Ritorno al futuro: ultima puntata?

Dalla giapponese Bandai, un giradischi ‘made in China’ che adotta un nuovo formato di disco, in vinile, per appassionati e per dee jays… Un prodotto sui generis, una ‘retroprima’ assoluta in esclusiva per i lettori di Tutto Digitale

Tokio, 1 aprile. Una giornata particolare, alla ricerca dello stato dell’arte dell’hi-tech, si conclude con la scoperta di un prodotto davvero unico.

A vederlo, fa quasi tenerezza già chiuso nella sua scatola compatta: il Bandai EBP01, infatti, è disegnato sulle pareti del box, in maniera un po’ naif, fra ragione e sentimento.

Estratto dal suo imballo, con un vero strip-tease per togliere un foglio di plastica di protezione dopo l’altro, questo giradischi sui generis appare in tutto il suo splendore, e conferma quella voglia di tenerezza, di comodo, di familiare che sembra aver preso i progettisti della Bandai.

La prova completa, con la pagella e le altre considerazioni, è sul numero 112 di Tutto Digitale, in edicola nei prossimi giorni. Nel segnalare che è previsto un riconoscimento speciale – costituito da una Special Edition fuori commercio, per il primo lettore che indicherà precisamente quanto domandato nel testo della prova, anticipiamo alcune caratteristiche.

Il supporto utilizzato dal giradischi è un disco di vinile vero e proprio, un formato speciale studiato da Bandai, del diametro di appena 8 cm (3 pollici circa, lo stesso dei CD single che ebbero grande successo fino alla fine del secolo scorso). Da questa misura deriva il nome curioso del formato, EightBanRecord, o anche “8-ban” (e ancora, “8-record”).

I dischi possono contenere infatti due, tre minuti di musica monofonica, a volte anche quattro. Una soluzione evidentemente studiata per non annoiare l’ascoltatore: prima che questi abbia tempo di stufarsi dei belati e delle lagne contenute sul magico dischetto, la riproduzione termina, evitando guai peggiori.

Immagine ©Motoperpetuopress

 

Recommend to friends
  • gplus
  • pinterest