Fotocamera Reflex Nikon D5300

(Estratto da Tutto Digitale 89 – Maggio  2014)

Fotocamera reflex Nikon D5300 – Prezzo: kit con Nikkor 18-105VR + SD 8GB Lexar Premium 200x;  1.029,00€

La nuova entry-level di Nikon è la prima reflex della casa con Wi-Fi entrobordo. Si presenta con sensore da 24MP, privo del filtro OLPF, accoppiato al processore Expeed di quarta generazione, e a un sistema autofocus a 39 punti. Gli ingredienti per iniziare alla grande, insomma, ci sono tutti…

Wi-fi inside!
La tendenza delle case costruttrici a sfornare periodicamente apparecchi di fascia entry con dotazione semi pro (o addirittura pro) è abitudine ormai consolidata. Gli appassionati foto-video oggi si aspettano che la loro prima reflex abbia di serie quelle che, solo pochi anni fa, erano considerate preziose funzioni accessorie come, ad esempio, la correzione della distorsione dell’ottica usata, la possibilità di scattare in HDR e sviluppare il file RAW direttamente in macchina. A queste si è recentemente aggiunta la funzionalità Wi-Fi, un must have in un mondo sempre più di social dipendente dove la cosiddetta condivisione delle immagini è all’ordine del minuto secondo. Proprio in quest’ambito la nuova nata in casa Nikon vuole giocare un ruolo di primo piano, offrendo un ricco menu ad un prezzo abbordabile. E a guardare la scheda tecnica, le carte per avere successo in un mercato dove la concorrenza è sempre più agguerrita ci sono tutte. A partire proprio dal modulo Wi-Fi GPS integrato per la prima volta in una reflex Nikon (prima della presentazione della D5300 gli aficionados del marchio dovevano acquistare il trasmettitore WU-1a/b a seconda dell’apparecchio). Certo il solo modulo Wi-Fi non basta a fare notizia. C’è molto di più. Si parte dal sensore uno CMOS da 24.2MP privo del filtro ottico passa basso (OLPF), una tendenza inaugurata in casa dalla professionale D800E ed estesa fino alla soglia d’ingresso di uno dei sistemi più ampi e ricchi di ottiche ed accessori al mondo. Si prosegue con il processore Expeed 4 ‘preso’ della superprofessionale D4s. Per concludere con il modulo AF a 39 punti, la velocità di raffica pari a 5fps e lo schermo orientabile, senza contare le attenzioni alle esigenze dei videomaker che potranno riprendere filmati in Full HD 60p/30p ed utilizzare il microfono esterno per la cattura dell’audio.

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Il design molto personale privilegia i tratti decisi. Impugnabilità e maneggevolezza sono i punti di forza nell’uso della macchina sul campo.

Piccola fuori grande dentro
Il corpo macchina della D5300 si presenta compatto e leggero ma, a differenza di alcune fotocamere di pari dimensioni, risulta ben bilanciato e di facile impugnabilità. Questo grazie all’impugnatura anatomica surdimensionata che offre un appiglio sicuro in tutte le condizioni. Se fosse dotata della ghiera di selezione anteriore, si potrebbe tranquillamente maneggiare con l’ausilio della sola mano destra. La costruzione è curata: fa uso di pochissime viti a vista e utilizza policarbonato di qualità per il rivestimento. Gli unici nei sono rappresentati dal tettuccio del flash incorporato e dallo sportellino del vano scheda, entrambi di plastica leggera. La linea della D5300 è morbida e aggressiva allo stesso tempo, e si distingue per il tettuccio fortemente aggettante caratterizzato da un pronunciato scalino in corrispondenza della slitta a contatto caldo per il flash esterno a cobra di fronte alla quale si trova il microfono stereo. La calotta ospita la grande ghiera delle modalità di ripresa con tutta una serie di automatismi da quelli classici a priorità di tempi e diaframmi a quelli cosiddetti intelligenti fino a quelli speciali come il nuovo Effects, che permette di scattare a priorità…d’effetto digitale come ad esempio: miniatura, toy camera, silhouette e così via. Un interruttore coassiale attiva la modalità LiveView. Nella parte superiore dell’impugnatura, sono concentrati alcuni pulsanti come quello, utilissimo, per la registrazione diretta dei video, quello per la compensazione manuale dell’esposizione e quello (info) che permette la visalizzazione delle funzioni della macchina alle quali è possibile accedere direttamente premendo il tasto “i” collocato sul dorso. Quest’ultimo ospita uno schermo LCD completamente orientabile, che è una novità rispetto all’uscente D5200 in quanto a dimensione e risoluzione. Si passa da una diagonale di 3” con 921.000 pixel a 3,2” con 1.040.000 pixel. Chiudono la rassegna dei comandi il pulsante per il blocco simultaneo della memoria esposimetrica e dell’AF, quello del Menu digitale (alla sinistra dell’oculare del mirino) e quelli collocati a fianco del monitor LCD, dedicati alla revisione dello scatto. Infine, segnaliamo alcuni tasti posti sul fianco sinistro dell’apparecchio in prossimità del bocchettone d’innesto ottiche quali: il tasto per sollevare il flash in posizione di lavoro, quello Fn customizzabile e quello per la modalità di scatto singolo o a raffica che comprende l’autoscatto.

