Dom 3 Luglio 2022

Software di fotoritocco Adobe Photoshop CC

 

(Estratto da Tutto Digitale 85 – Novembre 2013)

Software di fotoritocco Adobe Photoshop CC

Dopo la prova dello scorso numero, interamente dedicata al programma di editing video Premiere, ecco sotto la lente d’ingrandimento uno dei principali software di fotoritocco, senz’altro punto di riferimento per il mercato professionale e non: Photoshop.

Lanciato nell’ormai lontano 1990, a ben ventitré anni di distanza, il programma sembra proprio non soffrire gli anni e si presenta nella nuovissima versione CC, con interessanti funzionalità e l’ottima versatilità del sistema cloud.

PER UN RIASSUNTO

Per chi si fosse perso la puntata precedente, è utile ricapitolare più in breve le potenzialità della nuova suite di Adobe, che fin dal suo lancio, avvenuto lo scorso giugno, ha fondato tutta la sua forza su due componenti fondamentali: velocità e condivisione. E la percezione di queste due caratteristiche si ha fin da subito, già dal momento dell’acquisto.

L’utente non riceverà più il programma su DVD, ma lo potrà comprare e scaricare direttamente dal sito Adobe. In pochi minuti avrà a disposizione un intero pacchetto di software all’avanguardia di cui disporrà, sempre, nella versione più aggiornata. Una specifica interfaccia, infatti, servirà sia al lancio dei singoli programmi, sia a tenere sotto controllo gli ultimi aggiornamenti e ad installarli all’occorrenza.

Punto forte è la possibilità di acquistare il pacchetto con un abbonamento mensile (a partire da 24,59 euro per un singolo programma o 92,24 euro per l’intera suite) o annuale. Un aiuto non da poco per un giovane videomaker o per chi è all’inizio della sua attività e preferisce tenere sotto controllo le spese e certamente, dall’altra parte, anche un buon antidoto contro la pirateria sempre più diffusa. Inoltre, la possibilità di rateizzarne l’acquisto, consente anche di pianificare un utilizzo limitato a particolari periodi, per esempio per una post produzione o una lavorazione specifica, terminata la quale non servirà più l’uso del software, o per un programma di training; si segnala una offerta per insegnanti e studenti a 19,99 euro mensili, una cifra davvero esigua rispetto alla potenza della Creative Suite.

Adobe, al momento dell’acquisto, mette a disposizione dell’utente ben 20 GB di spazio Cloud per la condivisione dei progetti e per poter sincronizzare i file on line, così da averli a disposizione da qualsiasi postazione. Uno spazio virtuale utile anche come backup personale e che rimarrà sempre all’utente, anche qualora il suo abbonamento dovesse scadere (in questo caso il limite scenderà però a 2GB).

LA NUVOLA DELLA CONDIVISIONE

In linea con la filosofia del nome, il Cloud di Adobe ha l’obiettivo di facilitare la vita dell’utente creativo, velocizzando il suo lavoro, singolo o di squadra, e facilitando il workflow di post-produzione. Sia che si parli di video, che di audio che di fotografia, il pacchetto CC è in grado di offrire una serie di programmi in grado di dialogare perfettamente fra loro in qualsiasi momento, grazie ad Adobe Dynamic Lynk.

adobe Timeline

Una immagine inserita sulla timeline di Premiere potrà essere elaborata in tempo reale con Photoshop, semplicemente aprendo il programma e modificandola. Dopo averla salvata, su Premiere si ritroverà subito la versione con le modifiche, senza dover importare nuovamente il file. Stessa cosa dicasi per l’audio (Audition), per gli effetti speciali (After Effects), la color correction (Speedgrade), i menù di DVD e Blu-Ray Disc (Encore), i siti web (Muse). Gli utenti creativi potranno avere il totale controllo del workflow, senza rischi di incompatibilità e con notevole risparmio di tempo ed energia.

Creative Suite consente di potenziare questo controllo, grazie alla nuvola di Adobe e alla possibilità di espandere e condividere con altri utenti il proprio progetto a distanza. Non è tutto. Ciascuno degli utenti potrà aprire il progetto e lavorare in maniera indipendente ed in qualsiasi momento; sul Cloud ci sarà la versione più aggiornata.

Un risparmio di tempo e denaro notevole, di sicuro interesse per piccole aziende o videomaker indipendenti, per cui l’attenzione ai costi è sempre all’ordine del giorno. Se prima bisognava fisicamente recarsi da un montatore, poi da un colorist ed infine da un sound designer, ora tutto il processo diventa più semplice e più veloce. Ma ad apprezzare le potenzialità del sistema potrebbero esserci anche aziende più importanti e non a caso Adobe ha previsto soluzioni analoghe, ma assai più performanti, proprio per il settore broadcast.

