Arte.tv, otto proposte per i cinefili

Nuove storie e nuovi documentari per alimentare la propria passione per il piccolo e il grande schermo: è quanto offre Arte.tv per la gioia dei cinefili

Il cinema non va in vacanza, e per questa estate il canale culturale Arte in Italiano – fruibile gratuitamente, con sottotitoli in italiano, sul sito, sulle app ARTE per smart TV, Fire TV, Apple TV e dispositivi mobili – suggerisce 8 film e documentari per tutti i cinefili alla ricerca di nuovi spunti, da guardare sulla piattaforma. C’è un po’ di tutto, cinema d’autore europeo, storie delle stelle di Hollywood e gustosi ‘dietro le quinte’.

Per iniziare, Arte.tv propone il docufilm Meryl Streep: misteri e metamorfosi – diretto da Charles-Antoine de Rouvre – dedicato ad un’attrice che vanta Tre Oscar, nove Golden Globe, due Bafta Awards e una pioggia di altri premi.

Fino al 31 luglio è poi disponibile in streaming 35 Rhums (2008), con la sapiente, acuta e delicata regia di Claire Denis: la storia di Lionel che, rimasto vedovo, ha cresciuto da solo sua figlia sino al momento in cui le loro strade sono costrette a separarsi.

Con il documentario Emmanuelle – il cinema erotico alla francese (2020) Arte.tv propone un tuffo nella Francia del 1974, con la regista Clelia Cohen che racconta la “joie de vivre” che il film riuscì a sdoganare, ma allo stesso tempo ricorda la vicenda umana dell’attrice Sylvia Kristel che, mentre liberava le donne dalle catene del perbenismo, firmava una condanna eterna per se stessa, risucchiata nella spirale del cinema erotico.

Da segnalare anche il docufilm – Nominato agli Oscar 2017 nella categoria Miglior Documentario – Watani: My Homeland (2016) di Marcel Mettelsiefen, giornalista che è stato più volte in Siria a documentare la guerra civile.

Abbiamo accennato ai “dietro le quinte”, opere che costituiscono in qualche modo ‘film sui film’ particolarmente apprezzati dai cinefili. Arte.tv propone Dietro le quinte di Un affare di famiglia, con il quale Emmanuel Hamon racconta i segreti del lungometraggio di Hirokazu Kore-Eda (2018), che, girato con un budget ridotto all’osso, ottenne 4 milioni di spettatori in patria e la Palma d’oro al Festival di Cannes.

Disponibile anche Dietro le quinte di Io, Daniel Blake di Rémi Lainé, che celebra il 55esimo film di Ken Loach, vincitore della Palma d’oro al Festival di Cannes 2016: un viaggio attraverso la storia di un uomo maturo alle prese con la piaga della disoccupazione, sullo sfondo di un Regno Unito in cui il sistema di assistenza sociale è nel mirino delle politiche di austerity.
Teatro, grande e piccolo schermo, e ben 200 lungometraggi all’attivo per 70 anni di carriera di un attore che ha lavorato con maestri come Godard, Hitchcock e Cavalier (e attore-feticcio per tre registi in particolare, cioè Claude Sautet, Luis Bunuel e Marco Ferreri): a presentare un personaggio unico ed inimitabile, c’è il documentario Lo stravagante mondo di Michel Piccoli di Yves Jeauland.

Infine, un titolo che interesserà non solo i cinefili, ma anche gli appassionati di location cinematografiche: è il docufilm di Vincent Trosolini La Parigi di Amélie Poulain, a 20 anni esatti dal poetico Il favoloso mondo di Amelié di Jean Pierre Jeunet (2001). Un’opera che mantiene lo stesso tocco delicato del film, ma che offre un occhio diverso su luoghi e situazioni tipici ed approfondimenti su aspetti poco noti dei posti topici del film (Abbesses e il Sacro Cuore, il Canal Saint Martin e la Gare de l’Est, ma non solo). Come suggerisce Arte.tv, un docufilm che offre un percorso fantastico, nostalgico e magico pieno di segreti da svelare, un suggerimento perfetto per chi sta preparando un viaggio nella capitale francese.

www.arte.tv/it

 

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