Suono, 50 e non sentirli

In questi giorni si festeggia un anniversario davvero speciale: il 50° compleanno di Suono, la rivista che ha creato il mercato dell’hi-fi e, in qualche modo, condizionato tutte le pubblicazioni hi-tech di questo mezzo secolo…

Sono passati esattamente cinquant’anni, la metà di un secolo, dall’arrivo in edicola del numero 1 di Suono: un fascicolo, visto con gli occhi di oggi, che ci riporta ad altri tempi per la veste editoriale e la grafica, un’iniziativa nata per volontà di due appassionati che non trovavano in Italia pubblicazioni dedicate all’ascolto ‘di qualità’ della musica. Un numero 1 con una copertina che oggi fa tenerezza, una ‘prima assoluta’ in Italia che costituì, di fatto, l’inizio della scoperta di un nuovo mondo, quello dell’alta fedeltà.

In realtà, questo esperimento (ben riuscito, tanto da provocare la nascita di altre testate in seno alla stessa casa editrice, e ‘innumerevoli tentativi di imitazione’) determinò anche l’avvio del fenomeno delle riviste specializzate, che nel tempo produsse anche la nascita delle prime pubblicazioni dedicate a video e tv, la crescita di quelle (già esistenti) legate alla fotografia e molto altro, e soprattutto determinò l’inizio di un boom commerciale dell’hi-fi prima e degli altri mercati poi.

A cinquant’anni di distanza da quel giugno 1971, con cambiamenti epocali avvenuti nella Società di oggi e nel mondo dell’editoria in particolare, Suono è ancora in prima fila a dettare tempi e metodi dell’intero settore hi-fi. Come tutte le riviste specializzate ancora attive, gli siamo debitori, e non solo perché il nostro direttore Stefano Belli ha mosso i primi passi nel giornalismo proprio in quella redazione, a breve distanza di tempo dall’uscita in edicola. Siamo debitori a Suono per la lezione che traspare – allora come oggi – dalla lettura delle pagine, per il metodo, il rigore, la ricerca delle corrette informazioni… per l’impegno, insomma nel voler realizzare un prodotto per quanto possibile ‘buono e giusto’. Gli stessi valori che cerchiamo di trasmettere con Tutto Digitale, per essere all’altezza dei nostri maestri, dei tanti personaggi che, nel corso di mezzo secolo, hanno contribuito al progetto-Suono.

Non a caso, del resto, Suono e Tutto Digitale più volte hanno incrociato le proprie strade, realizzando iniziative comuni per la creatività dei giorvani, presentandosi insieme alle rassegne, coeditando pubblicazioni uniche nel loro genere (Technoshopping, ad esempio) e così via.

Agli amici di Suono, ed in particolare al direttore Paolo Corciulo, gli auguri affettuosi da parte della redazione, accompagnati dal nostro auspicio/grido di battaglia: il meglio deve ancora venire!

 

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