Ottiche Sony FE 600 mm e FE 200-600 mm: prime impressioni

Due ottiche davvero super, due realizzazioni da maestro per le fotocamere Sony, perfette per lo sport, la caccia naturalistica e molto altro. Siamo volati in Inghilterra per conoscerle da vicino. Ecco le prime impressioni e le prime immagini

Sony continua a ritmo sostenuto a proporre ottiche sempre più evolute, coprendo ogni nicchia di mercato. L’ultima proposta è studiata per i fotografi sportivi, i cacciatori di immagini naturalistiche, i fotogiornalisti, ed in generale per chi ha bisogno di lunghe focali di qualità, per immortalare soggetti a grande distanza. Stiamo parlando di un modello appartenente alla serie di punta G Master full-frame, il super teleobiettivo a focale fissa FE 600 mm F4 GM OSS (codice modello SEL600F40GM), ed uno della serie G, lo zoom FE 200-600 mm F5.6-6.3 G OSS (SEL200600G).

Il primo è l’obiettivo a focale fissa con la maggiore lunghezza focale di Sony, che la casa giapponese dichiara ‘il più leggero al mondo nella sua categoria’. In effetti, si tratta di una costruzione di mole notevole, ma che pesa appena più di 3 chilogrammi (esattamente, 3040 grammi); in altre parole, come dimostra una delle immagini che pubblichiamo, anche una rappresentante del gentil sesso o un ragazzo può utilizzarlo con una certa scioltezza…

Il FE 600 mm F4 GM OSS si affianca all’ottica FE 400 mm F2,8 GM OSS, ed entra dalla porta principale in una famiglia che comprende 33 modelli full-frame e 51 ottiche in totale, di cui 10 della serie G Master.
Questo obiettivo ovviamente comprende il meglio delle tecnologie ottiche e meccaniche fin qui sviluppate da Sony, che non ha badato a spese a livello costruttivo per ottenere un prodotto capace di messa a fuoco veloce e precisa e resa dell’immagine di livello superiore. Per sfruttare al massimo i sistemi AF di ultima generazione delle full-frame E-mount di Sony più recenti, il nuovo tele – che dispone di stabilizzazione ottica integrata – è stato dotato di due motori lineari XD (extreme dynamic), supportati da algoritmi di movimento appositamente sviluppati: il tutto, per un AF rapido e preciso, con tracking del soggetto altamente affidabile.

Per le migliori prestazioni visive, l’obiettivo – con la struttura in lega di magnesio, con paraluce in fibra di carbonio – adotta uno schema ottico con ben 24 elementi in 18 gruppi, con un ampio elemento XA (Extreme Aspherical), uno ED (Extra-low Dispersion), e tre alla fluorite, e con rivestimento antiriflesso Nano AR; il diagramma circolare, con ben 11 lamelle, contribuisce all’elevata qualità del bokeh, che già una lunghezza focale di 600 mm e un sensore full frame garantiscono ‘a prescindere’.

Sul corpo sono disponibili alcuni comandi: ci sono quelli personalizzabili di blocco del fuoco in quattro diversi punti, l’interruttore “Full-Time DMF”, per passare in qualsiasi momento al fuoco manuale, e una ghiera con funzione di messa a fuoco manuale a risposta lineare, che assicura precisione e reattività. L’obiettivo è dotato anche di una ghiera funzioni, per selezionare le impostazioni “Preset” e “Function”, e di uno slot per filtri drop-in (compatibile con filtri ND da 40,5 mm di diametro e non solo).
Il nuovo FE 600 mm è utilizzabile con i teleconverter 1.4x e 2.0x E-mount di Sony, per assicurare risultati di alto livello anche a valori di lunghezza focale impossibili; il tutto senza compromettere la velocità e la precisione dell’autofocus.

