Massima reattività e qualità d’immagine nel minimo ingombro: le storiche caratteristiche delle Ricoh GR si trovano oggi nella nuovissima Ricoh GR IV Monochrome, votata al bianconero
Da oltre trent’anni, la serie GR è sinonimo di “essenziale” in fotografia: qualità d’immagine elevata, reattività immediata e massima compattezza. Abbiamo già raccontato sulle pagine di Tutto Digitale la storia delle Ricoh GR a partire dalla prima GR1, fotocamere che si sono evolute nel tempo pur restando fedeli alla filosofia originale di base, come dimostrano le ultime versioni GR IV e GR IV HDF, ma la storia non finisce qui: arriva infatti sul mercato la nuova Ricoh GR IV Monochrome, che, come indica la sigla, è studiata per chi ama il bianco e nero.
Parliamo di una scelta espressiva oggi tornata alla ribalta, che trova nel nuovo modello proposto dall’azienda giapponese uno strumento ad hoc. Ricoh non a caso sottolinea che la GR IV Monochrome è stata concepita con l’idea di “eliminare il superfluo per valorizzare ciò che conta davvero”.
Per questo motivo sono stati adottati nella nuova nata un sensore dedicato al b/n, un filtro rosso e nuove modalità di gestione immagine. Il risultato è uno strumento con un approccio creativo essenziale, pensato per una resa tonale raffinata e un controllo preciso nella gestione di luci e ombre.
Nel dettaglio, c’è da segnalare che il sensore (di taglia APS-C, da 25,74 MP), privo di filtro anti-aliasing, cattura direttamente le informazioni di luminosità senza interpolazione, a vantaggio del pieno sfruttamento delle potenzialità dell’obiettivo GR.
Importanti poi, in questo contesto, l’impostazione dei controlli dell’immagine (Image Control) specifici per l’uso monocromatico, che permettono di ottenere un risultato personalizzabile: in modalità Solid si favorisce una curva tonale più decisa, con contorni netti e una resa pulita, mentre in quella Grainy – come indica la stessa denominazione, e del resto afferma Ricoh – si ottiene una grana marcata, ispirata alle stampe ai sali d’argento, preservando le alte luci ed evitando la chiusura totale delle ombre. Il filtro rosso incorporato nella macchina, attivabile con un semplice gesto, agisce come un filtro rosso esterno classico, ovvero consente di “drammatizzare” certi soggetti, come il cielo, con la massima semplicità.
Vediamo altre caratteristiche. L’obiettivo adottato è un 18,3 mm F2.8, con 7 elementi in 5 gruppi, dotato di stabilizzatore a 5 assi e compensazione dichiarata fino a 6 stop. In accoppiata con il sensore già citato, opera poi il nuovo processore GR Engine; la sensibilità arriva fino a 409.600 ISO. Ancora, da segnalare l’otturatore elettronico capace di spingersi fino a 1/16000 s, la batteria DB-120 da 1800 mAh che consente circa 250 scatti e una memoria interna da 53 GB per la memorizzazione di almeno 995 immagini RAW. Resta qualcosa da dire sull’aspetto estetico e sulla qualità della realizzazione. L’impostazione è coerente alla concezione tecnica, ovvero essenziale, con il corpo caratterizzato da una finitura nera opaca e una grande cura dei dettagli.
