Satoru Iwata, il presidente rivoluzionario

11 luglio 2015. Scompare all’età di 55 anni Satoru Iwata, presidente della Nintendo, storica azienda giapponese specializzata nella produzione di videogiochi e console. Una persona geniale, che ha rivoluzionato il mondo dei videogames, e non solo…

Fondata nel 1889 da Fusajiro Yamauchi come azienda produttrice di carte da gioco, Nintendo ha poi cercato altri sbocchi per la propria attività, sino all’intuizione del mercato dell’intrattenimento videoludico. Qui l’azienda giapponese si è dimostrata subito capace, addirittura rivoluzionaria, in un momento storico in cui i videogiochi sembravano aver imboccato il viale del tramonto. Sono firmate Nintendo, infatti, tante soluzione hardware e software, tecnologicamente avanzate e innovative. Basti ricordare in primis la croce direzionale, progettata da Gunpei Yokoi, poi divenuta standard del settore, oppure, per venire ai giochi, la celebrità planetaria presto raggiunta da alcuni personaggi, come Super Mario. Non a casa verso la fine degli anni ottanta, alcune indagini statistiche rivelano che fra i bambini Mario – opera del celebre progettista Shigeru Miyamoto – supera in popolarità i personaggi Disney.
Dopo diversi anni di successi, e un’agguerrita concorrenza da parte di altre aziende (come quella dell’eterna rivale SEGA, che l’ha accompagnata per tutti gli anni novanta), Nintendo comincia un progressivo declino, al punto che verso gli inizi del nuovo millennio si intravede addirittura la possibilità che l’azienda chiuda i battenti. I giocatori di quell’epoca, infatti, sembrano ritenere più interessanti piattaforme come la Playstation di Sony o l’XBOX di Microsoft.

È qui che entra in gioco Satoru Iwata, da sempre programmatore di giochi per l’azienda e, alla fine di una brillante carriera, successore (2002) di Yamauchi, ultimo presidente appartenuto alla famiglia fondatrice della compagnia. Iwata reinventa Nintendo, forte di grandi innovazioni. La prima è la console portatile con schermo touch Nintendo DS (la seconda console più venduta della storia, dopo PlayStation 2). Poi è il turno della Nintendo Wii: collegata al televisore, permette di giocare attraverso un telecomando, al posto dell’oramai comune gamepad. Immediatezza e semplicità di gioco aprono le porte ad un pubblico molto ampio: il risultato è – in brevissimo tempo – un enorme successo commerciale, il best seller di casa Nintendo.
E non è finita qui. Nel 2011 l’inarrestabile Iwata porta il 3D nelle tasche dei giocatori, con il Nintendo 3DS. Stiamo parlando di una console portatile che – come il precedente Nintendo DS – dispone di due schermi, dei quali quello superiore autostereoscopico (permette di visualizzare immagini 3D senza l’utilizzo di occhiali). Un’altro grande successo per la compagnia giapponese, nonostante la concorrenza agguerrita di smartphone e tablet.

L’ultima innovazione del presidente di Nintendo è WiiU, presentata la prima volta nel 2011. Per giocare si utilizza un tablet abbinato ad una console casalinga (con una potenza grafica superiore rispetto ai tablet in commercio). Stavolta, però, non tutto fila al meglio: in primis il WiiU arriva sul mercato in un momento in cui c’è un grande affollamento di device portatili con cui giocare. Inoltre, il nome crea confusione e molti lo considerano un accessorio per la Wii e non una console a parte. Infine, una politica sbagliata con le terze parti e probabilmente un prezzo troppo elevato, hanno reso quest’ultima impresa di Iwata un fallimento commerciale e di conseguenza un peso finanziario per la società.

Satoru Iwata aveva da poco lasciato dichiarazioni in merito al futuro dell’azienda. Nuovi giochi sviluppati esclusivamente per cellulari e tablet (attraverso una partnership con la società DeNA, specializzata in ambito mobile) e una nuova macchina da gioco, dal nome in codice NX. Ad oggi non sappiamo se e quali innovazioni porterà la futura console e chi succederà al rivoluzionario Iwata, ma una cosa è certa: il suo segno sarà visibile anche nel prossimo futuro…

 

Recommend to friends
  • gplus
  • pinterest