La nuvola di Adobe torna assai utile agli utenti di Photoshop sin da subito. Chi si occupa di grafica o fotoritocco certamente avrà prima o poi necessità di sottoporre il proprio lavoro ad un committente, per avere un suo giudizio in itinere. Se prima questa operazione costringeva il creativo di turno ad inviare varie versioni dell’immagine elaborata, ora per lui sarà sufficiente copiare nel Cloud il file psd ed inviare una mail di condivisione al proprio cliente, per mettere subito a sua disposizione una finestra specifica dove poter vedere l’immagine (tramite il proprio browser), attivare e disattivare i livelli e lasciare commenti, in maniera semplificata ed immediata. Tutto questo, senza che egli abbia un account CC e senza che abbia installato Photoshop sul suo computer. Anzi, per dirla tutta, vista la facilità di approccio, senza che abbia mai aperto in vita sua un programma di fotoritocco. Un bel risparmio di tempo.

In ultimo, proprio per i fotografi e per i grafici, Adobe ha pensato ad una vera e propria community: Behance, un social network utile a mostrare i propri lavori, condividere i work in progress, creare un portfolio ed essere sempre in contatto con i creativi di tutto il mondo.

PHOTOSHOP CC

Photoshop CC, all’apertura, presenta uno spazio di lavoro sostanzialmente invariato rispetto al precedente CS6 e nel complesso in linea con il workspace storico del software. Tutto è quindi al proprio posto, per chi già conosce bene il programma.

adobe Schermata

Le novità che Adobe propone si scoprono via via e contribuiscono a rendere Photoshop un software ancora più multitasking. Principali novità: il filtro di nitidezza avanzata e l’upsampling intelligente.

Il primo interviene per risolvere i classici problemi di incisione dell’immagine, che si possono avere quando il fuoco non è preciso oppure, in una condizione piuttosto difficile e con luce scarsa, quando si è costretti ad usare un tempo di esposizione più elevato, ad esempio in un concerto, per cui il soggetto può apparire in alcuni punti mosso.

Il nuovo filtro di Adobe consente di intervenire sul dettaglio dell’immagine, rendendo i contorni più incisi, ma allo stesso tempo riducendo il rumore che solitamente disturbava il risultato finale nelle precedenti versioni di sharpness. Rispetto ai comandi tradizionali, ora c’è un nuovo filtro dedicato che interviene proprio sulle immagini mosse, compensando notevolmente l’imperfezione dello scatto. Il filtro propone anche un controllo su ombre e luci, il cui utilizzo, se attento, permette di raffinare il risultato finale.

Altrettanto importante è l’upsampling intelligente, molto utile quando, ad esempio, si è costretti a lavorare con immagini a risoluzione non eccellente (ad esempio scatti di repertorio, vecchie scansioni o foto prese da internet), ma che poi per necessità devono essere ingrandite. Il filtro consente di tenere sotto controllo il fattore di ingrandimento, ricampionando i pixel complessivi dell’immagine in modo da ridurre al minimo i disturbi tradizionali, quali il rumore o la sfuocatura.

Proprio di sfuocatura si parla nel segnalare un ulteriore filtro che consente di creare opportuni effetti di sfuocatura creativa, fra l’altro particolarmente apprezzati ed utilizzati in questo momento storico, e utili se si vuole isolare, ad esempio, un determinato soggetto da uno sfondo.

NUDO E CRUDO

Per i professionisti ed i fotografi più esigenti, la possibilità di intervenire sul file RAW nativo è di grande importanza. Il formato, per così dire, ‘grezzo’, di partenza, consente infatti la massima libertà di intervento in post produzione, poiché l’immagine viene salvata così come catturata dal sensore e senza alcuni tipo di spazio colore precaricato (RGB) o intervento manuale (diaframma, esposizione, bilanciamento del bianco).

adobe panel RAW

Come accade nel cinema digitale, l’autore potrà riesporre l’immagine nel vero senso della parola, applicare un determinato profilo cromatico e regolare gli altri parametri con una latitudine di intervento altissima e molto più precisa. Photoshop era già in grado di trattare i file RAW, aprendo in automatico una finestra di controllo che consentiva all’utente di fare le proprie regolazioni prima di avere la fotografia pronta nel workspace del programma. Con la versione Creative Cloud, questa funzionalità è stata ampliata ed ora è possibile elaborare il RAW in qualsiasi momento, e non solo in apertura, come se fosse un filtro da applicare all’occorrenza, ma con il vantaggio di poter ogni volta intervenire sul file di origine, assai più malleabile. Un plus che ricorda molto la funzionalità che in Premiere c’è per i file video Red.

