Tag: Apple È morto Steve Jobs, fondatore e guru di Apple. Il nostro direttore commenta la scomparsa del CEO più importante nella storia dell'hi tech.
Con un comunicato ufficiale sul suo sito, Apple ha dato questa notte la notizia della scomparsa di Steve Jobs, fondatore ed ex CEO dell'azienda di Cupertino. Come è noto, Jobs era da lungo tempo malato ed aveva - poco più di un mese fa - lasciato definitivamente la guida dell'azienda.
"Apple ha perso un genio visionario e creativo, e il mondo ha perso una persona straordinaria. Chi di noi ha avuto la fortuna di conoscere Steve e lavorare con lui ha perso un amico, una guida, una fonte d'ispirazione. Steve lascia un'azienda che solo lui avrebbe potuto costruire, e il suo spirito resterà per sempre lo spirito di Apple.
Se vuoi condividere pensieri, ricordi e condoglianze, scrivi a rememberingsteve@apple.com"
Vista la notorietà dell'uomo, è già iniziata la tempesta mediatica, la pubblicazione di 'coccodrilli' più o meno sinceri. Chi ne ricorda le doti di visionario tecnologico, chi ne critica il carattere impossibile, chi racconta 'per sentito dire' episodi di vita privata o di lavoro.
Purtroppo, quando qualcuno ci lascia le parole non servono, non cambiano la situazione. Però anche il sottoscritto vuole scriverne qualcuna, in ricordo di due brevi incontri con Jobs a oltre venti anni di distanza, una prima volta a Roma, nella seconda metà degli anni '80, e una a Parigi, all'inizio del nuovo decennio. La prima volta si era agli albori della rivoluzione Macintosh, la seconda al momento del boom planetario del marchio, dopo l'invenzione dell'iPod.
Venticinque anni erano passati dalla prima alla seconda volta. Venticinque anni in cui Jobs era anche stato lontano da Apple, in cui il mondo era cambiato politicamente, economicamente, socialmente (anche grazie ad Apple), ma lui è sembrato sempre uguale a se stesso. Un ragazzo (poi un uomo adulto), una giovane promessa prima e un acclamato uomo di genio poi, in entrambi gli incontri, sorridente, ottimista, quasi sorpreso dell'entusiamo per le sue idee, le sue soluzioni, talvolta rivoluzionarie, ma che gli apparivano la cosa più semplice della terra, quasi banali.
Certo, anche Jobs ha fatto i suoi errori, anche Apple ha commesso sbagli. Solo chi non fa non sbaglia, si dice, e Jobs ha costruito davvero molto, in qualche modo ha influenzato le vite di molti. E anche con altri, inevitabili errori, chissà quanto ancora avrebbe partorito la sua fertile mente, se il destino non l'avesse portato via così giovane.
'Se vai a caccia di stelle forse non le prenderai, ma di certo non torni a terra con un pugno di fango', se la memoria non mi inganna, è una frase attribuita al pubblicitario Leo Burnett. Steve Jobs è stato un grande cacciatore di stelle. Il cielo è grande, c'è spazio per nuovi cacciatori. Come disse Steve in un famoso discorso all'Università di Stanford, che in qualche modo è il miglior ricordo dell'uomo e allo stesso tempo una sorta di testamento spirituale che ne spiega le idee, la vita e le opere,'(...) abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione (...)', '(...) siate affamati, siate folli'.
S. Belli
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