Dogtooth (recensione BD)

Dogtooth, diretto da Yorgos Lanthimos, è stato candidato all’Oscar® come miglior film straniero e premiato a Cannes nella sezione Un certain regard 

Attore, sceneggiatore, produttore e regista, il greco Yorgos Lanthimos – con appena sette film diretti dal 2001 (anno del debutto nel lungometraggio, dopo numerose esperienze fra videoclip, teatro, pubblicità) – si è comunque collocato nel ristretto numero di registi di culto apparsi nel nuovo millennio, con opere originali come The Lobster (2015) e Il sacrificio del cervo sacro (2017) oppure come il più recente La favorita (2018), che ha fatto incetta di nomination e anche di premi.

Dogtooth

Questo Dogtooth (del 2009, ma distribuito al cinema in Italia con oltre 10 anni di ritardo), è un film decisamente surreale, una storia incredibile, ‘privativa’, ma verosimile, in qualche modo un’allegoria del potere patriarcale, e, in sostanza, del potere dittatoriale tout court.
Un film difficile, per una serata all’insegna della riflessione.
Edizione AV più che adeguata al minimalismo formale della storia; come extra trailer e scene eliminate

Film: 7/10
Wow: 6/10
Tecnica: 7/10
Extra: 7/10
Overall: 7/10

 

Dogtooth
Drammatico – Lucky Red
di Yorgos Lanthimos, con Christos Stergioglou, Michele Valley, Angeliki Papoulia, Mary Tsoni, Hristos Passalis, Anna Kalaitzidou; 2009; 93’;
DTS-HD MA 5.1 (italiano, greco); sottotitoli italiano, italiano nu, 2,35:1; 16,90 euro

Dogtooth

 

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