DJI Mavic 3: il drone consumer oppure ‘Cine’

DJI Mavic arriva a quota 3: la sezione fotocamera è firmata Hasselblad e il drone introduce tante novità per volo e autonomia. E se non basta c’è anche la versione ‘Cine’ dedicata ai professionisti.

Mavic è uno dei prodotti DJI di maggior successo, un drone scelto da molti appassionati e professionisti delle riprese aeree grazie all’ottimo rapporto qualità/prezzo. Nonostante il successo evidente, l’azienda cinese non sembra accontentarsi: per Mavic 3 arrivano infatti grandi aggiornamenti, come la fotocamera sviluppata in collaborazione con Hasselblad (la nota azienda svedese di fotocamere profssionali, acquisita dal gruppo DJI da qualche tempo), la versione ‘Cine‘ che registra in Apple ProRes e tanto altro.

Partiamo dalla fotocamera di Mavic 3, che in realtà è doppia e montata come di consueto su un gimbal stabilizzato a 3 assi: sul modulo firmato Hasselblad trovano spazio infatti un sensore principale da ben 4/3″, ad alta dinamica (12.8 stop), con ottica da 24mm stabilizzata ad apertura variabile (da f/2.8 a f/11) e una camera tele secondaria con CMOS da 1/2″ e ottica 126mm f/4.4 con zoom ibrido 28x. Sono disponibili anche due set di filtri ND accessori.
Le immagini catturate usano l’algoritmo HNCS (Hasselblad Natural Colour Solution) che promette una gamma cromatica estesa e fedele alla realtà senza pesare in fase di post produzione, mentre la ricchezza delle sfumature è assicurata dalla presenza del D-Log a 10 bit.
Le opzioni di ripresa video includono l’H.264/H.265 con risoluzione fino a 5.1K a 50 fps o 4K a 120 fps su scheda MicroSD. Per i professionisti c’è poi il Mavic 3 Cine, che riprende in Apple ProRes 422 HQ, a 3.772 Mbit/s, ha un’unità SSD interna da 1 TB e consente il trasferimento ad alta velocità tramite cavo Lightspeed da 10 Gbit/s in dotazione.

DJI Mavic 3 CIneLe novità di Mavic 3 non si fermano però alla sola sezione di ripresa: ci sono nuovi sensori omni-direzionali che rilevano ostacoli in un raggio fino a 200 metri, la tecnologia di trasmissione DJI O3+ per il controllo in un raggio di 15 km e il feed live a 1080p/60fps e, grazie al redesign che ha migliorato la resistenza al vento ed a un nuovo accumulatore, un’autonomia migliorata, che secondo DJI raggiunge i 46 minuti di volo.

Da citare infine, tra i nuovi accessori, il radiocomando opzionale DJI RC Pro (in dotazione con Mavic 3 Cine), dotato di schermo 1080p da 5,5 pollici e 1000 nit di luminosità. Ha un’autonomia di 3 ore e una porta mini-HDMI, una  USB Type-C e uno slot per schede microSD.

DJI Mavic 3 è distribuito in Italia da Nital e disponibile in tre versioni: Standard  al prezzo di 2.199 euro, Fly More Combo (con due accumulatori extra ed altri accessori) a 2.829 euro e Cine Premium Combo a 4.839 euro.

www.dji.com/it

 

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