Anteprima: Sony svela la FS7 II

Più creativa, più flessibile e più elegante: con queste tre parole d’ordine, Sony ha annunciato l’arrivo della FS7 II, ovvero l’aggiornamento del fortunato camcorder 4K Super 35mm della casa giapponese. Una macchina in grado di regalare ai suoi utenti una qualità di immagine al top, unita a tante diverse opzioni creative ed operative, che ora aumentano con alcune piccole ma significative migliorie.

La prima miglioria della nuova Sony FS7 II è l’abbandono dei filtri ND ottici a tre posizioni in favore del filtro ND elettronico variabile, già di serie sulla FS5. Il sistema consente di impostare dei valori personalizzati sulle tre posizioni del selettore dedicato, compresi tra 1/4 e 1/128, ovvero da 2 a circa 7 stop: i filtri tradizionali che si sono sempre visti sulle videocamere professionali si fermavano a 1/64, ma visto che con il sensore largo si possono cercare giochi di profondità di campo, il valore più elevato è garanzia di bokeh anche in situazioni di forte illuminazione. Il filtro ND elettronico è costituito da un pannello a cristalli liquidi che si posiziona davanti al sensore e poi, all’aumentare della tensione elettrica, lascia passare meno luce: le variazioni sono progressive e consentono di usare il filtro in modalità automatica ed adeguare l’esposizione alle diverse condizioni di luce senza modificare diaframma o tempi.

Altra novità è nell’innesto E, che ora è dotato di un meccanismo di blocco ispirato a quello delle ottiche PL mount: in pratica non è più necessario ruotare l’obiettivo, visto che è un collare a ruotare fino allo scatto di un selettore di sicurezza che blocca il movimento. Questo meccanismo si chiama E-mount Lever Lock Type ed è di utilizzo facile ed intuitivo.

Sul fronte ergonomico si registrano diverse novità: la macchina offre ora più pulsanti personalizzabili e facilmente accessibili grazie ad una conformazione riconoscibile al tatto; migliore accessibilità alle schede che si infilano e sfilano più agevolmente; presenza di un led che segnala l’accensione del camcorder.

Tre ulteriori novità sono l’adozione di una cannetta a sezione quadrata per installare il display, in modo da evitare rotazioni indesiderate dello stesso, un diverso meccanismo di montaggio dell’oculare, e la fornitura in dotazione di un piccolo paraluce richiudibile per ridurre i rilessi sul display senza usare l’oculare. In ultimo, il braccio per le riprese a spalla è ora regolabile senza attrezzi, grazie a due viti a farfalla che consentono inoltre differenti modalità di installazione e dunque di impugnatura della macchina.

Durante una veloce sessione di hands on su esemplari di pre-serie (a cui Tutto Digitale era presente come unica testata italiana tra i colleghi di tutta Europa) abbiamo potuto riscontrare un ottimo bilanciamento dell’apparecchio nell’uso a spalla quanto in quello a mano, in particolare con l’obiettivo SELP18110G, presentato allo scorso IBC.

Queste le novità della FS7 II, che conferma per il resto lo stesso set di caratteristiche che hanno reso la prima versione così interessante per i filmmaker indipendenti e per il documentario: sensore CMOS super 35mm con circa 14 stop di gamma dinamica, possibilità di montare un ampio set di lenti anche di altri marchi grazie al ridotto flange back (persino con ottiche super 16mm, grazie alla modalità center scan), riprese 4K fino a 50p in XAVC-I 422 e 500 mbps, registrazione in S-Log2 ed S-Log3 e possibilità di uscire anche in RAW tramite il modulo opzionale XDCA-FS7: grazie a questo accessorio, che si installa senza cavi direttamente sul retro della macchina, si possono usare batterie V-lock e si può registrare in ProRes direttamente sulle schede della camera. Da non dimenticare poi lo slow motion continuo in full HD fino a 180 fps (240 in 2K se out RAW). Inoltre, fra le tante opzioni di registrazione, è stato aggiunto lo spazio colore BT.2020 specifico per il 4K. Degno compagno di questa nuova camera è l’obiettivo zoom 18-110mm F/4, pensato appositamente per le macchine Super 35mm e di costruzione adatta agli usi più impegnativi. Si tratta di una ottica con stabilizzatore ottico e dotata di collarino rimovibile, paraluce a palpebra e ghiere dedicate per iris, zoom e fuoco, che possono lavorare in modalità manuale o servoassistita. La ghiera del fuoco è predisposta all’uso di follow focus, senza penalizzare l’utilizzo manuale: a fianco al grip per le dita, si trova infatti la classica cremagliera delle lenti cinematografiche, con passo 0,8 mm. La FS7 II registra su schede XQD di serie G ed S, con cui è possibile lavorare in tutti i formati di registrazione offerti dalla macchina. La FS7 II sarà disponibile da gennaio al prezzo di listino di 11.200 euro iva esclusa per la versione solo corpo, o 14.600 euro, sempre iva esclusa, per la versione con obiettivo motorizzato SELP18110G. La FS7 prima versione non uscirà dal catalogo, e costituirà dunque una scelta intermedia – almeno per quello che riguarda il budget – tra la FS5 e la FS7 II. Appuntamento a breve sulle pagine di Tutto Digitale per una prova completa di questo interessante apparecchio.

Immagini © Stefano Blasi/Motoperpetuopress

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