Arri, dopo l’acquisizione da parte del gruppo Riedel (vedi il n. 174 di Tutto Digitale), ha scelto di cedere a H2 Equity Partners l’attività di noleggio globale in Europa, Regno Unito e Nord America e si concentra sulla produzione
Chi lavora nel mondo del cinema sa bene cosa abbiano significato le due parole “Arri Rental” nel corso del tempo. “Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”, scriveva Giuseppe Tomasi di Lampedusa ne Il Gattopardo, e, chissà, forse succederà anche in questo caso… quello che è certo che a breve scadenza si noteranno decisi cambiamenti, come è stato dichiarato ufficialmente dalle parti in gioco, che comunque hanno concordato di non rivelare i dettagli finanziari dell’operazione.
Il management buy-out è guidato dall’attuale team di leadership di Dana Harrison (nella foto), Russell Allen e Tamim Essaji, con H2 Equity Partners (società indipendente, che investe in società di medie dimensioni con un significativo potenziale di crescita). La Harrison, nuovo CEO del business globale rental, ha dichiarato fra l’altro: “Per me e per il team, questo è molto più di un cambio di proprietà; è un impegno. Conosciamo il business, i nostri clienti e il nostro mestiere, e attraverso questo management buy-out stiamo prendendo la proprietà del suo futuro. (…) Siamo anche lieti di continuare a lavorare a stretto contatto con ARRI come nostro partner tecnologico” Il nuovo gruppo rental autonomo passerà al proprio marchio dopo il consueto periodo di transizione. La chiusura dell’operazione è prevista in seguito all’adempimento delle condizioni concordate contrattualmente.






