Arri Orbiter, la luce rimodellata ad hoc

La novità era da tempo nell’aria, ed è stata presentata ufficialmente appena prima di IBC: si chiama Orbiter, ed è l’ultima proposta di Arri per l’illuminazione cinematografica. Una nuova unità LED, ultra luminosa, molto versatile, e con tante caratteristiche interessanti

Un nuovo illuminatore? Che ci sarà mai di nuovo? Tutto, risponde Arri ad una domanda del genere: Orbiter è un illuminatore LED direzionale ultra luminoso di nuova concezione, progettato pensando alla versatilità. Una caratteristica che lo rende adatto alle riprese – in interni ed esterni – cinematografiche e televisive, agli spettacoli dal vivo, ed anche alla fotografia.

Versatilità ad iniziare dall’ottica intercambiabile, grazie all’attacco Quick Lighting Mount (QLM) che consente di utilizzare obiettivi con proprietà notevolmente diverse, adatte praticamente ad ogni esigenza, e, nemmeno a dirlo, un’adattatore QLM universale permette il montaggio diretto per i prodotti Chimera e DoPchoice specifici per Orbiter. Grazie al semplice montaggio senza necessità di ulteriori elementi ottici, l’adattatore permette di disporre di una luce soffice controllata con una potenza di uscita adeguata.

Orbiter è un illuminatore LED direzionale estremamente luminoso e potente, con un’output simile a quello dei corrispondenti sistemi HMI. Il suo nuovo motore Arri Spectra a sei colori, composto da un LED rosso, verde, blu, ambra, ciano e lime, si traduce in una gamma cromatica più ampia, colori più accurati, e soprattutto, una resa cromatica superiore a tutte le temperature di colore nell’intera gamma CCT (temperatura di colore correlata) che in Orbiter si estende da da 2.000 a 20.000 K. Ogni tinta è riprodotta con precisione e il gamut aumentato permette di disporre di circa il 15% di opzioni colore rispetto a precedenti motori Arri. I toni dell’incarnato appaiono naturali e sorprendenti, e le tonalità vengono riprodotte con precisione.

Orbiter dispone di un processore che è quattro volte più veloce di quello usato nel notissimo illuminatore Arri SkyPanel, con una memoria superiore di 125 volte. In altre parole, oltre al funzionamento di oggi, c’è una notevole predisposizione ai futuri aggiornamenti.

Il nuovo LiOS (Lighting Operating System) – che beneficia di oltre cinque anni di sviluppo software per gli SkyPanel – ha tutte le caratteristiche top di SkyPanel e altre ancora, rendendo Orbiter uno degli illuminatori più completi sul mercato. LiOS offre otto modalità colore, che comprendono CCT, HSI, colore individuale, coordinate x/y, gelatine e corrispondenza sorgente, effetti luminosi, e la nuova modalità di sensore del colore che misura la luce d’ambiente e la ricrea attraverso l’output di Orbiter.

Altre nuove funzionalità di LiOS comprendono la possibilità di memorizzare oltre 240 colori o effetti luminosi, selezionabili con un’interfaccia intuitiva o via DMX, tre modalità operative per ottimizzare l’uso dell’unità (High Color Rendering, High Output, Low noise, rispettivamente per la migliore resa cromatica, massima luminosità e funzionamento silenzioso pur con uscita adeguata). Ancora, da segnalare la semplificazione delle modalità DMX, ed altro.

Il pannello di controllo è rimovibile e può essere usato tenendolo in mano con l’aiuto di un cavo da 5 o 15 m, dispone di un display a 4” full-color, pulsanti di navigazione rapida, con un’interfaccia utente grafica molto intuitiva (che favorisce la modifica del colore o la ricerca delle impostazioni) e sensori integrati.

Dal punto di vista delle connessioni, Orbiter si può definire pronto per oggi, preparato per domani: per la connessione DMX wireless, innanzitutto, è disponibile la soluzione CRMX di LumenRadio. Un connettore Camera Sync permette di sincronizzare Orbiter con una grande varietà di macchine da presa.
Due porte EtherCON che supportano Art-Net 4, sACN e TCP/IP permettono il collegamento daisy chain Ethernet; altrettante porte 5-pin XLR DMX sono dedicate alle comunicazioni DMX & RDM in entrata e in uscita. Ancora, due porte USB-A vengono usate per gli aggiornamenti LiOS e le connessioni periferiche di terze parti come dongle Wi-Fi USB, mentre è disponibile una porta USB-C per la comunicazione e manutenzione del computer. Infine, ci sono un ingresso CC XLR a 3-pin per un’alimentazione a 48 V e uno slot per scheda SD per future espansioni del software.

Orbiter dispone di un sensore di colore per misurare la luce ambientale, un accelerometro (a 3 assi per rilevare panoramica, inclinazione, rotazione dell’illuminatore, per ottenere meta dati per lavori di effetti speciali e ottimizzare le prestazioni dell’unità), magnetometro (per l’orientamento, in base alla direzione verso cui punta nel mondo reale), sensori di calore per mantenere elettronica e LED alla giusta temperatura, un sensore di luce ambientale per oscurare il pannello di controllo del display. Tutti questi sensori offrono una migliore esperienza all’utente ed un maggiore controllo dell’illuminatore.
Realizzato in Germania secondo gli standard per i quali sono noti tutti i prodotti dell’azienda, Orbiter è costruito con materiali resistenti, assemblati a mano con grande cura. La combinazione di un nucleo in alluminio con materiali termoplastici rinforzati con fibra di vetro, si traduce in un solido apparecchio in grado di resistere ad un uso quotidiano intenso, anche waterproof. Una maniglia facilita il trasporto e consente il funzionamento portatile grazie al perfetto equilibrio.
L’elettronica è stata progettata per durare oltre un minimo di 25.000 ore e per essere facilmente riparabile. Il motore di illuminazione a LED consente anche la ricalibrazione, migliorando ulteriormente le credenziali di Orbiter come dispositivo di lunga durata e di alta qualità.

microsites.arri.com/orbiter

 

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