Brionvega RR226, torna il radiofonografo

Torna un’icona del design italiano, un apparecchio a suo modo rivoluzionario disegnato nel 1965 da Pier Giacomo e Achille Castiglioni ed ancora in produzione a distanza di oltre mezzo secolo dalla nascita

Il mercato audio, quando tutto sembrava ormai stabilizzato, negli ultimi anni ha manifestato grande vivacità. Da una parte, l’audio ad alta risoluzione – ovvero quello con prestazioni ben superiori a quelle del CD – conquista nuovi spazi, in versione ‘liquida’, cioè tutta digitale. Dall’altra parte si assiste ad un ritorno al passato, nella forma e nella sostanza, come testimonia il crescente successo di un supporto ‘vecchio’ come il classico disco in vinile. E, a proposito di ritorno al passato (o sarebbe meglio dire ‘ritorno al futuro’?), c’è da segnalare il (ri)lancio di un’icona del design italiano, il Radiofonografo di Brionvega.
Un apparecchio disegnato nel lontano 1965 da Pier Giacomo e Achille Castiglioni, con la sigla RR126, ed ancora in produzione a distanza di oltre mezzo secolo. Il design – a conferma della ‘modernità’ del progetto – è rimasto quello originale dalla nascita, ma il nuovo apparecchio è siglato RR226, a segnalare l’aggiornamento tecnico (che prevede ad esempio un lettore CD-DVD a lato del piatto oltre alle classiche funzioni radio e al giradischi a 33 e 45 giri).
Disponibile in bianco neve con inserti in tabacco, e nei colori rosso e blu, interamente Made in Italy con pezzi assemblati a mano uno ad uno. Prezzo da 5.850 euro (iva inclusa).

 

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