Sony 12-24 mm F4 G e 16-35 mm F2,8 GM: primi test

Per arricchire il già ricco parco ottiche E-mount, ecco lo zoom con focale grandangolare più ampia tra tutte quelle Sony full frame, il 12-24 mm F4 G, e lo zoom wide 16-35 mm F2,8 GM, che completa il trittico di ottiche G Master E-Mount F2,8. Le primissime impressioni d’uso, e le prime immagini

Cresce la famiglia di ottiche E-Mount full-frame di Sony, marchio che continua a spingere senza sosta sull’acceleratore nel mondo della fotografia, in particolare con varie serie di mirrorless ed obiettivi relativi. Al punto che inizia ad essere difficile stare dietro a tutte le presentazioni, le conferenze stampa, le prove, organizzate dalla filiale europea dell’azienda giapponese oltre che da Sony Italia……

Ancora siamo ‘immersi’ nel fascino della velocità assoluta, ovvero nell’evento di Londra che ha coinciso con la presentazione della recentissima mirrorless top class Alpha 9, che siamo di nuovo in giro per l’Europa per partecipare ai primissimi test, appunto, di due nuove ottiche. Nella rotazione di nazioni, questa volta è stato il turno dell’Italia, e per la precisione di Stresa e il Lago Maggiore: una location estremamente valida dal punto di vista paesaggistico, evidentemente scelta per i prodotti con cui confrontarsi, ovvero due zoom wide molto interessanti.

Nuova ottica ultragrandangolare FE 12-24 mm F4 G

SonySEL1224G

Iniziamo da uno zoom davvero ultragrandangolare, il nuovo FE 12-24 mm F4 G (sigla in codice (SEL1224G), che attualmente costituisce l’ottica E-Mount full-frame con focale più ridotta (ed angolo di campo più ampio) di Sony. Questo obiettivo, tutto considerato, è piuttosto compatto e leggero (pesa infatti appena 566 g), a vantaggio della trasportabilità massima; installato su una A9 che abbiamo utilizzato per la prova, sembra quasi sottodimensionato… naturalmente, il prezzo da pagare di una simile costruzione compatta è una luminosità non da record (parliamo di un obiettivo di ‘appena’ F4 di apertura massima), ma, vista la probabile utilizzazione principale in riprese foto e video di paesaggi, la cosa non porrà problemi, perlomeno in esterni…

Dal punto di vista costruttivo, il nuovo obiettivo dispone di quattro elementi asferici, tre elementi in vetro ED e di un elemento in vetro Super ED; non mancano il rivestimento antiriflesso Nano AR di Sony e un sistema DDSSM (motore a onde supersoniche Direct Drive) per rendere la messa fuoco veloce e precisa. Da segnalare che il corpo è resistente a polvere e umidità (anche se non al 100%, precisa onestamente Sony; diciamo che probabilmente sarà meglio evitare il Pantanal, la più grande zona umida del pianeta).

Il SEL1224G sarà disponibile a luglio, ad un prezzo piuttosto elevato (circa 2000 euro).

Nuova ottica grandangolare FE 16-35 mm F2,8 GM

SonySEL1635GM

E veniamo all’altra novità, che in qualche modo chiude il cerchio della gamma di ottiche zoom F2,8 di Sony, che già comprende il transtandard FE 24-70 mm F2,8 GM e il telezoom FE 70-200 mm F2,8 GM OSS. Stiamo parlando del FE 16-35 mm F2,8 GM (nome in codice SEL1635GM), il primo modello della serie G Master grandangolare che sarà distribuito a partire da agosto 2017.

Dal punto di vista costruttivo la nuova ottica – che ha 13 lenti in 4 gruppi – vanta due elementi in vetro ED (Extra low-Dispersion) e cinque elementi asferici di cui due sono Sony XA (asferici estremi). A detta dell’azienda giapponese, queste soluzioni riducono l’aberrazione su tutta l’escursione focale e ad ogni apertura, mentre, a vantaggio di contrasto e nitidezza complessiva, non manca il rivestimento Nano AR di Sony per l’eliminazione dei riflessi interni.

E ancora, da segnalare che l’elemento XA anteriore del SEL1635GM è il più ampio mai realizzato, e soprattutto che la nuova ottica, combinando l’XA con il diaframma a 11 lamelle, offre l’opportunità di ottenere un piacevole effetto “bokeh” nonostante la limitata lunghezza focale. Ovviamente, lo zoom integra anche i motori DDSSM.

