Sony Bravia TV, arriva il Dolby Vision

Sony ha finalmente annunciato l’upgrade al Dolby Vision dei TV Bravia top di gamma: coinvolti dal rilascio software i modelli della famiglia OLED A1, gli Edge LED XE94 e XE93 ed i direct LED ZD9 

Il Dolby Vision, ricordiamo, è un formato Dolby proprietario per la gestione dei contenuti HDR. In aggiunta al più comune HDR-10, è supportato dal Blu-ray UHD ma anche Amazon Prime Video e Netflix offrono contenuti così codificati. La differenza principale fra il Dolby Vision e l’HDR-10, oltre al fatto che si tratta di un sistema proprietario e quindi licenziato dalla stessa Dolby, risiede in una maggiore versatilità e potenzialità della gestione dei contenuti ad alta dinamica, oltre che in un controllo end2end della catena realizzato dalla stessa Dolby per assicurare che i contenuti DV vengano riprodotti al meglio con i TV così certificati.

In particolare il Dolby Vision permette di gestire teoricamente da 0 a 10.000 nits di gamma dinamica, ed oggi prevede la realizzazione di display capaci di lavorare fino a 4.000 nits, contro i 1.000 nits delle varianti dell’HDR-10. Questo corrisponde ad un rapporto di contrasto teorico di circa 800.000:1 raggiungibile ovviamente solo con monitor capaci di raggiungere una luminosità così elevata. Se i 4.000 nits sono ancora appannaggio solo di monitor di riferimento, per i TV Dolby Vision oggi in commercio generalmente i produttori dichiarano un picco di luminosità in effetti superiore ai 1.000 nits e vicino ai 2.000 nits.

Con questi range di dinamica, Dolby ha anche deciso di incrementare la profondità di colore dai 10 bit (dell’HDR10) a 12 bit, da confrontare con gli 8 bit usati da tutti i sistemi consumer precedenti ed attuali, compreso Blu-ray (2K). Molto importante poi è il fatto che il Dolby Vision usa metadata dinamici, in luogo di quelli statici previsti dall’HDR-10. Questo significa che mentre con l’HDR-10 la gestione della dinamica del monitor viene “tarata” globalmente sulla base del contenuto totale del programma, con il Dolby Vision la dinamica può essere adattata a livello della singola sequenza massimizzando le prestazioni. Ciò nonostante, a differenza dell’HDR-10, il Dolby Vision non richiede la versione HDMI 2.0 per funzionare, ma si “accontenta” della HDMI 1.4b (utilità questa piuttosto limitata visto che i contenuti 4K richiedono in gran parte dei casi l’HDMI 2.0 principalmente per via dell’encryption HDCP 2.0).

Dolby Vision

Il Dolby Vision infine permette ai produttori di codificare le informazioni relative alla dinamica su due livelli, quello SDR e quello HDR. In questo modo il remapping SDR per la visione del contenuto HDR su un TV tradizionale non deve essere eseguito in automatico dalla sorgente, ma viene realizzato “alla fonte” garantendo così una visione in linea con quanto previsto dal produttore. Per i possessori dei modelli Sony citati, si tratta di un’ottima notizia che permette di espandere ulteriormente la versatilità del TV abilitando la visione di questi contenuti restituendo la massima qualità. La data ufficiale di rilascio dell’upgrade non è stata ancora comunicata ma dovrebbe essere annunciata entro il mese di Dicembre.

Nella foto in apertura, il TV Sony ZD9

 

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