Il nuovo firmware fornisce gratuitamente non una ma due marce in più alla nota ed apprezzata Pyxis 6K, la box camera adattabile a qualsiasi esigenza lavorativa. Una festa per chi la camera l’ha già acquistata ed un importante plus per chi aveva intenzione di farlo
A volte le grandi notizie si nascondono in piccoli comunicati stampa, a volte in stringate info presenti solo nelle pagine dei download. Rischiava quindi di passare in sordina un aggiornamento molto importante, offerto gratuitamente da Blackmagic Design.
L’installer è come sempre comune a tutte le camere dell’azienda australiana, ma ha un effetto dirompente su uno dei prodotti di maggior successo degli ultimi anni, la cinema camera Pyxis 6K (modello che abbiamo provato nella versione 12K sul numero 172 di Tutto Digitale).
La Pyxis 6K è una camera full frame che si è distinta non solo per i contenuti tecnologici e il rapporto qualità/prezzo davvero interessante, ma anche per il form factor e la disponibilità di accessori originali che la rendono incredibilmente duttile. Con la release di Blackmagic Camera v.10.2, la Pyxis 6K fa un salto in alto notevole, visto che viene abilitata una funzione che nessuno immaginava che fosse già a bordo, ovvero l’autofocus a rilevamento di fase (PDAF). La camera, come la sua “gemella diversa” Cinema Camera 6K, disponeva già di un rudimentale autofocus a rilevamento di contrasto, che con la pressione di un tasto effettuava una messa a fuoco one-time.
Il rilevamento di contrasto da solo non è in grado di garantire velocità e precisione, dato che interpreta infatti i risultati di più operazioni di fuoco-fuori-fuoco; il rilevamento di fase invece fornisce informazioni integrative sulla profondità che permettono di essere veloci e precisi al primo tentativo.
Il nuovo firmware aggiunge anche la modalità continua, essenziale per l’inseguimento, nonché face e object detection e la possibilità di variare la velocità di transizione. Un video pubblicato sull’account Facebook di Blackmagic ne mostra il funzionamento, con il tracking multiplo di persone e la possibilità di scegliere il soggetto su cui effettuare il fuoco.
Anche se si tratta della prima implementazione, il software in camera appare già sofisticato, con la possibilità di attivare e disabilitare con tasti rapidi le funzionalità. Blackmagic Camera 10.2 dona alla Pyxis 6K anche il supporto per il Blackmagic Cloud Streaming, ovvero consente di instradare il flusso video live in streaming direttamente tramite l’infrastruttura e il workflow di Blackmagic Cloud, che vede in Resolve il suo fulcro.
La camera può inviare audio e video in diretta verso più destinazioni o regie/studio remoti, con un solo flusso in partenza dalla Pyxis 6K. Permette quindi a più persone, in postazioni remote diverse, di seguire il girato live a bassa latenza. Il flusso live può essere intercettato direttamente dai progetti su Resolve per live logging, premontaggio o live grading. Il workflow di Blackmagic Cloud semplifica anche lo smistamento del flusso verso regie live o per le piattaforme di distribuzione più note. Come vi abbiamo già detto, l’aggiornamento è gratuito e disponibile per il download nella pagina di supporto di Blackmagic Design. Qualche lettore ci ha già chiesto se le stesse funzionalità sull’AF saranno rese disponibili anche per altri modelli, ma al momento non c’è una risposta a questa domanda, bisognerà attendere per conoscere gli sviluppi futuri.
