Ieri, oggi, e domani? Ipotesi di tecnofuturo

Semel in anno, licet insanire, dice il proverbio, una volta l’anno si può ‘pazziare’. E quindi, a maggior ragione, una volta in 18 anni si può realizzare un numero davvero sui generis: quello che state leggendo.

Quello che avete per le mani è davvero un numero speciale: le tre anime del nostro piccolo gruppo editoriale - Tutto Digitale, Alta Definizione Cinema & TV HD, Italian Cinematographer – infatti si sono riunite in una sola entità per dar voce a un progetto finora unico nella storia di oltre 100 numeri e 18 anni di Tutto Digitale, ovvero un fascicolo (quasi) monotematico, tutto dedicato al momento dell’hi-tech di ieri, di oggi e soprattutto di domani. Così, se l’inizio, con lo spazio del Digital World, le rubriche Showreel e Portfolio, vi appariranno come al solito, a partire da pagina 42 troverete, appunto, l’articolo-dossier dal significativo titolo Segnali dal Futuro. Vi confessiamo che, all’inizio, il compito ci era sembrato abbastanza semplice, ma, strada facendo, persi in mille stimoli di ogni genere, scoperchiando il vaso di Pandora-tech, ci siamo detti, allo stesso tempo, ‘wow!’ e ‘ma chi ce l’ha fatto fare?’. Come sia, il risultato è sotto i vostri occhi: fateci sapere se avete gradito l’eccezione alla regola… Di certo durante la ricerca, questo sguardo verso il futuro – che ha portato a consultare i nostri archivi storici, e ci ha costretto a restare in costante contatto con i nostri informatori e corrispondenti sparsi per il mondo – le sorprese non sono mancate, e più volte ci siamo dedicati a riprogettare gli spazi interni della rivista, per effetto di nuovi prodotti, nuove scoperte e nuove nostre riflessioni. Dopo tanto lavoro, abbiamo qualche certezza di più – ma anche molti dubbi, o forse meglio dire curiosità – di prima. Di certo non è finita qui, e prossimamente vi presenteremo sulla rivista altri oggetti insoliti, fra passato e futuro. Con l’occasione vi segnaliamo che dal prossimo fascicolo, il 103esimo della serie, si torna alla solita formula, e quindi appariranno tutte le consuete rubriche, la posta tecnica, le prove, gli approfondimenti tecnici e quant’altro. Nel frattempo, buona lettura!
ED_102 Dieta VegUno studio riportato dall’Ansa fa il punto sui veri danni all’ambiente procurati da alimenti di origine animali e non. A corredo, l’immagine di una carbonara vegetariana…

Il re è nudo. Ma non tutti se ne accorgono/2

Coincidenza assolutamente fortuita, durante la stesura di queste note arriva una notizia Ansa che ha il potere di una vera bomba mediatica: Dietrofront sulla dieta vegetariana, è ‘nemica’ dell’ambiente – Studio Usa, lattuga tre volte più dannosa della pancetta’. In effetti l’articolo sottolinea come – in base allo studio di ricercatori della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Pennsylvania – la produzione di lattuga e verdura in genere, rispetto a quella di pollo e maiale – a parità di calorie – generi maggiori consumi di acqua ed energia (e quindi più gas serra). Con buona pace dei ‘buoni’, degli ‘ecologisti’, e dei ‘vegetariani’e probabile soddisfazione dei ‘cattivi’, degli ‘onnivori’. Ma qui non si tratta di fare partiti pro o contro, si tratta di ragionare. Volendoci ricollegare al precedente editoriale in tema gastro/hi-tech, ecco una ennensima conferma del fatto che il Re è nudo, che il mondo a volte sembra voler credere a teorie che diventano assiomi a furor di popolo. Spesso si tratta di idee apparentemente sensate, in linea teorica forse anche giuste in assoluto, ma la cui effettiva valenza andrebbe valutata in un contesto ampio. Lo studio citato ad esempio, asserisce quanto tutti gli uomini illuminati dovrebbero capire prima di schierarsi ‘per principio’ a favore di un’idea bella, ma non praticabile nella visione complessiva del mondo. Il discorso comunque è interessante, e merita un approfondimento a tutto tondo. Ne riparleremo, magari anche sulle pagine e sul sito di Mr Food & Mrs Wine (mr-food.it).

 

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