La compagnia degli IndieVideomaker, registi, direttori della fotografia, montatori, colorist, produttori ed altre figure professionali (o aspiranti tali) del cinema indipendente - ‘indie' - si sono trovati fra palco e platea del Villaggio Tutto Digitale ospitato nell'edizione 2011 di Fotografica - la settimana Canon della fotografia e del video.
Ecco il resoconto di cinque giorni indimenticabili, vissuti ‘senza un attimo di respiro' e a tutta passione, che fa rima con condivisione.
Senza falsa modestia, crediamo di aver preparato quest'edizione Villaggio Tutto Digitale @ Fotografica 11 con cura, con un programma di interventi che sulla carta ci è sembrato davvero interessante. Ma, come sempre quando si passa dalla teoria alla pratica, quando ci si dedica a qualcosa che deve confrontarsi con il pubblico, abbiamo vissuto gli ultimissimi giorni prima dell'evento incrociando le dita, chiedendoci ossessivamente ‘piacerà?'
L'ansia dell'esame è finita, per fortuna, nel constatare il successo di pubblico, già la sera dell'inaugurazione, vedendo la sala piena e molte persone in piedi per assistere all'intervento del regista e direttore della fotografia Luca Sabbioni (‘Principi di illuminazione cinematografica: il set up luci').
E se del successo non eravamo certi, ma solo speranzosi, certo non potevamo immaginare che quest'edizione davvero speciale del Villaggio, in effetti, nei fatti avrebbe costituito in qualche modo un momento di incontro per la categoria, un punto di aggregazione totale, assoluto, per il mondo video e cinematografico indie italiano, per gli indipendenti di ogni genere. Per la presenza sul palco di tanti ospiti assolutamente rappresentativi, ed anche per la platea abitata non solo da curiosi o appassionati, ma da affermati professionisti dell'immagine o aspiranti tali, studenti di scuole di cinema, videomaker e così via.
Una situazione che non abbiamo difficoltà a confessare in effetti non prevista a tavolino, ma, ragionando, inevitabile, visto il taglio con il quale opera nel settore Tutto Digitale con le proprie pubblicazioni e i propri eventi ad hoc, e il momento storico dell'hi-tech, che offre straordinarie possibilità creative, multimediali, a costi minimi.
I tempi dell'artista che può permettersi di lavorare solo se ha la protezione di un mecenate, di un potente, sono davvero lontani: oggi quello che conta è l'idea e la capacità di realizzarla. Certo, strumenti validi aiutano non poco a raggiungere il risultato di eccellenza, ma anche con uno smartphone si può creare qualcosa di buono, ci si può far notare ed iniziare una carriera artistica digitale.
Questo rinascimento elettronico e queste nuove opportunità creative, rese possibili utilizzando uno dei tanti strumenti hi-tech, al Villaggio hanno permeato ogni intervento effettuato dal palco, perfettamente condivise dalla platea; in qualche modo hanno costituito il mare nel quale tutti si bagnano, chi nuotando, chi prendendo il sole, chi giocando, chi immergendosi in profondità.
Fuori di metafora, è apparso evidente che anche nella nostra piccola, povera, malandata Italia, c'è voglia di riscatto, di crescita, di mostrare con i fatti il proprio valore, di rendere espliciti i propri sogni e le proprie idee.
Insomma, un evento che a noi della redazione ha ridato forza per continuare lungo la strada percorsa, e che crediamo abbia fornito anche più di uno stimolo di riflessione - se non di azione - a tutti i partecipanti sul palco o in platea.
E allora vediamo intervento per intervento di cosa si è in effetti parlato, cosa è emerso a grandi linee, riservandoci successivamente di affrontare in dettaglio gli argomenti nei prossimi numeri della rivista. Dopo l'apertura con Sabbioni e le sue luci, il giorno successivo siamo partiti con la presentazione della Canon EOS C300 in anteprima italiana. Il botta e risposta sulla macchina del momento con il pubblico e i tecnici Canon presenti in sala è stato arricchito poi da testimonianze vive, cioè foto o parole, di Stefano Blasi, inviato di Tutto Digitale all'evento di lancio ad Hollywood.
Chiusura di serata con Federico Taticchi, affermato professionista della post produzione, con un tema che risulta sempre interessante, in tema ‘creatività indipendente', ovvero compositing ed effetti speciali.
Venerdì 2 dicembre, alle 18.30 il Villaggio apre con un tema dedicato a chi inizia, ovvero ‘Principi di ripresa: le inquadrature', condotto dai nostri Stefano Blasi e Lino Palena con disinvolta competenza. Un minicorso tutt'altro che scolastico, nello spirito della pratica divertente, lontana dalle ‘muffosità' delle accademie tradizionali. Quasi un cabaret tecnico, insomma, risultato molto gradito agli spettatori.
Più tardi, ecco due giovanissimi, Claudio Di Biagio e Matteo Bruno, alias NonApriteQuestoTubo e Canesecco, a raccontare le esperienze relative alla loro creatura (o meglio sarebbe dire ‘invenzione'?) di The freaks, web series di enorme seguito, con l'incontro dal titolo ‘Basta una videoreflex per creare un fenomeno web di successo?' Se parliamo di spirito indie, qui siamo al 101%, come è emerso chiaramente dall'incontro. Non c'è budget? Il carrello ce lo autocostruiamo, e così via, in un sano spirito di ‘volere è potere'. Fra l'altro Matteo ci ha mandato i saluti del padre, che gli ha trasmesso la passione per il videomaking (e lo ha alimentato a sane letture, Tutto Digitale in primis!).
