Dom 2 Ottobre 2022

Tornano le Giornate del Cinema Muto di Pordenone

Casanova alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone

Appuntamento imperdibile per cinéphiles, studiosi o semplici curiosi: tornano, in presenza, le Giornate del Cinema Muto di Pordenone, per la 41^ edizione

Pordenone, dal 1° all’8 ottobre 2022: al Teatro Verdi tornano le Giornate del Cinema Muto, giunte alla 41a edizione. Edizione, come sempre, caratterizzata da un ricco programma: in calendario, infatti, una settimana di proiezioni con musica dal vivo, seminari, presentazioni, conferenze, incontri, masterclass e premiazioni.

Tante attività, tutte finalmente in presenza, ma non solo: prevista anche una selezione di proposte online per chi non potrà recarsi di persona in Friuli e partecipare ad una vera full immersion nel cinema muto.

Il festival si inaugura ufficialmente sabato 1° ottobre, con la prima assoluta di The Unknown (Lo sconosciuto, 1927), uno dei titoli cult della storia del cinema. Si tratta di una copia ritrovata al Národní Filmový Archiv di Praga, con una decina di minuti extra, che è stata oggetto di un nuovo restauro a cura del George Eastman Museum di Rochester. Diretto da Tod Browning (regista anche di Dracula e Freaks, fra gli altri), il film è arricchito da una memorabile interpretazione di Lon Chaney affiancato da una ventitreenne Joan Crawford.

Da segnalare che il film, una storia d’amore a tinte fosche ambientata in un circo, è stato presentato a Pordenone nel 1994, con il memorabile accompagnamento al pianoforte dell’ex Velvet Underground John Cale.

Come sottolinea il pianista e compositore messicano José María Serralde Ruiz, a cui è stata commissionata la nuova partitura, “il restauro è davvero sorprendente perché porta ai nostri occhi un film nuovo”.

Come accennato il programma è ricco, e questo spazio non è sufficiente nemmeno per una rapida presentazione. Mentre invitiamo gli interessati a prendere visione degli appuntamenti pubblicati sul sito, segnaliamo almeno il consueto omaggio del Festival ad Alfred Hitchcock (che prima dell’avvento del sonoro girò una decina di film): sabato 8 ottobre, infatti, verrà proiettato The Manxman (L’isola del peccato, 1929), l’ultimo film interamente muto di Hitchcock, tratto dal romanzo del 1894 di Hall Caine.

La nuova partitura del musicista britannico Stephen Horne è stata orchestrata da Ben Palmer e sarà eseguita, sotto la sua direzione, dall’Orchestra San Marco di Pordenone a cui si aggiungono alcuni musicisti specializzati in musica celtica.

Ancora, spazio per Nanook of the North (Nanook l’Esquimese), realizzato un secolo fa dal regista ed esploratore Robert Joseph Flaherty, sulla vita del popolo Inuit, considerato per molti aspetti il “prototipo” del documentario. L’accompagnamento composto dal musicista canadese Gabriel Thibaudeau, oltre ai flauti e alle percussioni prevede il canto di gola tipico degli Inuit, un suono quasi ultraterreno, per il quale arriveranno dal Canada a Pordenone due cantanti Inuit.

Per il tradizionale evento musicale di metà settimana in cartellone c’è un’epopea danese del 1920, Saga Borgarættarinnar. Si tratta del primo lungometraggio girato in Islanda, recentemente restaurato dal Danske Filminstitutet con il National Film Archive of Iceland che peraltro ha commissionato la partitura al compositore Þórður Magnússon, che dirigerà nell’esecuzione un ensemble di nove elementi.

Tutta da scoprire, poi, la retrospettiva Ruritania, un’ampia raccolta di film provenienti da vari paesi, che hanno in comune l’ambientazione in regni di fantasia nei Balcani (in Ruritania, appunto).

Insomma, questi sono solo alcuni degli eventi in programma, da conoscere per lo meno sul sito del Festival, o, meglio, partecipando di persona alle Giornate!

www.giornatedelcinemamuto.it

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