Recensione: 24 pose per una storia della fotografia essenziale ma esaustiva

Non c’è due senza tre”, recita uno dei più noti modi dire di tutti i tempi. E così, nella collana ‘Numeri’ di Dino Audino – graficamente identificata da copertine in colore assai vivace (stavolta, verde brillante, dopo il rosso fuoco del n. 1 e blu acceso del n. 2) anziché nel classico giallo chiaro dei testi della casa editrice, e sulla quale campeggia un “24” a caratteri cubitali con il titolo – arriva questo nuovo volume. Stavolta il tema è ‘una storia della fotografia essenziale ma esaustiva’, che segue ‘una storia del cinema essenziale ma esaustiva’ e ‘una storia dell’animazione essenziale ma esaustiva’.

Dunque, l’impostazione è chiara: un volume (in questo caso di 136 pagine) che al tempo stesso è essenziale ma esaustivo. Come a dire una mission impossible, perché questi aggettivi in realtà sono un po’ in contrapposizione, ma l’autore, docente di linguaggio multimediale e dintorni, è riuscito a creare – come lui stesso indica – un percorso  storia, tecnica e linguaggio per imparare a guardare senza limitarsi a vedere.

Il tutto, attraverso appunto 24 tappe significative, nelle quali ci sono episodi obiettivamente imperdibili (al capitolo 1, la prima foto della storia di Joseph Nicépore Niépce, della quale fra pochi anni si festeggerà il bicentenario) ed altre scelte più soggettive. “Un manualetto per studenti e appassionati”, come recita il sottotitolo, certamente, ma anche una lettura interessante per tutti grazie anche agli inserti sul web che integrano la scarna dotazione di immagini nel testo.

24 pose per una storia della fotografia essenziale ma esaustiva
Percorso tra storia, tecnica e linguaggio: un manualetto per studenti e appassionati
Dino Audino Editore
di Maurizio Teo Telloli
2021, pp. 136 – € 16,00

 

 

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