Osram, luce sui dispositivi mobili

Al Mobile World Congress di Barcellona 2018 Osram Opto Semiconductors ha ‘illuminato’ sulle soluzioni innovative legate allo sviluppo delle applicazioni per la luce visibile e invisibile nei dispositivi mobili

All’MWC di quest’anno 2018, fra tanti smartphone, non mancano espositori che hanno presentato varie tecnologie chiave – di oggi e di domani – legate in qualche modo al mondo ‘mobile’. Osram Opto Semiconductors, azienda specializzata in componenti e soluzioni optoelettroniche, da esempio, ha presentato soluzioni innovative che potranno diffondersi nelle prossime generazioni di dispositivi mobili (smartphone, tablet e dispositivi indossabili…) grazie allo sviluppo delle applicazioni per la luce visibile e invisibile.

Iniziamo con il dire che diverse tecnologie chiave dietro l’innovazione nei dispositivi mobili si basano sull’uso della luce, e non solo per quello che riguarda l’illuminazione del display e il flash. In effetti, c’è molto ancora, e gli sviluppi legati agli infrarossi e al laser si stanno materializzando sempre di più nei mobile devices.
Nella logica di uno stile di vita sempre più digitale, con dispositivi mobili, operazioni come il riconoscimento e il monitoraggio oculare invece del tocco rendono la gestione più intuitiva, e il crescente utiulizzo di app usate per gestire ogni aspetto della vita lascia ipotizzare un grande sviluppo dai contorni ancora tutti da scoprire.
Pensiamo all’identificazione biometrica: la scansione dell’iride e il riconoscimento facciale – le cui caratteristiche sono captate dai sensori e confrontate con i dati precedentemente memorizzati – sono tra i metodi più affidabili e sicuri, comoda alternativa alla gestione delle password.

Per funzionare in modo affidabile nei dispositivi mobili, sia la scansione dell’iride che il riconoscimento facciale richiedono speciali LED aggiuntivi a raggi infrarossi per illuminare la zona. Quando un utente desidera accedere a un dispositivo, gli scanner dell’iride illuminano l’occhio con luce a infrarossi: il software analizza quindi un’immagine del modello dell’iride, unico per ogni individuo. I sistemi di riconoscimento facciale identificano invece caratteristiche che sono indipendenti dalle espressioni facciali, tra cui la lunghezza e la larghezza del naso, la profondità delle cavità oculari e la forma degli zigomi. L’illuminazione supplementare del viso con luce a infrarossi garantisce un riconoscimento facciale estremamente affidabile in ogni situazione: la probabilità che una persona sbagliata possa accedere al dispositivo è di circa una su un milione.

Del resto, le applicazioni ‘luminose’ nei dispositivi mobili sono quasi infinite, comprendendo la sicurezza, l’assistenza sanitaria, il fitness personale, la vendita, l’e-commerce e molti altri ancora. Le tendenze di sviluppo prevedono una crescente miniaturizzazione e contemporaneamente l’incremento delle funzionalità nei dispositivi, a vantaggio di una perfetta integrazione dei dispositivi mobili nella vita digitale dei consumatori di domani.

 

 

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