Il sabato del Villaggio (perdonate, ma la tentazione di scegliere esattamente queste parole è stata troppo forte!) si è inaugurato con un'altra sessione di cabaret, pardon, di tecnica di base, sempre ad opera del nostro magnifico duo Blasi/Palena (‘Principi di ripresa: i movimenti di macchina'). A seguire, due giovani ma già affermati autori della fotografia cinematografica, Michele D'Attanasio - AIC e Marco Sirignano - AIC, hanno parlato del ruolo della luce e delle macchine nel cinema che cambia: un tema che è lungi dall'essere esaurito in una sola occasione, e che certamente riproporremo in tempi e spazi più ampi, visto anche l'interesse generale. Interesse che è rimasto alle stelle anche per ‘Sensori e messa a fuoco', intervento in qualche modo complementare ai precedenti incontri tecnici della giornata, tenuto dal nostro direttore tecnico Massimo Basile.
Il pomeriggio si è aperto con l'incontro con Antonio e Marco Manetti, meglio noti come Manetti Bros., quasi lo specimen delle produzioni Indie italiane. I due registi (ma il termine è limitativo) romani hanno intrattenuto la platea sul tema ‘Dalla cinepresa alla videocamera alla reflex HD' con la solita, irresistibile verve, e i discorsi al tempo stesso ricchi di fatti ed opinioni, di situazioni oggettive e pareri personali. Davvero, una forza della natura, una coppia di cui il nostro mondo ha bisogno non solo per la realizzazione di film e serie televisive, ma anche per quello che sanno trasmettere in una semplice chiacchierata.
Dopo tante parole, tanti numeri. Di nuovo sul palco Massimo Basile con un tema ‘difficile' (‘AVCHD, XF, 4:2:2 ed altri formati video per la ripresa ed il montaggio') che pure ha fatto il tutto esaurito, ed ha avuto una coda lunga di domande e risposte e richieste di documentazione ad hoc. Una dimostrazione del desiderio di sapere, di conoscere, da parte di chi vuole impegnarsi in operazioni creative che comunque utilizzano mezzi tecnici. A proposito dei quali, è caduto a fagiolo l'ultimo appuntamento della giornata, una presentazione critica con annesso dibattito tecnico pratico, sulla Canon EOS 1DX, candidata ad essere la (video) reflex del futuro.
Ed eccoci arrivati a domenica, e agli ultimi, interessantissimi appuntamenti. Si parte con ‘Camcorder vs Reflex, un anno dopo', intervento in cui Stefano Blasi fa il punto della situazione insieme a Nicholas Ruffilli di Adcom, che ha assistito molti videomaker nella scelta dell'attrezzatura e degli accessori giusti. Subito dopo è stato il turno di Massimo Schiavon, direttore delle fotografia con esperienze un po' in tutti i generi, ed è stato il DoP del recente ‘I soliti Idioti' (presentato su Tutto Digitale 70). Massimo ci ha intrattenuto con un incontro su ‘Documentario e dintorni: esperienze, trucchi e buone pratiche'. A seguire, volti e nomi noti, come Simone Gandolfo, attore e regista, e Luca Argentero, attore e produttore, che hanno mostrato in anteprima assoluta alcuni momenti di una fiction ad alta spettacolarità (Pericolo Verticale), già presentata sulle pagine Tutto Digitale ed alcuni brevi istanti di un film del quale addirittura ancora non si conosce il titolo...
I due hanno intrattenuto la platea con interessanti argomentazioni legate alle difficoltà di emergere per piccole produzioni indipendenti e hanno contribuito con la propria esperienza a completare i discorsi già avviati con i precedenti ospiti. Chi si aspettava, insomma, solo una ‘vetrina' con il bello senz'anima di turno, per fortuna, è stato deluso. I discorsi affrontati invece hanno mostrato che i due ospiti hanno anima e cuore, e idee precise, e stimolato un dibattito e varie riflessioni e certamente meriteranno di essere ripresi prima possibile.
Con ‘HD, 3D e 4K: presente e futuro dell'alta definizione in ripresa, montaggio e visualizzazione', tenuto da Massimo Basile, e ‘Cellulare, reflex, videocamera, macchina da presa: la color correction', protagonista Federico Taticchi, si è conclusa l'ultima, intensa giornata.
Insomma, gli assenti hanno davvero avuto torto a perdersi questa edizione del Villaggio, ricca di stimoli per tutti; per quello che ci riguarda, ci è rimasto il desiderio di continuare a creare questi incontri con il pubblico, perché mai come stavolta abbiamo avuto la percezione di fare parte, insieme a tanti lettori - più o meno professionisti, più meno affermati, più o meno noti - di un mondo di persone che parlano la stessa lingua, che hanno gli stessi ideali. Abbiamo negli occhi e nel cuore i momenti successivi ad ogni intervento, in cui i partecipanti in platea si scambiavano biglietti da visita, chiedevano pareri e suggerimenti agli intervenuti sul palco, si davano appuntamento a prossime occasioni, si scambiavano sceneggiature, supporti, offerte di lavoro, semplici idee.
Perché il bello di ‘fare cinema' in senso lato, tutto sommato, è proprio questo: mettere insieme grandi individualità per realizzare un prodotto di squadra. Una magia che si compie con l'obiettivo di esprimersi con un'opera sul piccolo o grande schermo, e che, a pensarci bene, ci piacerebbe vedere applicata alla vita tout court, alle situazioni di tutti i giorni. Una vita nella quale le parole ‘l'unione fa la forza' fossero applicate con gioia e vigore in ogni momento, mentre troppo spesso rimaniamo vittime del nostro egoismo, della nostra volontà di farci i fatti nostri e basta.
Appuntamento al prossimo Villaggio, nella speranza che la nostra piccola comunità possa continuare a crescere sana e forte! E se pensate di avere qualcosa da dire, da mostrare, da suggerire, scriveteci! Il Villaggio è sempre aperto...
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