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Il Menu digitale è stato completamente rinnovato nella grafica ed offre una lista completa di informazioni sui parametri di ripresa principali.

In uso
Una delle doti principe della Nikon D5300 è la maneggevolezza. L’altra è la trasportabilità. La macchina sta comodamente in una piccola borsa in abbinamento allo zoom standard 18-55mm. L’ingombro complessivo lievitano se si acquista il kit “di lusso” che comprende lo zoom Nikkor DX 18-105mm f/3,5-5,6 G ED VR (con il quale abbiamo condotto il test attuale), ma di pari passo aumenta anche la versatilità. Questo obiettivo, infatti, è il compagno ideale per chi vuole viaggiare leggero senza rinunciare alle riprese in ogni condizione. L’escursione focale che va da grandangolo a tele permette di affrontare ogni genere di ripresa dal paesaggio al ritratto, con il plus dello stabilizzatore ottico d’immagine capace di un guadagno reale pari a 3 stop sui tempi di sicurezza nelle riprese a mano libera. Nell’uso sul campo si apprezza innanzitutto la qualità del mirino con copertura del 95% del campo inquadrato, luminoso nonostante la configurazione a pentamirror, e dotato di un ingrandimento pari a 0,82x, nonché della possibilità di attivare una griglia elettronica per facilitare la composizione dell’immagine. Uno dei punti di forza in fase di ripresa è senza dubbio il sistema esposimetrico Color Matrix 3D che risolve al meglio anche le situazioni più difficili e lascia libero il fotografo di dedicarsi alla composizione dell’immagine. Altro plus è il D-Lighting attivo, una funzione software che i tecnici Nikon hanno sempre migliorato nel corso degli anni, e che consente di estendere la gamma dinamica del sensore aumentando la leggibilità dei dettagli posti nelle alte luci e nelle ombre. Il modulo AF conta ben 39 punti (dei quali i 9 centrali a croce) e lavora sia in abbinamento all’esposimetro con sensore RGB da 2.016 pixel sia con il Nikon Scene Recognition System. Le prestazioni del modulo AF sono buone anche con soggetti in movimento, ma calano in situazioni di scarsa luminosità dove il sistema entra spesso in crisi chiedendo aiuto al faretto di assistenza in luce continua. Sul fronte video, invece, oltre alla possibilità di riprendere a 60p, sarà gradita la selezione completamente manuale dei parametri di registrazione con la limitazione operativa rappresentata dal fatto che, per variare l’apertura, è necessario uscire dalla modalità LiveView.

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Lo schermo completamente orientabile da 3,2” conta ben 1.040.000 pixel ed offre una visione confortevole anche nelle situazioni di ripresa difficili, come ad esempio con la macchina rasoterra – o, al contrario, alta sopra la testa – oppure vicina ad un  muro.

Alla prova dei fatti
Il dato che più sorprende libretto d’istruzioni alla mano è la risoluzione del sensore. Ventiquattro megapixel sono un’enormità. Soprattutto se si considerano la fascia di mercato ed il target d’uso dell’apparecchio. D’altro canto è pur vero che il mercato stesso offre telefonini con fotocamere che partono da metà fino ad arrivare a quasi il doppio della risoluzione. Quindi anche chi inizia non si spaventerà. Il problema fondamentale però è sempre lo stesso: il rapporto tra il numero dei pixel e la superficie del sensore in funzione del rumore elettronico, vero e proprio tallone d’Achille degli elementi sensibili che vedono un’elevata concentrazione di pixel al loro interno. Generalmente tutto ciò si traduce in una scarsa tenuta alle elevate sensibilità ISO con perdita di dettaglio e formazione di falsi colori. Nel valutare i risultati della D5300 bisogna poi aggiungere l’assenza del filtro anti aliasing, che aumenta la nitidezza dei dettagli percepiti enfatizzando quindi anche il disturbo. La prova rumore ha evidenziato una discreta capacità di contenimento del fenomeno che aumenta in maniera progressiva a partire da 800 ISO fino a raggiungere il picco massimo a 25.600 ISO (Hi 1). Di buono c’è che la resa dei dettagli è sempre elevata con conseguente leggibilità dei particolari più minuti anche se si impostano sensibilità di riferimento nell’ordine dei 3200-6400 ISO. Ottima, invece, la gamma dinamica e altrettanto convincente la “lavorabilità” del file scattato in Jpeg, tanto da farci tornare in mente la definizione di Jpeg professionale utilizzato per la Full Frame D800. La piccola di casa sfoggia immagini jpeg che permettono un ampia gamma d’intervento in postproduzione in virtù, soprattutto, della scarsa compressione con risultati non poi così distanti da quelli che si otterrebbero scattando in Raw. Va da sé che, chi ha tempo da dedicare allo sviluppo in camera chiara otterrà risultati ancor più professionali.

