Lytro Illum, fotografia rivoluzionaria parte seconda

Arriva la nuova versione di una fotocamera sui generis, costruita intorno ad un concetto certamente inedito ed originale. Sarà vera gloria?

I nostri lettori più assidui ricorderanno la particolarissima fotocamera Lytro di cui abbiamo parlato qualche anno fa. L’apparecchio si distingue dalle normali macchine fotografiche digitali per l’impiego di una speciale tecnica di cattura delle immagini che permette di memorizzare, con un solo scatto, un intero “campo luminoso” come lo definisce la stessa azienda. Il campo luminoso contiene informazioni aggiuntive rispetto ad una normale fotografia che permettono di “rifocalizzare” l’immagine in post-processing.
Anziché mettere a fuoco il soggetto e produrre uno scatto con una profondità di campo predeterminata dal rapporto fra la dimensione del sensore, la lunghezza focale dell’obiettivo e l’apertura del diaframma, con il metodo a campo luminoso (light field) si scatta senza particolare attenzione alla messa a fuoco (o quasi), e grazie alla registrazione delle informazioni relative all’angolo di incidenza dei raggi luminosi, in una fase successiva è possibile decidere su quale punto dell’immagine focalizzare.
Questo metodo innovativo, nelle intenzioni degli sviluppatori, offre nuove possibilità creative per la fotografia digitale in vari campi a partire da quello fotografico, ovviamente, l’intrattenimento ed il medicale. La possibilità di memorizzare i raggi anziché i singoli pixel sul sensore, oltre a garantire un buon margine di rifocalizzazione in post-processing, offre anche altre possibilità come variare il punto di vista, quindi la prospettiva e l’inclinazione dell’immagine. Le informazioni sulla provenienza dei raggi luminosi, permettono di ricalcolare l’immagine ipotizzando una posizione ed una inclinazione diversa dell’apparecchio, entro ovviamente certi limiti.
A differenza della prima Lytro, la nuova Illum assomiglia molto più ad una fotocamera tradizionale, in particolare ad una bridge non particolarmente compatta (pesa 940g) in cui trovano spazio un bell’obiettivo zoom 8x (equivalente ad un 35 – 250 mm) ad apertura costante F2.0 ed un display orientabile da 4”. Sull’obiettivo sono presenti sia la ghiera dello zoom che quella della messa a fuoco. Anche con la Lytro, infatti, è necessario mettere a fuoco per scattare, allo scopo di centrare il range di rifocalizzazione nel punto desiderato.
Il cuore dell’apparecchio è un sensore light fiel da 40 megarays (mega “raggi” luminosi), capace di lavorare con sensibilità compresa fra 80 e 3200 ISO, che raccoglie le informazioni necessarie per produrre scatti con risoluzione finale di 2450 x 1634 pixel (4 megapixel) in formato 3:2. Le informazioni light field permettono di realizzare scatti macro “estremi”, focalizzando perfettamente fino praticamente a distanza 0 cm dall’obiettivo.
Durante lo scatto sul display possono essere visualizzate graficamente e con l’aiuto di contorni colorati, le informazioni di focalizzazione ed il range utile per le successive postelaborazioni. In questo modo è possibile comporre le immagini che si possono poi trasformare in “Living Pictures”, come le definisce Lytro. L’elaborazione può essere effettuata in camera oppure con il software Lytro Desktop disponibile per Mac e PC. Questo permette ovviamente di rifocalizzare, di simulare diverse aperture del diaframma modificando artificialmente la profondità di campo risultante. Lytro Grazie alla possibilità di variare la prospettiva, Lytro Desktop permette anche di realizzare effetti 3D, esportando dallo stesso scatto immagini 2D, 3D per l’uso su televisori compatibili oppure per stampa su carta (ciano/magenta), oltre che naturalmente produrre i file nei formati più classici (e statici), nonché di generare filmati ed animazioni sfruttando le caratteristiche peculiari delle living pictures ed avvalendosi di una biblioteca di animazioni predefinite. La Lytro App disponibile per iOS invece permette di visualizzare e condividere le immagini, nonché di controllare la Illum via WiFi.
Le fotografie possono essere salvate in formato Lytro RAW oppure Lytro XRAW su schede SD. Il primo, dal peso di ben 50 MB, permette di visionare le fotografie solo sulla fotocamera oppure tramite il software Lytro Desktop abbinato alla macchina, mentre il secondo formato (ancora più ingombrante, circa 110 MB a scatto) contiene anche tutti i dati (pairing data) necessari per processare il campo luminoso utilizzando qualsiasi copia di Lytro Desktop, non necessariamente abbinata e tarata sulla propria fotocamera.
La Illum è distribuita in Italia da Fowa ad un prezzo di listino di 1299 euro.

 

Recommend to friends
  • gplus
  • pinterest