SWPA 2019: into the great wide open

A Londra, qualche giorno fa, è stato decretato il vincitore assoluto dei Sony World Photography Awards 2019, il prestigioso concorso organizzato da Sony e World Photography Organisation

L’ambito titolo è stato assegnato all’italiano Federico Borrella – fotoreporter freelance bolognese, 35 anni – che con il suo reportage ha voluto raccontare il drammatico tema dei suicidi in Tami Nadu, in India.

L’Italia, d’altronde, è stata la vera protagonista di questa 12° edizione, con numerosi altri award di cui vi avevamo già raccontato qui.

Poco prima che fossero decretati i vincitori nella sezione dei professionisti, sono stati altresì resi noti i vincitori della sezione Open. Qui trovate una selezione delle foto vincitrici che ci hanno più colpito.

Tra queste, la foto scattata dall’inglese Tracey Lund, vincitrice nella categoria Natural World & Wildlife, nelle acque intorno ad alcuni dei promontori più remoti dello Shetland. Si tratta di due sule che cercano di afferrare un‘esca.

L’immagine vincitrice nella categoria Culture, del cinese Pan Jianhua, che racconta l’antica arte delle ombre.

Quella scattata allo staff del Museo del 21mo secolo di Kanazawa, in Giappone, che innaffia il giardino, del francese Philipp Sarfati, categoria Architecture.

Per la categoria Landscape, l’americano Alder Lake ha fotografato alcuni ceppi di alberi esposti dai livelli dell’acqua, presso la diga del fiume Nisqually, a Washington.

Il francese Nicolas Boyer si è classificato primo nella categoria Travel con una foto scattata a Tokyo, che ritrae  una donna giapponese con il tradizionale abito shiromuku (realizzato con il kanji shiro “bianco” e muku “purezza”) ovvero ciò che la sposa indossa durante un tradizionale matrimonio scintoista.

E poi, Christy Lee Rogers, che ha scattato la foto vincitrice della categoria Motion alle Hawaii, utilizzando una piscina come se fosse la tela di un quadro e sfruttando le rifrazioni della luce. La stessa è anche la vincitrice assoluta della sezione Open di quest’anno.

Quella di Martin Stranka (Repubblica Ceca), primo classificato nella categoria Creative a sottolineare che ‘non dovremmo mai smettere di seguire i nostri sogni, lottare per i nostri ideali e proteggere le nostre visioni che sono tutte simboleggiate dagli animali nella sua serie Dreamers and Warriors’. Immagine sopra al titolo.

La mostra dei Sony World Photography Awards 2019 si può visitare presso la Somerset House di Londra fino al 6 maggio 2019.

 

 

 

 

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