Sony RX10 V, la bridge dei record

Sony RX10 V

Il concetto di fotocamera bridge torna d’attualità con la nuova Sony RX10, arrivata alla quinta release con importanti aggiornamenti

I mercati si muovono ed evolvono nel tempo in base alle proposte delle aziende e alle risposte del consumatore, e viceversa. Di conseguenza, in alcuni momenti certe tipologie di prodotto sono a mille, ed altre restano in disparte.

Le cosiddette fotocamere bridge, ad esempio, sono “ponti” fra modelli non troppo ingombranti, ovvero compatte di medie condizioni, e quelle reflex o mirrorless ad ottiche intercambiabili. In altre parole, macchine tutto in uno, facilmente trasportabili, e con zoom generalmente ultra estesi.

Fin dalla creazione della categoria, la Sony RX10 si è candidata con il modello da tenere d’occhio, ed oggi torna a farsi notare sul mercato con la presentazione della nuova versione, la quinta, inevitabilmente siglata RX10 V.

Sony RX10 V

Le caratteristiche tecniche dichiarate possono solleticare l’interesse di numerosi fotografi/videomaker, sia di quelli in cerca di una macchina unica per tutto, sia di altri che desiderano un altro strumento (non troppo ingombrante, ma con un’ottica estesa) da aggiungere al corredo per qualsiasi esigenza.

In ogni caso, la Sony RX10 V si presenta innanzitutto con uno zoom ottico 25x firmato Zeiss, un Vario-Sonnar T* F2.4-4.0 24-600 mm (focale equivalente in 35 mm) con stabilizzazione ottica (in foto e video). Questa ottica – che offre anche la possibilità di effettuare scatti macro da una distanza minima di circa 3 cm a 24 mm, e tele-macro da circa 72 cm a 600 mm – è accompagnata da un sensore di immagine CMOS Exmor RS 1.0 di tipo stacked (con circa 20,1 MP effettivi) e dal processore d’immagine Bionz XR.

Sony RX10 V

La macchina dispone di nuovo mirino elettronico OLED Quad-VGA, da 0,5” e circa 3,68 milioni di punti con ingrandimento di circa 0,78x, e un monitor LCD da 3,0” da circa 1,62 milioni di punti.

Fra le caratteristiche, da segnalare poi i 12 preset Creative Look per ottenere colori e texture desiderati, con la possibilità anche di creare personalizzazioni uniche, direttamente in-camera. La disponibilità della versione aggiornata del D-Range Optimizer (DRO) consente poi un’ottimale gestione delle alte luci e delle ombre scure e offre una gamma ampia di impostazioni di intensità, compresa l’opzione per schiarire le aree d’ombra in condizioni di forte controluce, a vantaggio ad esempio dei ritratti.

Il sistema autofocus, alimentato dall’AI, offre il riconoscimento in tempo reale di persone, animali, uccelli, insetti, automobili, treni e aerei, e dispone anche di una modalità per identificare automaticamente il tipo di soggetto e di un modo per la stima della posa umana, a vantaggio del riconoscimento e tracciamento per i soggetti di spalle alla camera oppure con i volti oscurati da caschi, occhiali da sole e simili.

Sony RX10 V

I calcoli AF/AE a velocità elevata permettono di seguire anche soggetti in rapido movimento, e la modalità blackout free mantiene una visuale continua. Con l’uso otturatore elettronico si possono raggiungere scatti high speed fino a 30 fps con tracciamento AF/AE completo; in altre parole, un’opzione ideale per la foto sportiva e naturalistica, oltre che di soggetti con movimenti imprevedibili. Con il Continuous Shooting Speed Boost è poi possibile modificare la velocità di scatto a raffica durante le riprese.

In quanto al video, oggi obbligatorio per una fotocamera di qualsiasi categoria, segnaliamo che la RX10 V supporta la registrazione video 4K (o meglio QFHD 3840 x 2160) a 120p, con un angolo di campo leggermente più ridotto (valore non comunicato). La funzione di riconoscimento del soggetto basato sull’AI abilita anche la funzione Auto Framing, che durante la registrazione mantiene il soggetto al centro dell’inquadratura. Con microfoni compatibili, la slitta Multi Interface (MI) poi offre il supporto per registrazioni audio impeccabili, con la trasmissione dei segnali direttamente in digitale.

Ancora, da segnalare la presenza dell’S-Cinetone, per ottenere un look con colori e tonalità cinematografici, e dell’S-Log3 per le riprese in previsione della color correction in post-produzione. È poi possibile importare fino a 16 LUT utente, a vantaggio del controllo dell’aspetto post-LUT durante le riprese in modalità Log (formati di file supportati CUBE – .cube – a 17 o 33 punti ). Infine, non mancano le funzioni time-lapse e quella per l’estrazione di immagini fisse tramite Shot Mark.

L’adozione della batteria ricaricabile NP-FZ100 della serie Z estende la durata delle riprese fotografiche fino a circa 630 scatti utilizzando il monitor LCD (in base allo standard CIPA; fino a circa 570 scatti usando il mirino).

Per finire, da segnalare ancora la connettività USB Type-C, e il supporto Wi-Fi (2,4/5 GHz) per trasferimento dati veloce e stabile, oltre al supporto di Creators’ App, il software proprietario per connettersi e inviare file al cloud o allo smartphone, gestire i controlli della macchina da remoto e aggiornare funzionalità software.

In quanto al prezzo, la versione precedente (testata su Tutto Digitale 118, nel lontano dicembre 2017) era in listino a 2000 euro IVA compresa; al momento in cui scriviamo non abbiamo alcuna comunicazione ufficiale, ma è lecito aspettarsi qualcosa in più…

Il video di presentazione della RX10 V è disponibile qui.

www.sony.it

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