Un’ultima chicca da segnalare è la presenza del Lens Profile Creator, un plug-in che Adobe mette a disposizione gratuitamente sul sito e che consente di creare dei profili obiettivi, allo stesso modo dei profili colore, al fine di correggere alcune problematiche ed aberrazioni cromatiche specifiche e caratteristiche di determinati set di lenti.

L’utente più esperto potrà provvedere a calibrare in anticipo la lente scelta per poi salvare un profilo (LCP) e ricaricarlo in Photoshop.

UNA NUOVA DIMENSIONE

Nell’ottica di ampliare le possibilità di utilizzo del software, gli sviluppatori Adobe hanno inserito nella versione CC base di Photoshop anche tutte le funzionalità 3D, prima disponibili soltanto come upgrade della specifica variante extended del programma. L’obiettivo è sempre lo stesso; mettere nelle mani dei creativi uno strumento capace di includere maggiori funzionalità al fine di semplificare il lavoro e velocizzare i tempi di azione, limitando i passaggi condizionati da un programma all’altro e riducendo di conseguenza i rischi di incompatibilità fra i formati, spauracchio di tutti i workflow di post produzione.

Le funzionalità 3D ampliano moltissimo le opportunità di intervento dell’utente professionista, grazie all’apertura di un pannello di controllo dedicato che consente anche di lavorare con file 2D e adattarli alla nuova dimensione. Ad accelerare l’elaborazione grafica ci pensa il motore Adobe Mercury Graphics, già apprezzato in Premiere, che promette, su macchine più performanti, di contribuire a ridurre di molto i tempi di rendering.

PER IL WEB NON SOLO…

Molto spesso si usa Photoshop come integrazione della suite di Adobe sfruttando, si è detto, la funzione Dynamic Link, che consente in qualsiasi momento di passare da un programma all’altro per elaborare uno specifico file. In quest’ottica, appare assai utile il miglioramento della funzionalità grafica degli angoli, sulla versione Creative Cloud potenziata grazie ad un pannello di controllo specifico che garantisce una maggiore rapidità di intervento e la possibilità di modificare l’ampiezza degli spigoli di un disegno specifico, in maniera molto più semplice rispetto al passato.

Con il pieno supporto CSS, Photoshop genera in automatico il codice da incorporare nell’editor web. Proprio per il web, poi, Photoshop integra una funzione di grande interesse e che sarà certamente apprezzata dagli sviluppatori di siti dinamici.

Tramite un recente aggiornamento, sono ora disponibili i plug-in Generator ed Edge Reflow, che permettono, con semplici mosse, di trasformare il disegno complesso di una pagina in un insieme di oggetti già pronti per finire su internet. Di solito i webmaster cominciano a sviluppare un sito dall’idea grafica dell’homepage per poi sottoporla ad un determinato cliente. Se la proposta viene accettata, il creativo dovrà trasferire l’immagine grafica sul web, ricostruendo la griglia dinamica, ossia lo spazio che conterrà le informazioni, e riconvertendo ogni singola immagine nel formato e nelle dimensioni corrette (JPEG, PNG o GIF), a partire dai tanti livelli utilizzati. Generator è in grado di automatizzare tutta questa procedura, semplificarla e velocizzarla, creando una specifica cartella sul computer e trasformando ogni singolo livello, ogni forma, foto o oggetto, in un file separato, nella giusta grandezza e con l’estensione adatta, semplicemente con un click.

Non è tutto; se si vorrà applicare un nuovo filtro di colore, le modifiche saranno fatte in tempo reale anche nella cartella d’origine. E per modificare il formato una foto da GIF a PNG, ad esempio, sarà sufficiente modificare il nome dell’estensione direttamente nei livelli di Photoshop e di conseguenza verrà modificato il tipo di file nella cartella.

PER CONCLUDERE

Complessivamente i miglioramenti che presenta questa nuovissima versione di Photoshop Creative Cloud sono in linea con la filosofia Adobe. Tutto è semplificato, velocizzato e condivisibile, e potenzialmente viene fornito all’utente uno strumento molto potente, ma assolutamente plasmabile in base alle proprie esigenze, alle necessità e capacità.