Per partire alla grande
La Nikon D5300 è una reflex che offre tanta sostanza racchiusa in un corpo macchina compatto e facile da usare. È lo strumento ideale per chi inizia ma non vuole rinunciare ad alcuni optional che consentono di crescere senza per forza dover passare alla fascia più alta del mercato. Questo in virtù di alcune soluzioni tecniche, prima fra tutte l’assenza del filtro ottico passa basso, che le consentono di rivaleggiare molto da vicino con le sorelle maggiori di pari formato. Il corredo di funzioni avanzate poi potrà soddisfare perfino il fotografo navigato che potrà contare sulla correzione automatica dell’aberrazione cromatica laterale e della distorsione dell’ottica innestata, della possibilità di ripresa in HDR con fusione delle immagini in camera, fino all’utilizzo come apparecchio per time lapse, vista la presenza dell’intervallometro incorporato. Insomma, una piccola tuttofare, la reflex giusta per entrare dalla porta principale ed iniziare l’esplorazione di un ‘mondo’ davvero tutto da scoprire.

Enrico Fontolan

Costruttore: Nikon Giappone
Distributore: Nital – Via Vittime di Piazza Fontana, 54 – 10024 Moncalieri (TO) – Tel. 199124172 – www.nital.it

Caratteristiche dichiarate dal costruttore
Sensore: CMOS APS-C (23,6×15,6mm) con 24.2MP senza OLPF
Innesto obiettivi: baionetta Nikon F
Spazio colore: Adobe RGB, sRGB
Processore: EXPEED 4 Risoluzione min/max: 2992×2000/6000×4000 pixel
Formati immagine: RAW, RAW+JPEG, JPEG
Video: MPEG4/H.264 1920×1080 60p/24p 1280×720 60p/50p, Audio AAC stereo
Auto focus: TTL su 39 punti
Modalità AF: Area AF, Multi AF, Continuous AF, Tracking AF, Manuale
Luce assistenza AF: sì
Esposizione: TTL con sens RGB da 2.016 pixel Color Matrix 3D II, media a p.c., spot
AE Lock: sì
Compensazione Esposizione: +/-5 EV a passi di 1/3 stop
Bracketing: su 3 fotogrammi a passi minimi di 1/3 stop
Sensibilità ISO: da 100 a 12.800 ISO (fino a 25.600 ISO in modalità estesa)
Otturatore: da 30 sec. a 1/4000, posa B, sincroflash 1/200sec.
White Balance: Auto, manuale con 8 modalità
Mirino: Pentamirror copertura 95%, ingrandimento 0,82x
Monitor: TFT LCD orientabile a colori da 3,2″ con 1.040.000 pixel
Flash incorporato: N.G 12, copertura 18mm
Modalità di ripresa: P, A, S, M, EFFECTS
Cadenza di ripresa: fino a 5 fps
Connessioni: USB 2.0, HDMI
Supporto di memoria: SD/SDHC/SDXC comp. con UHS-I
Alimentazione: accumulatore ricaricabile agli ioni di litio tipo En-El14a
Dimensioni: 125x98x76 mm Peso: 530 g.

La pagella

ESTETICA     8/10
Si inserisce nella tradizione Nikon con il pentamirror fortemente aggettante e la guancia anatomica di generose dimensioni

COSTRUZIONE    8/10
Policarbonato di alta qualità e poche viti a vista ci dicono di una cura costruttiva riservata alle reflex di fascia superiore. Qualche particolare in plastica leggera.

VERSATILITA’    8/10
È una reflex dall’aspetto tranquillo che si trasforma in cavallo di razza in un batter d’occhio grazie alla dotazione foto-video di alta qualità. Compattezza, leggerezza ed ergonomia curata ne fanno uno strumento facile da utilizzare. prestazioni

FOTO    8/10
La scelta di eliminare il filtro ottico passa basso si traduce in una resa delle immagini sempre molto nitida e dettagliata, anche agli alti ISO, che soffrono un po’ l’elevata risoluzione dell’elemento sensibile in rapporto al formato APS-C. prestazioni

VIDEO    8/10
Rispetto alla D5200 acquisisce la capacità di riprendere anche a 60p (ovviamente sempre in Full HD). La qualità video è elevata con scarsa formazione del moiré in considerazione dell’architettura del sensore.

RAPPORTO QUALITÀ PREZZO    8/10
È ampiamente allineata con il mercato per prestazioni fornite e dotazione di funzioni che comprende anche chicche come la correzione della distorsione dell’ottica innestata e la ripresa in HDR, con un nutrito contorno di effetti creativi on camera.

PRO
✔ Mirino luminoso
✔ Ergonomia
✔ Gamma dinamica estesa
✔ Jpeg di qualità “professionale”
✔ Schermo LCD orientabile

CONTRO
✔ Alcuni particolari costruttivi da rivedre
✔ Alcune limitazioni nella ripresa video

 

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