Film e serie tv entro 5 anni saranno generati da AI è il pensiero espresso recentemente da Gong Yu, CEO della cinese iQiyi
iQiyi. Un nome che, per qualche motivo, ci riporta ai tempi di Luigi di Maio, già Ministro degli Affari Esteri (2019-2022), e alle sue gaffes legate, ad esempio, alla pronuncia del nome del presidente cinese Xi Jinping… iQiyi in ogni caso ci fa volare in oriente, dato che corrisponde ad una piattaforma di streaming, spesso definita come “Netflix cinese”.
Parliamo di una realtà importante, e basta un’occhiata sul sito per capire di cosa si tratta. Dunque, non vanno trascurate le attività di questa piattaforma, controllata da Baidu, e nemmeno le dichiarazioni ufficiali dei vertici aziendali. Come ad esempio quella di Gong Yu, CEO di iQiyi, che, sic et simpliciter, ha affermato che entro cinque anni la maggior parte dei film e dei contenuti audiovisivi disponibili – dalla scrittura della sceneggiatura alla finalizzazione – sarà generata da AI.
Non proprio una bella notizia, a nostro modesto avviso, per tutta la catena creativa e produttiva del mondo audiovisivo, con evidenti, probabili, impatti occupazionali… ma questo, ahinoi, vale per il 90% di tutti i settori ormai “contagiati” dall’AI… molti dei quali dall’adozione dell’AI aggiungono anche problemi di criminalità (truffe e tutto il resto, già diffuso ampiamente dai social). In ogni caso iQiyi prevede tale sviluppo in seguito al lancio della suite Nadou Pro, che offre vari strumenti in grado di coprire l’intero ciclo di produzione audiovisiva, grazie ai quali aumentare la capacità produttiva (e di conseguenza la varietà di “prodotti”) riducendo nel contempo tempi e costi. E non è tutto. iQiyi, sempre nell’ottica di un coinvolgimento crescente nell’Intelligenza Artificiale, orienterà una parte crescente delle risorse verso lo sviluppo di servizi AI, integrando modelli sviluppati da grandi player.