Da segnalare che con Photoshop CC arriva anche Lightroom, un software di supporto che permette di intervenire sulle immagini in maniera più semplice ed intuitiva, grazie alle regolazioni automatiche preimpostate (molto utile lo strumento per raddrizzare le immagini o per eliminare facilmente le irregolarità presenti nello scatto come, ad esempio, i fili elettrici di un traliccio in una panoramica) ed alla funzionalità per la gestione di più foto contemporaneamente.

Se con la nuvola di Adobe tutto sarà più veloce ed immediato, la creatività avrà uno spazio di azione molto più ampio e, come sempre, ovviamente, farà la vera differenza.

COSTRUTTORE: Adobe System Inc, USA

DISTRIBUTORE: Distributore: Adobe Italia srl, C. Dir. Colleoni Pal. Taurus, Viale Colleoni 5 – 20041 Agrate Brianza (MB), tel. +39 039 6550.1 – www.adobe.com

REQUISITI DI SISTEMA WINDOWS

Processore: Intel Pentium 4 o AMD Athlon 64 (a 2 GHz o più potente)

Sistema operativo: Microsoft Windows 7 con Service Pack 1 o Windows 8 Memoria: 1 GB di RAM

Scheda Grafica: Risoluzione schermo 1.024×768 (consigliata 1.280×800) con OpenGL 2.0, colore a 16 bit e 512 MB di VRAM (consigliato 1 GB). Le funzionalità 3D sono disabilitate in presenza di una VRAM inferiore a 512 MB

Hard disk: 2.5 GB di spazio disponibile su disco rigido per l’installazione. È necessario ulteriore spazio durante l’installazione, che non può essere effettuata su periferiche di archiviazione di massa flash rimovibili Varie: È necessario disporre di una connessione Internet ed effettuare la registrazione per l’attivazione obbligatoria del prodotto, la convalida dell’iscrizione e l’accesso ai servizi online

REQUISITI DI SISTEMA MAC

Processore: Intel multicore con supporto 64 bit

Sistema operativo: Mac OS X v. 10.7 o 10.8 Memoria: 1 GB di RAM

Scheda Grafica: Risoluzione schermo 1.024×768 (consigliata 1.280×800) con OpenGL 2.0, colore a 16 bit e 512 MB di VRAM (consigliato 1 GB). Le funzionalità 3D sono disabilitate in presenza di una VRAM inferiore a 512 MB

Hard disk: 3.2 GB di spazio disponibile su disco rigido per l’installazione. È necessario ulteriore spazio durante l’installazione, che non può essere effettuata su volumi che utilizzano file system con distinzione tra maiuscole e minuscole o su periferiche di archiviazione di massa flash rimovibili Varie: È necessario disporre di una connessione Internet ed effettuare la registrazione per l’attivazione obbligatoria del prodotto, la convalida dell’iscrizione e l’accesso ai servizi online.

La Pagella

ESTETICA 9/10

Photoshop si presenta con un workspace sostanzialmente invariato rispetto alle versioni precedenti. Nessuna sorpresa per gli utenti più abitudinari che avranno la possibilità di continuare a lavorare in un ambiente conosciuto.

COSTRUZIONE 9/10

La progettazione di Photoshop è in linea con tutta la Suite Creative Cloud di Adobe, con l’obiettivo di semplificare i processi di post produzione e velocizzare il workflow grazie alla condivisione dei file on line.

VERSATILITÀ 10/10

Ottimo l’atteggiamento multitasking di Photoshop CC, con la possibilità di sfruttare il pannello di controllo RAW come un filtro, le funzionalità 3D complete già nella versione base ed i plug-in Generator ed Edge Reflow con supporto CSS. Con un click i livelli di un progetto grafico complesso per il web sono pronti per essere caricati su internet.

PRESTAZIONI 8/10

Migliorate le prestazioni del programma grazie al motore Mercury Engine, già da tempo utilizzato da Adobe con Premiere e capace, con un adeguato supporto hardware, di velocizzare le lavorazioni più complesse sui file RAW e in ambiente 3D.

RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO 10/10

Creative Cloud presenta nel prezzo l’innovazione più interessante. Gli utenti possono acquistare l’intera Suite o un singolo programma con una spesa mensile o annuale, direttamente on-line. E Adobe mostra un occhio di riguardo sul prezzo per gli studenti e gli insegnanti e per chi vuole fare l’upgrade dalle precedenti versioni.

PRO

✔ Condivisione in Cloud dei file

✔ Pannello RAW come filtro

✔ Funzionalità per il web dinamico

CONTRO

✔ Pannello 3D un po’ complesso

✔ Compatibilità limitata ad OS recenti e sistemi a 64 bit

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