L’IMAX arriva a casa

L’immagine (e i suoni, e il comfort) al MAXimo anche in casa? Oggi è possibile senza troppe difficoltà… avendo a disposizione un conto in banca adeguato…

Fra sale cinematografiche e sale domestiche, per un grande periodo di tempo, non c’è stata partita: l’emozione era riservata al cinema, mentre si preferiva restare a casa – complice la pigrizia di uscire – essenzialmente quando si privilegiava la comodità, ovvero la fruizione di programmi televisivi ed anche film in salotto, con tutti i limiti tecnici del caso.
Poi è nato l’home theater, con i vari sistemi surround, e quindi, con l’alta definizione, è arrivato il passo successivo, l’HD home theater… una soluzione capace di offrire – almeno potenzialmente, nei sistemi top class – emozioni audiovisive direttamente paragonabili a quelle della sala cinematografica, senza preoccuparsi di uscire, parcheggiare, scegliere un posto ad hoc…
Oggi, il passo successivo – forse l’ultimo, quello definitivo? – si chiama Imax Home Theater, o meglio, come l’ha definito la stessa azienda canadese, l’Imax Private Theater, un trattamento che, in sostanza, prevede interventi su 4 punti qualificanti, come è per l’Imax ‘vero’: la geometria della sala, l’acustica ambientale, la proiezione, la riproduzione del suono.
Nel lavoro di realizzazione delI’Imax Private Theater nulla è lasciato al caso, considerato che il tutto deve essere ottimizzato non solo per i film ‘Imaxed’, per così dire, ma per qualsiasi opera cinematografica o televisiva. Questo significa che gli specialisti Imax devono lavorare al progetto in pieno accordo con architetti, interior designer e installatori del cliente, e fornire in ogni caso una soluzione integrata, unica e coordinata.
Prima che vi venga voglia di compilare l’assegno (da appena 2 milioni di euro in su), e successivamente farvi belli con gli amici per l’esclusiva placca che riceverete come attestato dell’autenticità dell’installazione, ricordate che servirà uno spazio non solo per la sala vera e propria (tipicamente, almeno 12 metri di altezza, 22,5 di larghezza e 31 di profondità), ma anche per la saletta di proiezione, per alloggiare proiettori e sistema audio (dimensioni approssimative necessarie, 8 x 15 x 11 metri).
Un dossier completo, con disegni ed immagini ad hoc, è pubblicato sul numero 100 di Tutto Digitale, attualmente in edicola

 

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