Sony 100mm STF alla prova della luce

Come sfruttare le fonti di luce durante il solstizio d’inverno, il giorno più buio dell’anno? Sony ha fornito, a Maki Galimberti ed altri importanti fotografi europei, un obiettivo Sony SEL100F28GM con cui esprimersi in situazioni di illuminazione ridotta, ottenendo comunque risultati di alto livello

Secondo la tradizione, o meglio la credenza popolare, si ritiene che il giorno in cui si festeggia Santa Lucia (il 13 dicembre) sia il più corto dell’anno. Nella realtà, il giorno più ‘corto’ (ovvero quello caratterizzato da minor ore e minuti di luce minori di tutto l’anno, il più buio) corrisponde al 21 dicembre, quando il Sole raggiunge la sua altezza minima rispetto all’orizzonte (solstizio d’inverno).

Un giorno buio, insomma, che però offre ai fotografi l’opportunità di sfruttare la luce naturale tipica di questo periodo invernale. Così, pensando alla situazione, e con l’idea di celebrare con belle immagini il solstizio, Sony ha fornito un obiettivo SEL100F28GM ad alcuni noti fotografi europei (Josef Bollwein, Austria; Petar Sabol, Croazia; Jan Tichy, Repubblica Ceca; Lærke Posselt, Danimarca; Kaupo Kikkas, Estonia; Bertrand Bernager, Francia; Robert Maschke, Germania; Maki Galimberti, Italia; Marco Ter Beek, Paesi Bassi; Jan Kriwol, Polonia; Alin Popescu, Romania; Uros Podlogar, Slovenia), che poi hanno raccontato la loro esperienza, fornendo suggerimenti utili per ottenere risultati in situazioni simili. Più avanti troviamo i consigli del fotografo italiano prescelto, Maki Galimberti; qui ricordiamo qualche caratteristica dell’ottica.

Stiamo parlando di un medio tele a focale fissa da 100 mm della serie G Master, un obiettivo STF (Smooth Trans Focus), con autofocus DDSSM, stabilizzatore con SteadyShot ottico, rivestimento antiriflesso ai nanocristalli, diaframma a 11 lamelle, schema con 13 elementi in 10 gruppi (più elemento ottico di apodizzazione (APD) per ridurre le perdite dovute alla diffrazione).
Un’ottica, insomma, progettata per offrire alte prestazioni e un effetto bokeh, come dichiara la casa giapponese ‘super morbido e naturale, senza vignettatura, per una migliore profondità e corposità’.

Per guidarci negli scatti, Maki Galimberti ha condiviso alcuni consigli su come poter creare splendide immagini durante il solstizio d’inverno. Li riportiamo qui di seguito senza commenti.

I CONSIGLI DI MAKI GALIMBERTI

– Scegliete un soggetto e la storia da raccontare attraverso le vostre foto. Nella prima serie di immagini, ho voluto descrivere Venezia e i suoi abitanti durante un tipico giorno invernale, caratterizzato da luci estremamente brillanti e ombre nette; nella seconda, ho pensato di raccontare la moda del “selfie” in una delle aree della “movida” milanese.

Concentratevi sulla storia che volete raccontare e, se avete l’impressione che il soggetto non sia in linea, cambiatelo.

– Perché i ritratti siano naturali, il soggetto deve sentirsi a proprio agio. E perché il soggetto risalti sullo sfondo, separatelo bene da ciò che è ritratto in secondo piano.

– Studiate bene il vostro soggetto e utilizzate la luce naturale o le luminarie sullo sfondo per esaltarlo.

– Posizionate il soggetto nell’area più luminosa e utilizzate le luci e gli elementi sullo sfondo per arricchire l’immagine.

– Scegliete un’ottica in grado di assicurare un effetto bokeh naturale, ideale per i ritratti, gestendo al meglio i forti contrasti tra luce e ombra, come nella foto scattata al mercato del pesce.

– Per ottenere un effetto bokeh morbido e naturale, scattate alla massima apertura.

– Utilizzate un obiettivo in grado di gestire le transizioni nette tra luci e ombre senza perdita di dettaglio o artefatti, assicurando al tempo stesso estrema risoluzione e profondità di campo, con un look da medio formato, come il SEL100F28 di Sony. Tale passaggio, che normalmente rischia di essere difficile da gestire, con l’STF di questa ottica diventa un pregio, poiché riesce a restituire sfondi sfuocati estremamente omogenei.

– Sfruttate ogni fonte luminosa per ricreare lo sfondo perfetto per le vostre immagini a tema invernale.

– Non considerate la forte luce invernale e le ombre decise, nonché il passaggio repentino tra luce e buio, un ostacolo; al contrario, provate a usare luci e ombre per “dipingere” l’immagine.

– Se scattate durante i giorni più corti dell’anno, sfruttate luci e ombre per esaltare la profondità di campo e la nitidezza della fotografia, creando un defocus (o bokeh) naturale sullo sfondo.

– Se volete arricchire la foto con un’atmosfera natalizia, avvicinatevi al vostro soggetto e create un effetto bokeh con le luci dello sfondo, così da ricreare una tipica atmosfera fiabesca. Ovviamente, un’ottica in grado di restituire un bokeh perfettamente circolare esalta l’effetto, come nelle foto scattate sui Navigli, sfuocando morbidamente lo sfondo e lasciando estremamente nitido il primo piano.

– Se la situazione ve lo permette, utilizzate le gocce d’acqua o i cristalli di ghiaccio per enfatizzare al tempo stesso la profondità di campo e i dettagli attraverso elementi brillanti o morbidamente sfuocati, come nella foto che ritrae il gabbiano.

Tutte le immagini © Maki Galimberti

 

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