Ronin 4D, la ‘cinema camera’ secondo DJI

DJI presenta Ronin 4D, una macchina da presa modulare per il cinema che riprende in 6K o 8K e integra un gimbal a quattro assi e un sistema autofocus basato su LIDAR.

Da DJI arriva una soluzione originale per la ripresa cinematografica: si chiama Ronin 4D ed è un sistema modulare per riprendere in 6K o 8K. Come tradizione del produttore cinese, il tutto ruota (è proprio il caso di dirlo!) attorno ad un gimbal stabilizzato a quattro assi, che stabilizza anche l’asse Z e sfrutta sensori ed altri elementi ad hoc insieme agli algoritmi DJI per semplificare le riprese e offrire inquadrature stabili anche durante i movimenti di camera più complessi.

Sul gimbal è possibile installare una delle due teste videocamera Zenmuse X9 con sensore CMOS Full-frame 36x24mm: queste sono disponibili in versione 6K (X9-6K) e 8K (X9-8K) e possono essere accoppiate alle ottiche DJI DX/DL o, grazie alla ghiera adattabile, ad ottiche M Mount Leica o E Mount (Sony, Zeiss, Sigma, Tamron e altre ancora); la sezione camera integra inoltre un sistema meccanico di filtri ND per il controllo dell’esposizione a 9 stop.

Le videocamere sono accreditate di una gamma dinamica di oltre 14 stop, hanno dual-ISO nativo (800-4000 per la Zenmuse X9-8K e 800-5000 per la Zenmuse X9-6K) e riprendono fino a 8K/75fps (X9-8K ) e fino a 6K/60fps e 4K/120fps (X9-6K). I formati di registrazione supportati sono gli Apple ProRes RAW HQ/Apple ProRes RAW/Apple ProRes 422 HQ/Apple ProRes 422 e l’H.264 (4:2:0 a 10 bit), su supporti DJI PROSSD 1TB, CFexpress 2.0 e SSD tramite USB-C.

Il modulo riservato al sistema di messa a fuoco racchiude un sistema laser LIDAR (Light Detection and Ranging) che proietta 43,200 punti sulla scena ed è in grado di riconoscere soggetti e volti fino a 10 metri di distanza; il sistema offre funzioni AF, MF e AMF, un ibrido che consente all’operatore di intervenire manualmente durante la messa a fuoco automatica. Un motore dedicato permette anche di montare sulla baionetta ottiche manuali e calibrarle per sfruttare le funzioni AF. Ronin 4D integra poi l’ActiveTrack Pro derivato dai prodotti consumer DJI che inquadra e traccia i soggetti in autonomia.Ronin 4DIl corpo e il gimbal di Ronin 4D sono realizzati in fibra di carbonio e lega di alluminio, per un peso in assetto operativo (ottica esclusa) di 4.67 kg; due moduli impugnatura e una maniglia superiore garantiscono l’ergonomia nelle riprese a mano libera. Per la gestione e il controllo delle riprese c’è un modulo con monitor touch da 5,5″ ed è presente anche un modulo trasmettitore video per il controllo remoto a 1080 60p. La sezione audio è composta da un microfono stereo ed un jack da 3,5″; è possibile aggiungere una piastra extra con connessioni SDI/XLR/TC, e non manca una HDMI (tipo A). L’accumulatore del modulo batteria ha una autonomia dichiarata di due ore e trenta minuti.

DJI Ronin 4D è già disponibile per il preordine sullo store del produttore: la versione 4D-6K ha un prezzo di 7.059 euro, mentre quella 4D-8K, che include anche un PROSSD da 1 TB ha un prezzo di 11.099 euro.

DJI è distribuito in Italia da Nital https://www.nital.it/dji/

 

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