Parte il Souq Film Festival della Casa della Carità

Torna, dal 10 al 12 novembre, il festival di cortometraggi promosso dalla Fondazione Casa della Carità e realizzato in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano, per un fine settimana di proiezioni, dibattiti e incontri coi registi. Il tutto, con ingresso gratuito

Oltre 170 pellicole, firmate da registi di oltre 40 diversi Paesi in 6 edizioni del festival. Sono questi i numeri, che però non dicono tutto, del Souq Film Festival, di cui Tutto Digitale è media partner; un’iniziativa nata nel 2011 che racconta le città del mondo e i loro abitanti, la sofferenza urbana che li accomuna e i modi per superarla, promuovendo diritti e cittadinanza.

Il SOUQ – Centro Studi Sofferenza Urbana – opera all’interno della Casa della carità, che, in stretta connessione con le attività sociali della Fondazione, studia le dinamiche psicologiche e sociali che si creano tra le grandi metropoli e i soggetti che le abitano, proponendo nuovi modelli di comprensione di questi fenomeni e immaginando soluzioni che favoriscano coesione sociale e convivenza pacifica.

Il Souq realizza ricerche, organizza convegni e seminari, pubblica una rivista semestrale on line e un annuario con Il Saggiatore. La Casa della Carità, da parte sua, grazie a 16.322 donatori, ha aiutato 7.078 persone in difficoltà, ospitandone 1.090 e accompagnandole in percorsi di cittadinanza e autonomia. Allo stesso tempo, ha organizzato 130 iniziative culturali coinvolgendo oltre 3300 persone.

L’edizione 2017 del Souq Film Festival vede la presenza di 28 opere, alcune delle quali si sono imposte in importanti rassegne internazionali, firmate da registi di 17 nazionalità. Opere che concorrono nelle categorie fiction, documentario e animazione, con temi trattati sono di estrema attualità: le condizioni di vita dei migranti bloccati nella “giungla” di Calais o l’inquietante testimonianza, in presa diretta, dei profughi che in Svizzera sono costretti a vivere in vecchi rifugi antiatomici. La lotta di un ragazzino contro i bulli che lo perseguitano. Il desiderio di riscatto di un padre, che si batte per offrire al figlio un futuro migliore fuori da una favela di Rio. Il rapporto di alcuni detenuti con il mondo esterno.

Appuntamento quindi al Chiostro “Nina Vinchi” del Piccolo Teatro Grassi dal 10 al 12 novembre, per un fine settimana di proiezioni, dibattiti e incontri coi registi a ingresso gratuito.

 

 

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