La tempesta dopo la quiete

Dopo l’abbondanza di foto, video ed altro a documentare la fase 1, iniziano ad arrivare le testimonianze della fase 2… e sorpresa! A Roma siamo nella stesa situazione pre Covid-19!

Fra le tante e-mail (ed anche lettere, a dire il vero) ricevute in questo periodo, legate non solo alle questioni tecniche, ce ne è una a firma Antonio Speranza. In sostanza, sostiene il lettore romano, ‘immagino siate stati subissati, come tutti i media, di foto, video, magari anche poesie, realizzate nel periodo ‘iorestoacasa’. Ora siamo nella fase due ed ho pensato invece di mandarvi qualche immagine di questo nuovo momento, con la speranza di contribuire in qualche modo a ‘far vedere’ cosa sta succedendo nella mia città’.

In realtà, buona parte delle immagini – simpatiche, gioiose – sono legate a soggetti minorenni còlti in giochi all’aria aperta e simili. Pur apprezzando la qualità delle immagini, ricordiamo al lettore che la materia ‘bambini’ è delicata, e di certo ci sono tante limitazioni legali ed anche di buon senso (vedi ad esempio un recente articolo apparso sulla newsletter di key4biz.it) a suggerire estrema prudenza.

In quanto alle altre immagini, si tratta di testimonianze del fatto che (purtroppo) stiamo tornando allo status quo: vediamo automobili in doppia fila e davanti ai passi carrabili, manifesti abusivi, strade piene di buche (o meglio, voragini), immondizia intorno ai cassonetti strapieni. Il solito, insomma, con i problemi mai risolti drammaticamente sotto gli occhi di tutti.

Non è questa la sede per approfondire la questione, ma dobbiamo davvero sperare in un prossimo lockdown per avere una città, anzi una capitale, più vivibile?

 

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