Gio 18 Agosto 2022

Recensione: Scrivere per emozionare

Scrivere per emozionare

Certamente, scrivere una lettera a mano, usando una bella stilografica, è un’operazione di grande soddisfazione per chi la effettua e un piacere per chi riceve la missiva. Certamente, però, per scrivere relazioni o altro, un computer è più pratico sotto tanti punti di vista: meno fascino, e più sostanza.

Disporre di un’attrezzatura evoluta e versatile, però, non significa automaticamente saper scrivere correttamente, né tantomeno saper raccontare atmosfere, sensazioni, sentimenti, in un quadro generale nel quale ogni cosa è al suo posto e ogni azione ha una sua importanza. In particolare, poi, se l’oggetto della scrittura è una sceneggiatura, ovvero una scrittura specializzata per il cinema che costituisce le fondamenta di un film, i fattori di cui tener conto sono davvero tanti.

Karl Iglesias, artefice di questo volume di quasi 200 pagine dense di parole, sul proprio sito si presenta come ”autore, oratore e consulente di storie, specializzato nella risposta emotiva del pubblico”, ed espone la sua filosofia in tema di storytelling, di narrazione, che prevede una regola indissolubile: non essere noioso! Con queste premesse, non meraviglia che il libro in oggetto – un manuale di sceneggiatura che espone la materia presentando temi e tecniche consolidati, ma non privo di spunti originali – si intitoli ‘Scrivere per emozionare’. Già, emozionare: in qualche modo, il plusvalore che rende una narrazione, pur corretta, scorrevole e credibile, davvero unica.

Scrivere per emozionare
La storia, la trama, i personaggi, lo stile
Dino Audino Editore
di Karl Iglesias
2021, pp. 192 – € 20,00

Condividi:

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on pinterest
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on email
Potrebbero interessarti anche...
In edicola
Tutto Digitale News
IL CINEMA DIETRO LE QUINTE