Il paradosso del videoclip

Contaminazione e autonomia di un linguaggio audiovisivo è il sottotitolo e l’argomento al quale Carlo Tombola  ha dedicato il volume che vi presentiamo

Biglietto da visita audiovisivo di ogni artista o band musicale che si rispetti, il videoclip è a tutti gli effetti un genere cinematografico vero e proprio, un musical sui generis, in scala ridotta. Basta pensare ad alcuni clip di ieri – come il mini film horror Thriller di Michael Jackson, girato da John Landis nel 1982 e considerato il primo videoclip ‘moderno’ (cioè con una storia ed una coreografia ad hoc), o uno dei tanti, infiniti minicapolavori più recenti, certo è che la materia è vasta ed interessante.

Dai video essenziali con riprese effettuate gratuitamente dal videomaker agli esordi all’amico cantautore, alle vere produzioni internazionali per le star delle musica, insomma, c’è tutto un mondo da scoprire. E chi meglio di Carlo Tombola, regista, produttore, docente di Belle Arti, stretto collaboratore di Run Multimedia di Gaetano Morbioli – in qualche modo l’azienda italiana di riferimento del settore – può guidarci in questo nuovo mondo? Arriva a proposito quindi il testo che presentiamo, che non è un manuale tradizionalmente inteso, ma una visione a tutto tondo della materia, fra regole da rispettare per una produzione di successo e simpatici aneddoti, fra storie di vita e storie di musica.

 

Il Paradosso del Videoclip
di Carlo Tombola
Beltegeuse Editore
272 pagine – 20 euro

 

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