Tag: Accessori Tempo Libero Da una ricerca condotta da SanDisk, emerge che il 38% degli italiani vorrebbe conservare il ricordo della nascita dei propri figli per cento anni, ma il 41% distruggerebbe volentieri l'album di famiglia. In quanto a romanticismo, gli uomini ne hanno da vendere...
La memoria degli italiani non teme il confronto nemmeno con i migliori dispositivi di archiviazione ed i loro ricordi sono, quasi sempre, strettamente legati alla sfera affettiva. Questa è la parola di SanDisk, l'azienda americana sinonimo di memorie flash ha condotto una ricerca sulla memoria degli italiani e degli europei.
Secondo l'indagine, innanzitutto gli abitanti del bel paese sono un popolo di romantici. Infatti, quando si parla di ricordi, l'89% degli intervistati dichiara di ricordare il nome della prima “cotta"; in particolare, le persone con la migliore memoria sono quelle con un'età compresa tra i 55 e i 60 anni, dei quali l'80% ne ricorda il nome. Mentre il primo ricordo che accompagna gli italiani per tutto il corso della vita è il primo giorno di scuola, per il 34% degli uomini e il 33% delle donne.
Capitolo famiglia: il 40% degli intervistati – 37% uomini e 43% donne – mette davanti a tutti la nascita del primo figlio, il 26% il giorno delle nozze e la luna di miele, e il 22% il primo incontro con il partner; ma il dato che stupisce è che i maschietti, non solo battono il gentil sesso in quanto a memoria, ma si rivelano, anche se di di poco, i più romantici: gli uomini che mettono tra i 2 ricordi più importanti il giorno del matrimonio o il primo appuntamento infatti sono rispettivamente il 27% e il 24%, contro il 25% e il 21% delle donne.
Per quanto riguarda il percorso di studi, dopo aver ricordato il primo giorno di scuola, notiamo che il 26% del campione intervistato ricorda il giorno della laurea come uno dei momenti più belli.
E se si vivesse cento anni? Cosa conserverebbero gli italiani nella loro memoria? Il 38% la nascita del primo figlio, il 17% il giorno in cui hanno incontrato il proprio partner, mentre "solo" il 10% il giorno del matrimonio.
La ricerca svolta da SanDisk, però, non si è occupata solo di bei ricordi. Emerge infatti che il 25% degli intervistati cancellerebbe volentieri la prima "rottura" con il partner e una donna su cinque dimenticherebbe, altrettanto volentieri, la prima volta che ha fatto sesso (solo il 3% degli uomini invece vorrebbe dimenticarla), mentre un maschio su cinque la partita persa della squadra del cuore.
E tutti questi ricordi, grandi momenti, passioni e delusioni, hanno un prezzo? A quanto pare si: il 41% degli intervistati sarebbe pronto a distruggere l'album dei ricordi per 1 milione di Euro e anche meno, Il 26% del campione lo farebbe per 1 milione di Euro, il 4% per mezzo milione e un 3% si accontenterebbe di una cifra tra 10mila e 100mila Euro. La consolazione è che il 44% degli spagnoli si è dichiarato pronto a cancellare i propri ricordi per 1 milione di Euro o meno. Solo il 19% dei tedeschi, invece, sarebbe disposto ad accettare una cifra del genere per "perdere" la memoria.
Fortunatamente il 59% degli italiani intervistati ci tiene molto a preservare i propri ricordi, e, difficilmente, vi rinuncerebbe. Una buona ragione per scegliere validi supporti di memoria!
Nella foto, un scheda di memoria SDHC di SanDisk, azienda che ha promosso il sondaggio di cui parilamo in questa notizia.
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Airone Cenerino