Sony FE 200-600 mm F5.6-6.3 G OSS

Il nuovo zoom tele, della serie G, lo zoom FE 200-600 mm F5.6-6.3 G OSS (SEL200600G)

Che zoom!
E veniamo allo zoom FE 200-600 mm F5.6-6.3 G OSS (SEL200600G), che offre un’ampia gamma di focali, dal tele (200 mm) al super tele (600 mm), dispone di stabilizzatore ottico integrato con tre diverse modalità, e offre compatibilità con i teleconverter Sony da 1.4x e 2.0x.
Dal punto di vista costruttivo, ci sono cinque elementi in vetro ED (Extra-low Dispersion) e un elemento asferico disposti con un nuovo schema ottico, studiato per minimizzare l’aberrazione cromatica; non mancano il trattamento antiriflesso Nano AR di Sony, e il diaframma con meccanismo di apertura circolare a 11 lamelle, per un’agevole e visivamente piacevole sfocatura controllata.
L’adozione del sistema DDSSM (Direct Drive SSM) di Sony offre velocità ed estrema silenziosità, a vantaggio della ripresa di soggetti in movimento, come atleti in uno stadio, uccelli in libertà e animali in genere. Grazie al meccanismo d’ingrandimento interno, la struttura ha una lunghezza fissa (non cambia durante la variazione focale) e resiste a polvere, umidità e in generale a condizioni di scatto proibitive. Fra l’altro, l’obiettivo dispone di tre pulsanti di blocco della messa a fuoco personalizzabili e un limitatore del range focale.
Gli obiettivi FE 600 mm F4 GM OSS ed FE 200-600 mm F5.6-6.3 G OSS saranno disponibili in Europa a partire da fine estate; prezzi non ancora definitivi, ma si parla di circa 14.000 e 2.000 euro rispettivamente.

Le prime impressioni
Per valutare le qualità dei nuovi obiettivi, Sony ha scelto due situazioni significative (e molto British; del resto la sede europea dell’azienda giapponese è proprio della terra di Albione…), un campo di polo e un parco naturale. Naturalmente, Sony per il test ha fornito agli happy few corpi macchina all’altezza, segnatamente le mirrorless A9 e A7RIII, perfette compagne degli obiettivi per la cattura di immagini in movimento, per tutta una serie di caratteristiche (gestione dell’AF, raffica, eccetera).
Per caso, abbiamo scelto di utilizzare la A7 RIII per prima, e poi deciso di restare con la stessa per il resto della giornata, dato che ormai avevamo preso ottima confidenza con la coppie camera/ottiche, durante la ricerca di qualche immagine valida come test.
Prima ancora di scattare, naturalmente, abbiamo passato qualche minuto ad osservare, e soprattutto a toccare, i nuovi obiettivi. L’esame pratico ha confermato che in entrambi i casi di tratta di oggetti davvero ben costruiti, dotati di tanti piccoli accorgimenti che dimostrano la cura nella progettazione del complesso e dei dettagli (alcuni dei quali probabilmente sono stati determinati anche dai suggerimenti dei professionisti).
Due strumenti di lavoro, insomma, da trattare con rispetto per la categoria di appartenenza, il prezzo, la mole (anche se poi sono relativamente compatti e leggeri, considerando le caratteristiche), che ci piacerebbe avere sempre fra le mani; sogni a parte, in ogni caso – e nonostante le condizioni climatiche non sempre proprio ottimali durante il test – ci siamo messi all’opera. Alcuni risultati li vedete qui di seguito. Ricordando che ovviamente, la resa sul display di un computer o di uno smartphone non può nemmeno lontanamente fornire un’impressione della reale qualità dell’immagine, ma per lo meno fornisce un’indicazione abbastanza attendibile.

In ogni caso, a noi le doti di entrambi gli obiettivi sono apparse davvero notevoli, e di certo varrà la pena di provarli in una successiva occasione con tutta la calma necessaria. Per adesso chiudiamo qui, suggerendovi di tenere d’occhio i prossimi Sony Day presso il vostro negoziante di fiducia: potrà essere l’occasione per effettuare un test personalizzato sul campo e rendervi conto di persona delle possibilità di queste ottiche.

Nella foto di apertura si riconosce  il nuovo super (sotto tutti i sensi…) teleobiettivo a focale fissa FE 600 mm F4 GM OSS (codice SEL600F40GM), appartenente alla serie di punta G Master full-frame.

Immagini: still life © Sony, lifestyle © Lino Palena

 

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