Foto e video in volo? Basta un cenno con DJI Spark

L’ambizione di DJI non è cosa da poco: rendere il drone un oggetto alla portata di tutti. Un oggetto di uso comune come lo è diventato lo smartphone: facile da usare, piccolo quanto basta per essere portato sempre con sé, ad un prezzo avvicinabile da tutti. Il minidrone destinato al grande pubblico si chiama DJI Spark, ed è stato presentato alla stampa in contemporanea a Roma e Parigi.

In una villa sull’Appia Antica, splendida cornice romana, c’era tutto lo spazio per fare prove e divertirsi con questo quadricottero sorprendente. Perché la sorpresa è proprio la sua arma vincente, ti sorprende per le funzioni, per quanto va veloce, ma soprattutto per come si può guidare: bastano semplici gesti.

DJI Spark riconosce i volti e le mani. Può “agganciarsi” al soggetto e seguirlo in volo, registrando video o scattando foto, mentre si corre o si passeggia. Posizionando la mano davanti al suo sensore, Spark “aggancia” anch’essa e da quel momento è possibile spostarlo in qualsiasi direzione, allontanarlo in alto e chiedergli di scattare una foto spettacolare. Sempre con un gesto, si richiama e si fa atterrare dolcemente sul palmo della mano. Non c’è dubbio che vedere dal vivo e provare di persona questa interazione con il drone, come abbiamo fatto anche noi di Tutto Digitale, lascia a bocca aperta: è facile, divertente, comodo.

Il palmo della mano non è l’unico modo di interagire con Spark: si può utilizzare anche il proprio smartphone con l’app dedicata, oppure il telecomando opzionale, a cui si aggancia sempre lo smartphone. Velocità e distanze variano a seconda della modalità di controllo: se in modo Gesture il drone si può allontanare per un massimo di 3 metri e si sposta solo seguendo le nostre mani, restando per il resto del tempo stabilmente a mezz’aria, con il telecomando in modalità Sport si arriva a ben 50 km/h e fino a circa 2 km dal pilota. Ovviamente esistono tutti gli accorgimenti per farlo tornare alla base (tramite GPS) sia con un comando che in automatico, quando viene perso il contatto o quando l’energia si sta esaurendo. E se c’è una zona interdetta al volo, no panic: Spark la riconosce e non vi fa passare guai con la giustizia.

Tra Gesture e Sport, nel mezzo, c’è la guida con smartphone e qui si possono usare una serie di funzionalità davvero utili e divertenti. C’è l’ActiveTrack: si può selezionare sullo smartphone il soggetto da seguire, e Spark non lo molla più. Oppure c’è TapFly, che permette di indirizzare il volo in una certa direzione semplicemente toccando lo schermo, senza bisogno dei comandi classici. Durante queste modalità di utilizzo, il 3D Sensing System rileva ed evita gli ostacoli fino a 5 metri. Tranquilli però, il drone è davvero robusto ed in grado di resistere ad urti anche piuttosto seri. Se così non fosse, un programma di garanzia DJI permette di sostituirlo per due volte, in caso di incidenti.

Quello che ci piace di più di Spark è il fatto che si tratta di un drone entry-level che permette di divertirsi anche quando si diventa più esperti. Si comincia con le funzioni automatiche, si ha la possibilità di pilotare in modo più autonomo, per poi arrivare alla modalità Sport quando si è più sicuri di sé. Prendiamo ad esempio le modalità di registrazione video, i 4 QuickShot, programmi che permettono di eseguire movimenti predefiniti e registrare 10 secondi di video: con Rocket il drone si alza in verticale fino a circa 15 metri tenendo al centro dell’inquadratura il soggetto; con Dronie si allontana sempre dalla stessa distanza, ma in orizzontale; con Circle gira intorno al soggetto; infine con Helix esegue un movimento a spirale mentre si solleva. Tutte operazioni che per essere eseguite manualmente in modo fluido e costante hanno bisogno di molta esperienza da parte del pilota. Finché non avete fatto pratica, potete lasciar fare a Spark, che tramite l’app può anche condividere sui social in un batter d’occhio. Non serve scaricare il video su computer, editarlo e fare l’upload sui social: l’app DJI Go permette di fare un editing veloce, aggiungere musica e rendere pubblico il vostro capolavoro automatico.

Ancora un paio di funzioni meritano di essere citate: Pano, che mette insieme sei scatti diversi per produrre foto panoramiche, e ShallowFocus, che combina due scatti diversi per mettere in evidenza il soggetto, sfocando tutto il resto. Insomma, c’è da divertirsi.

DJI Spark incorpora una fotocamera con lenti f/2.6 e un sensore da 1/2.3″ CMOS, in grado di scattare foto a 12 MP e video a 1080p. Video e foto risultano molto stabili, grazie ai sistemi integrati che riducono le vibrazioni anche in caso di vento, come è successo durante la dimostrazione. Bello anche guardare il mondo dal punto di vista del drone, grazie a DJI Goggles, il visore con uno schermo nitido e ampio che permette non solo di osservare, ma anche di indirizzare il volo. Per questo però, c’è bisogno di aver accumulato parecchie ore di esperienza ai comandi.

Spark sarà disponibile da questa estate. I primi pre-ordini sono già arrivati sullo store DJI, ma il prodotto verrà spedito da metà giugno. Il prezzo di vendita base è di 599,00 euro e comprende un velivolo, una batteria, un cavo di ricarica USB e tre paia di eliche. A 799,00 euro è disponibile invece il Fly More Combo: drone, due batterie, quattro paia di eliche, un telecomando, paraeliche, una stazione di ricarica, una borsa a tracolla e tutti i cavi necessari. Prezzi ancora piuttosto importanti, ma assolutamente raggiungibili da chi appassionato lo è già o lo diventerà presto, ne siamo sicuri, grazie a Spark.

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