Oikeiôsis, la fotografia alla ricerca di sé

Un antico concetto greco – la conoscenza del proprio io – rivisitato per immagini da Mara Palena, artista da sempre legata ai temi della memoria e dell’identità

Oikeiôsis è una parola antica, molto antica – risale infatti alla Grecia del 300 a.C., dove fu coniata dai filosofi stoici – ma anche molto moderna, e sempre attuale. Sta a significare infatti il fine ultimo degli esseri viventi, la conoscenza del proprio io: in definitiva ciò che consente la forza, la salute, la bellezza, l’amore per la propria specie e la sua comunità.

Tutti valori che sono cari a un’artista come Mara Palena (che è fotografa, film-maker e graphic designer), da sempre ispirata dal tema del ricordo e dell’identità: e “Oikeiôsis”, infatti, è il titolo della sua personale, in mostra fino al 16 febbraio presso Pananti Atelier (in via Saffi 9), la nuova sede milanese della storica casa d’aste fiorentina.

La rielaborazione della memoria è solo uno dei moventi che hanno spinto Mara Palena ad iniziare questo lungo processo – potenzialmente infinito – che porta alla realizzazione di sé attraverso la conoscenza dell’Io interiore.
Un percorso sviluppato attraverso immagini analogiche, prodotte dall’infanzia sino ad oggi, in una continua alterazione frutto di “uno stato di coscienza a volte fragile e malinconico, a volte romantico, a volte tagliente – quasi violento – mai afferrabile”.

Uno stile in linea con l’estetica che è propria di Mara Palena, influenzata dalla sua formazione nel campo della moda, dove ha lavorato per i più influenti fashion stylist, e dall’utilizzo del mezzo fotografico in associazione a diversi media.

 

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