Ciao Maestro

Un ricordo dell’artista, e dell’uomo, nelle parole di chi ne ha realizzato nel 2013 il film documentario ‘Temporary Road, (una) Vita di Franco Battiato’

La perdita di Franco Battiato ha privato tutti della presenza di una persona geniale, di un artista che ha accompagnato generazioni di giovani nelle loro vite, con le proprie parole e musica.

Per coincidenza, a Tutto Digitale anni fa (2013) avevamo imparato a conoscerlo meglio di quanto non avessimo fatto con le sue opere, o meglio a vederlo, davvero, in una luce diversa. Coinvolti dalla produzione MAC Film, che stava girando il documentario per il cinema Temporary Road, (una) Vita di Franco Battiato, abbiamo partecipato infatti alle riprese del concerto romano (a cui si riferisce la foto) all’Auditorium della Conciliazione realizzando le primissime riprese in 4K, e soprattutto abbiamo contribuito alla post produzione, effettuata presso il nostro studio. In altre parole, abbiamo avuto modo di visionare ed ascoltare più volte tutte le parti del film, comprese quelle scartate, per non parlare dei ricordi dell’esperienza raccontati da alcuni membri della troupe, e questo di certo ci ha permesso, appunto, di apprezzare ‘vita, pensieri ed opere’ del Maestro in una luce diversa.

Chi di certo questi aspetti li ha potuti approfondire al meglio, di fatto vivendo per lunghi periodi a stretto contatto con Battiato, anche nella sua casa siciliana, sono  due fan speciali – Mario Tani e Giuseppe Pollicelli – che avevano già cordiali contatti con l’artista e che hanno diviso la responsabilità della regia. Abbiamo chiesto qualche parola di ricordo a Mario.

‘Aver conosciuto Battiato è stato un privilegio unico, soprattutto perché, prima di essere il protagonista del documentario, Franco è stato per me un vero e proprio maestro di vita. La sua musica, e il mondo straordinario che conteneva, mi ha permesso di crescere, di essere quello che sono ora, ossia, per usare le sue parole “molto meglio di come ero prima”. Aver realizzato Temporary Road, con Giuseppe Pollicelli, mi riempie di orgoglio: consapevole che Battiato non è più fisicamente con noi, sono contento che, anche grazie a questo film, possa restare una traccia del suo pensiero, della sua personalità unica e del suo genio’.

 

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