Per buone macchine, e buoni fotografi

Complici anche le indiscusse doti intrinseche della A9 (della quale, ripetiamo, è pubblicato un test completo su Tutto Digitale attualmente in edicola oppure disponibile in versione elettronica), entrambe le ottiche hanno mostrato prestazioni davvero impeccabili sotto ogni punto di vista.

Naturalmente, una sessione live di poche ore, e con un soggetto particolarmente attraente come il panorama del lago e dintorni, non può costituire un test ‘definitivo’, ma, se il buongiorno si vede dal mattino…

Iniziamo con il dire che entrambe le ottiche mostrano una finitura molto curata, e che dimensioni e peso non sono poi così diversi, pur con qualcosa in più per il SEL1635GM. Anche la resa – a parità di focale e diaframma – è simile, e in certe situazioni sembra difficile se non impossibile distinguere fra l’uno e l’altro. Stiamo parlando di risultati caratterizzati da una definizione – ripetiamo, determinata anche dalla qualità della macchina utilizzata, come sempre quando si cerca di valutare un’ottica – decisamente elevata, con una resa cromatica quasi ‘trasparente’, forse solo leggermente fredda (ma si tratta di una sensazione, non di una certezza…) in particolare per l’SEL1224G. In altre parole, siamo al cospetto di due zoom che non fanno rimpiangere le corrispondenti ottiche prime, con il vantaggio di consentire una certa variazione focale che permette di trovare l’inquadratura. Il SEL1635GM ha forse un pizzico di equilibrio in più, con una resa appena più calda e brillante, e soprattutto offre la possibilità di effettuare riprese estreme anche in ambienti interni, o comunque ove uno stop può fare la differenza. C’è anche da dire che – come dimostra l’immagine della cupola che pubblichiamo – anche il SEL1224G se la cava più che bene in interni, e dunque…

In attesa di approfondimenti maggiori, quindi, non possiamo che promuovere a pieni voti entrambi i nuovi zoom. Anche se non possiamo trascurare il fattore ‘costo’, che non è stato ancora determinato, anche se si preannuncia, come è di fatto inevitabile in presenza di prodotti di qualità destinate presumibilmente a macchine top come le A7/A9: si parla infatti di 1700-2000 euro per il SEL1224G, 2300-2700 euro per il SEL1635GM

Di seguito, qualche immagine scattata sul Lago Maggiore.
In apertura, foto scattata con Alpha 9 + SEL1224G sulle rive del Lago di Mergozzo.
Tutte le immagini © MPP/Giorgia Vaccari

SonySEL1224G_©motoperpetuopress

Immagine sopra e sotto
Il SEL1224G in esterni ed interni, impostato sulla focale minima disponibile; in entrambi i casi è possibile avere un’idea delle possibilità espressive di questa ottica.

Sony SEL1224G ©motoperpetuopress

 

SonySEL1224G_49©MPP_G. Vaccari
Immagine sopra e sotto
Escursione minima e massima dell’SEL1224G, che, come indica la sigla, offre una focale rispettivamente di 12 e 24 mm. Davvero, uno zoom ‘wide’ degno di questo nome! (Le foto sono state scattate a distanze diverse dal soggetto).

Sony SEL1224G_48©MPP_G.Vaccari
Sony SEL1224G @motoperpetuopress62bis

Immagine sopra e sotto
Sempre il SEL1224G all’opera. Il particolare evidenzia la ricchezza del dettaglio, che permette di ritagliare un’immagine ed ingrandirla, con la minima perdita di qualità.

SonySEL1224G_62/62bis ©motoperpetuopress

SonySEL1224G_92 ©MPP_G.Vaccari

Immagine sopra e sotto
Il SEL1224G e SEL1635GM a confronto; evidente la piccola ma significativa differenza nel valore di focale minima, e una resa appena più calda e brillante con l’SEL1635GM. Ma in esterni bisogna considerare che potrebbe cambiare la quantità e qualità della luce fra uno scatto e l’altro, in particolare quando – come nel nostro caso – passa qualche istante quando si cambia obiettivo…

SonySEL1635GM_93_©MPP_G.Vaccari

 

 

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