Tag: Alta Definizione Digital Cinema NabShow 2010 Video Annunciata da Arri una nuova macchina da presa digitale, siglata Alexa: compatta e leggera, monta un sensore CMOS in formato Super35 mm ed offre output fino a 2K in Arriraw, oppure in HD con codec Apple ProRes, direttamente compatibile con Final Cut Pro senza necessità di trascodifiche.
Presentata pochi giorni prima dell'apertura della mostra, Alexa di ARRI ha fatto la sua comparsa al NAB 2010 di Las Vegas. Si tratta di una nuova generazione di videocamere digitali per il mondo della produzione cinematografica, che si aggiunge al ricco e rinomato parco di prodotti del marchio tedesco.
La peculiarità di Alexa è sicuramente la compattezza e la leggerezza, che la rendono adatta sia per chi ha necessità di una maggiore flessibilità operativa (è infatti bilanciata ed utilizzabile anche a spalla), che ovviamente per rientrare in budget di spesa più contenuti. Pur trattandosi di un prodotto “leggero", Alexa offre molte delle caratteristiche delle videocamere top class di ARRI, a partire dall'attacco PL da 54 mm e dal sensore in formato Super 35 mm ALEV III CMOS. L'output è in HD non compresso, oppure in ARRIRAW a 2880x1620 pixel (attraverso un collegamento dual link SDI e un registratore esterno, come quelli già utilizzati con la D-21); la macchina offre anche un'uscita per monitoring a 3168x1782 (per visualizzare anche l'extra-campo).
Lavorando con le schede SxS, la registrazione avviene in QuickTime, in formato HD 1920x1080 e con codifica ProRes 4444 oppure ProRes 422, per un ingest veloce in Final Cut Pro. Il codec lavora a bitrate variabile e produce un flusso massimo rispettivamente di 220 Mbps e 330 Mbps nel caso di video 1080p30. I dati sono anche disponibili in formato non compresso ARRIRAW - che lo ricordiamo offre la massima qualità e flessibilità in post produzione - oppure in HD sempre non compresso per la registrazione tramite unità esterne. Tra le altre caratteristiche rilevanti, segnaliamo la possibilità di lavorare a frame rate variabile fra 0.75 e 60 fps.
La sensibilità base della videocamera è pari ad 800 EI, mentre la dinamica dichiarata raggiunge i 13.5 stop che, a detta dell'azienda, sono garantiti nell'intero range di sensibilità compreso fra EI200 ed EI1600.
Tutto è poi basato sul concetto Direct To Edit (DTE): è possibile estrarre le schede SxS dall'apparecchio ed inserirle in un computer, come un Apple MacBook Pro, per trasferire i file ed avviare l'editing senza complicazioni. Grazie alla registrazione nel formato ProRes utilizzato da Final Cut Pro non è necessaria alcuna operazione di trascodifica, ed i filmati sono subito pronti per l'elaborazione.
Su Alta Definizione Cinema & TV HD numero 10, in edicola entro fine aprile, prima parte dello speciale NABSHOW 2010, con tutte le più importanti novità dalla fiera di Las Vegas.
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