Sony FX3, Cinema Line da tasca

Si completa la nuova serie Cinema Line: accanto alla mdp Venice, e alle videocamere FX9 e FX7, arriva a sorpresa l’ultracompatta Sony FX3…

In casa Sony è un periodo di grande attività per quello che riguarda gli strumenti di ripresa per immagini fisse e in movimento. Solo guardando agli ultimissimi tempi, dobbiamo citare almeno due novità davvero uniche sotto vari punti di vista, la videocamera FX6 e la fotocamera A1.
La prima, presentata come la ‘sorella minore’ della affermata FX-9, si è rivelata una piccola/grande macchina, come abbiamo verificato nel test pubblicato su Tutto Digitale 142, attualmente disponibile in edicola e on line in versione elettronica.
La A1 invece è una fotocamera prestigiosa, nata anche per dimostrare l’altissimo livello tecnologico raggiunto attualmente da Sony. Una macchina al top per la fotografia, sotto ogni aspetto, qualità e velocità, e al tempo stesso formidabile per le riprese video, con 8K ma non solo; il nostro test è previsto per il prossimo numero.

Ora, quasi non fosse abbastanza, arriva una novità assoluta, una videocamera in forma di fotocamera, in qualche modo la mascotte della Cinema Line (che comprende la mdp Venice e le videocamere FX-9 e FX-7). Sì, la nuova nata appartiene alla gamma di macchine per il cinema: a chiarire ogni dubbio, ancora prima che guardando le caratteristiche, la sigla infatti è FX3… (con il nome in codice ILME-FX3).

 

Sony FX3

Dunque, perché un videomaker dovrebbe essere attirato da questa ‘piccoletta’ (di dimensioni 129,7 x 84,5 x 77,8 mm ed appena 715 grammi di peso)? Perché, nonostante l’ingombro ridotto, che di certo ne favorisce l’uso su gimbal, drone e situazioni complicate in genere, la macchina offre prestazioni davvero degne di nota. Le approfondiremo in dettaglio, appunto, in occasione della prossima prova. Nel frattempo, diamo un’occhiata a dotazione e potenzialità tecniche.

Diciamo subito che la FX3 adotta un sensore CMOS Exmor R full-frame retroilluminato, da 10,2 megapixel per le riprese video (e 12,1 MP effettivi per gli scatti), accoppiato a un processore d’immagine Bionz XR. Nonostante alcuni rumors di fantasia (come quasi sempre, del resto…) sostenessero che la macchina sarebbe stata in grado di registrare in 8K, la Sony FX3 invece permette ‘solo’ il 4K, ma il 4K 60p senza interruzioni (registrazione continua) grazie ad una efficace dissipazione del calore e alla presenza di una ventola di raffreddamento integrata. Inoltre, la nuova Sony permette anche la registrazione video in 4K (o meglio UHD, 3840 x 2160) fino a 120 fotogrammi al secondo, con crop del 10%.
La sensibilità vede una gamma ISO da 80 a 102.400 (espandibile a 409.600 ISO per il video), mentre il valore di gamma dinamica dichiarata è di oltre 15 stop.
Altre caratteristiche: profilo gamma S-Log3 con spazio colore S-Gamut3.Cine, e, come le sorelle maggiori FX6 e FX9, S-Cinetone, basato sulla scienza del colore ispirata all’ammiraglia Venice.

La macchina supporta la registrazione interna nei codec ad alta qualità ed efficienza XAVC S e XAVC S-I e in XAVC HS, che contemplano anche la codifica 4:2:2 a 10 bit, in H264 e in HEVC/H.265. I due slot di memoria sono a doppio standard, includono sia il veloce SDXC UHS-II da oltre 2400 Gb/s che il velocissimo CFexpress tipo A da 8000 Gb/s. L’uscita HDMI tipo A, large, può essere configurata sia per l’uscita video in 4K UHD 60p 4:2:2 a 10 bit, sia per la registrazione esterna in RAW a 16 bit (4.264 x 2.408 @ 60p/50p/30p/25p/24p).

 

Sony FX3

Per la ripresa, si può contare sulle modalità autofocus Fast Hybrid AF, Touch Tracking (Real-time tracking) e Real-Time Eye AF, presenti anche su alcune mirrorless della serie Alpha, e su un sistema di stabilizzazione ottica delle immagini a 5 assi (che dispone di modalità “Active”, pensata per le riprese video in qualsiasi formato), definito da Sony particolarmente efficace per le riprese a mano libera. Da ricordare, in ogni caso, che la macchina registra i metadati di stabilizzazione per favorire gli interventi di post-produzione con Catalyst Browse/Prepare, così come abbiamo visto recentemente sulla FX6.

Ancora, ci sarebbe molto da dire su costruzione ed operatività; ci limitiamo a segnalare che la Sony FX3 ha il telaio in lega di magnesio e la realizzazione è antipolvere/antiumidità, e che il corpo macchina è dotato di cinque fori filettati (1/4-20 UNC), per collegare accessori compatibili, senza dover appesantire la macchina con una gabbia o struttura esterna.

Sony FX3

Come su molti camcorder e cinema camera, è fornita in dotazione una maniglia XLR removibile, che si monta attraverso la slitta multi-interfaccia, e dispone di tre ulteriori fori filettati per il collegamento degli accessori (monitor esterni, registratori, ed altro). La maniglia XLR, come indica la definizione, dispone anche di due ingressi audio XLR/TRS, dotati dei controlli professionali per controllo volume, tipo segnale mic/linea e alimentazione Phantom +48V; a questi due ingressi si somma il connettore mini jack da 3,5mm, presente sul corpo macchina, che permette di registrare 4 canali audio a 24 bit.

Lo spazio è tiranno, e quindi, rimandando il discorso sull’operatività alla prossima prova, chiudiamo segnalando che ovviamente la FX3 offre una connettività avanzata, con funzionalità WLAN ad alta velocità (banda da 2,4 GHz o 5 GHz) e una connessione LAN cablata tramite adattatore USB-Ethernet compatibile; inoltre, la macchina supporta anche le sessioni remote da computer usando l’applicazione desktop Imaging Edge “Remote” via Wi-Fi o connessione Superspeed USB 5Gbps con terminale USB tipo C.
La nuova Sony Cinema Line FX3 sarà disponibile da marzo, ad un prezzo intorno ai 4700 euro.
www.sony.it

 

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