A Londra, sulle orme di Bridget Jones
Che pasticcio, Bridget Jones (titolo originale Bridget Jones, the edge of reason) è il seguito de Il Diario di Bridget Jones (Bridget Jones’s Diary). Nel cast tornano Renée Zellweger con Hugh Grant e Colin Firth sotto la regia di Beeban Kidroan. Il film è uscito in Italia nel 2005 ed è disponibile su DVD Universal.
Film London (l’agenzia di comunicazione che promuove Londra come capitale internazionale di film-making - www.filmlondon.org.uk) e Visit London (l’ente del turismo londinese - www.visitlondon.com) hanno collaborato alla realizzazione della movie map di questo sequel.
La mappa, scaricabile anche in formato pdf dal sito www.visitlondon.com, indica in maniera abbastanza dettagliata le principali location del film.
Carta in una mano e macchina fotografica nell’altra, grazie anche all’aiuto di alcune ragazze appassionate fan di Bridget che ci hanno accompagnato nel tour, ci siamo messi alla ricerca di alcune delle location indicate. Per muoverci utilizziamo la metropolitana, che resta in assoluto il modo più rapido e comodo per spostarsi da un luogo all’altro di Londra.
A Londra, sulle orme di Bridget Jones
La nostra prima tappa è il Borough Market (fermata London Bridge), uno dei mercati più antichi di Londra, se non il più antico. Si estende nell’area compresa tra Stoney Street, Winchester Walk e Bedale Street sotto il ponte della ferrovia, dietro Southwark Cathedral. Aperto il giovedi dalle 11 alle 17, il venerdi dalle 12 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 16, questo mercato è un posto delizioso per godere di odori, colori e sapori in un’atmosfera che ha quasi dell’irreale: impossibile non innamorarsene.
A Londra, sulle orme di Bridget Jones
È al Borough Market che è stata girata la prima “scazzottata” tra Mark (Colin Firth) e Daniel (Hugh Grant), quella del primo film, a dire il vero, perché nel sequel i pugni se li danno a Kensington Gardens. Ma qui al Borough Market c’è un’altra location che ci interessa, quella della casa di Bridget, in Bedale Street. Si tratta di un palazzetto in stile gotico che risale al 1872 (già location del film Blue Ice, con Michael Caine) e che in realtà ospita un caratteristico pub “The Globe”. Nella foto si riconosce la porta davanti alla quale teneramente si fermano Bridget e Mark e la finestra dalla quale si affaccia la protagonista.
A Londra, sulle orme di Bridget Jones
Ci spostiamo verso Hyde Park, (fermata Lancaster Gate) e ci dirigiamo verso Kensington Gardens. Qui si svolge il secondo round tra Mark e Daniel, proprio a bordo fontana. A dire il vero questo è la location del secondo atto di una scena che comincia alla Serpentine Gallery (all’interno del parco) dove Mark raggiunge Daniel per dirgliene quattro. L’edificio della Serpentine Gallery risale al 1934, ed è sede di una delle più amate gallerie espositive di arte moderna e contemporanea di Londra. Aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18 accoglie esposizioni temporanee e, a piano terra, un lavoro permanente dell’artista/poeta Ian Hamilton Finlay dedicato alla Principessa Diana.
A Londra, sulle orme di Bridget Jones
Ci spostiamo verso Oxford Circus in cerca del negozio dove Bridget fa shopping; si tratta di Rigby & Peller (22a Conduit St Mayfair - www.rigbyandpeller.com) specializzato in lingerie esclusiva e di classe... come lascia intendere anche la facciata del negozio.
A Londra, sulle orme di Bridget Jones
Stiamo per concludere la nostra caccia alle location di Bridget. Ultima tappa: Inns of Court, fermata Temple. Un luogo ricco di fascino dove ci piace tornare a passeggiare quando veniamo a Londra (nei giorni feriali però, poiché nel weekend la fermata è chiusa, così come alcuni ingressi). Una zona po’ fuori dalle classiche rotte turistiche anche se la realtà è cambiata dopo che nella Temple Church hanno girato alcune scene de Il Codice da Vinci. Qui alle Inns of Court gli avvocati si preparano all’arte forense. Gli edifici appartengono ad associazioni che risalgono al Medioevo (Inner Temple, Middle Temple, Lincoln’s Inn e Gray’s). Bridget Jones a parte (l’ufficio di Mark si trova al numero 2 di Temple Place), qui sono state ambientate anche alcune scene di Shakespeare in Love e Elizabeth.