Fujifilm X RAW Studio, conversione RAW next gen

Arriva in distribuzione in questi giorni, firmato Fujifilm, un nuovo sistema di gestione del RAW, che rivoluziona le operazioni sfruttando l’X-Processor Pro  delle fotocamere della casa giapponese

Come è noto, è normalmente disponibile in tutte le migliori fotocamere moderne il formato ‘RAW’, in qualche modo il ‘negativo digitale’, che offre la possibilità di trarre il massimo dallo scatto.

A differenza di quanto accade normalmente, il nuovo Fujifilm X RAW Studio non utilizza la CPU del computer usato, ma l’X-Processor Pro entrobordo montato nella fotocamera, ovvero in una delle macchine Fujifilm, tramite cavo USB di collegamento a un Mac o a un PC.

Una ‘variante sul tema’ studiata dalla casa giapponese soprattutto per migliorare l’efficienza della conversione mantenendo le qualità dello scatto. A causa delle dimensioni tendenzialmente crescenti dei file RAW, in sostanza determinate dall’aumento generalizzato dei megapixel nei sensori moderni (tendenza che peraltro sembra destinata a continuare nel tempo), la conversione in batch potrebbe essere problematica o comunque richiedere molto tempo.

Con il nuovo software, e l’uso del notevole X-Processor Pro della macchina, invece, a detta di Fujifilm la conversione batch nei fatti viene gestita di conseguenza in modo ottimizzato.

Fujifilm Xraw Studio

Fujifilm X RAW Studio per Mac (Mac OS X 10.10.5, 10.11.6, macOS 10.12.6, macOS High Sierra) è già disponibile, mentre la versione per Windows (Windows 7 SP1, 8.1, 10), è attesa non prima di febbraio 2018.

Le versioni firmware compatibili pienamente con il Sistema “Fujifilm X RAW Studio” sono, per la medio formato Fujifilm GFX 50S, la Ver.2.00 o successiva; mentre, per i modelli APS-C sono i seguenti: per la X-T2, la Ver.3.00 o successiva, per la X-Pro2, la Ver.4.00 o successiva, per la X100F, infine, la Ver.2.00 o successiva. Il software è già disponibile a questo link dedicato

 

 

 

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