Sarà il regista, sceneggiatore e artista statunitense Julian Schnabel il primo ospite internazionale della ventiduesima edizione del Lucca Film Festival, che si terrà nella città toscana dal 26 settembre al 4 ottobre 2026, con la direzione artistica di Nicola Borrelli e realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
Julian Schnabel riceverà sul palco del festival il Premio alla Carriera durante una speciale serata in cui presenterà – come evento speciale realizzato in collaborazione con Netflix – anche il suo ultimo film, In the hand of Dante, interpretato, tra gli altri, da Oscar Isaac, Gal Gadot, Gerard Butler, John Malkovich, Sabrina Impacciatore, Franco Nero, Martin Scorsese, Al Pacino e Jason Momoa. Schnabel sarà quindi protagonista di una masterclass pomeridiana al cinema Astra aperta al pubblico e sarà omaggiato dal festival con una retrospettiva della sua filmografia.
Nato a Brooklyn, uno dei pittori viventi più celebri e più controversi della scena newyorkese, molto noto per le tele di grandi dimensioni, i ritratti e gli interventi di design, Schnabel è diventato celebre come artista grazie ai plate paintings, tele disseminate di cocci di piatti. Sue opere sono esposte al MoMA – Museum of Modern Art di New York, al Centro Georges Pompidou di Parigi, alla Tate Gallery di Londra, al Metropolitan Museum of Art di New York, al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato e al MAMbo – Museo d’arte moderna di Bologna.
Come regista cinematografico esordisce nel 1996 con Basquiat, film biografico sul pittore Jean-Michel Basquiat di cui è anche sceneggiatore. Nel 2000 produce e dirige Prima che sia notte, adattamento dell’omonimo romanzo autobiografico di Reinaldo Arenas e ottiene la candidatura al Premio Oscar come Miglior Regista, oltre alla candidatura di Javier Bardem come Miglior attore e il Leone d’argento – Gran premio della giuria alla Mostra Cinematografica di Venezia.
Nel 2007 dirige Lo scafandro e la farfalla, interpretato da Mathieu Amalric, adattamento del libro autobiografico di Jean-Dominique Bauby, con cui vince il Premio per il Miglior Regista al Festival di Cannes, ottenendo anche il Golden Globe per la miglior regia e il Golden Globe per il Miglior film straniero, oltre a una candidatura al Premio Oscar come miglior regista. Nel 2025, fuori concorso, presenta in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia il suo In the Hand of Dante, tratto dal romanzo di Nick Tosches.






