Sony FX5, la nuova videocamera Cinema Line

Sony FX5 Cinema Line

Annunciata dai rumors da tempo, è finalmente stata presentata ufficialmente il 20 luglio scorso con una videocall, e poi ieri con un comunicato stampa ufficiale, la nuova videocamera Sony FX5 – nome in codice ILME-FX5 – della serie Cinema Line, in vendita ad agosto

A prima vista, la nuova camera di Sony (che curiosamente l’azienda nel comunicato a volte definisce fotocamera (?!), e, più spesso, telecamera – ovvero specializzata per la ripresa – e non videocamera, che riprende e memorizza al suo interno… ah, ‘sti traduttori automatici!) sembra già vista, dato che ricorda altri modelli della della serie Cinema Line come ad esempio la FX3 che abbiamo provato sul numero 144 di Tutto Digitale.

Parliamo quindi di una macchina compatta, idonea per applicazioni anche dinamiche a mano libera, ad installazioni su gimbal e in generale ove non ci sia tanto spazio di manovra. In una “botte” così piccola, in realtà, sono contenute tante caratteristiche interessanti e diverse novità. Iniziamo quindi a vedere di cosa si tratta, con l’avvertenza che ci sarebbe tanto da dire ed approfondire, e quindi in questa sede cerchiamo di sintetizzare le specifiche principali, rimandando a un successivo test su un esemplare definitivo gli approfondimenti.

Sony FX5 Cinema Line

Iniziamo con l’indicazione che tradizionalmente è al primo posto fra le caratteristiche che vengono messe in evidenza, ovvero quella relativa al sensore. In questo caso parliamo di un dispositivo full frame CMOS Exmor RS fully-stacked, presentato come migliore di quello della FX3 in termini di sensibilità. In pratica, in questo caso ci sono tre impostazioni ISO di base (ovvero 800, 4000 e 12800 ISO) e una modalità Dual Gain Shooting, mentre la gamma dinamica arriva ad oltre 15 stop in modalità S-Log3. Inutile dire che il sensore è accoppiato a un processore Bionz di Sony, qui nella versione più recente siglata XR2, e che ingloba un’unità di elaborazione AI dedicata.

Non è ovviamente tutto qui. La nuova nata, infatti, permette di riprendere in 5K fino a 60 fps, che salgono a 120 in 4K e a 240 in FHD. Inoltre, la FX7 è il primo modello della gamma FX ad offrire la registrazione interna nel formato proprietario RAW lineare a 16 bit X-OCN, e, in questa modalità, anche a supportare le riprese Open Gate (cioè la lettura full-pixel su tutta l’area del sensore). A proposito di X-OCN, da segnalare che oltre alla versione LT, la macchina supporta i recenti codec X-OCN C1 e X-OCN C2, che permettono di ridurre il volume dei dati a vantaggio di un veloce trasferimento e un agevole lavoro in post-produzione.

Sony FX5 Cinema Line

Nella FX7 non mancano un sistema di stabilizzazione ottica dell’immagine a 5 assi ed uno elettronico (Active Mode), ma c’è anche una funzione studiata per riprese a mano libera, chiamata Dynamic Active Mode; in questa modalità si riduce l’angolo di campo rispetto all’Active Mode e non è possibile usare la funzione Clear Image Zoom. Da aggiungere che l’Active Mode può essere utilizzato durante le riprese con frame rate fino a 60 fps e il guadagno disponibile è limitato a un valore equivalente 26 dB.

Interessante saperne di più sul sistema di autofocus, basato sull’AI, che l’azienda definisce “ad alta precisione” anche in ambienti bui ed offre infatti il riconoscimento dei soggetti anche in funzione della posizione del corpo, della testa e degli occhi. Da ricordare anche il tracciamento in real time, per seguire il soggetto a vantaggio di una messa a fuoco stabile, e gli accorgimenti studiati per ottenere il bilanciamento del bianco ottimale nelle aree in ombra.

Sony FX5 Cinema Line

Per il controllo delle immagini, c’è un display LCD completamente articolato: offre infatti un’inclinazione di circa 98° e 40°, rispettivamente verso l’alto e verso il basso, e si apre lateralmente di circa 180°. Il pannello touch screen, in 16:9, e da 3,5” e circa 2,76 MP, permette di regolare la luminosità su 15 livelli, ed offre la possibilità di visualizzare le informazioni di ripresa in modo da evitare sovrapposizioni con le immagini.

Come optional, è poi disponibile il mirino siglato OLED DVF-EL1, da 0,58” e con circa 7,07 MP, che può essere inclinato verso l’alto fino a circa 90 gradi, supporta l’HDR ed offre un ingrandimento di circa 0,9x. A proposito di optional, da segnalare l’impugnatura XLR-H2 con due terminali combo XLR/TRS e due convertitori AD; questa maniglia permette una registrazione audio fino a 96 kHz, 32-bit float e 4 canali, perfettamente in linea con le aspettative di chi desidera prestazioni ottimali sotto ogni punto di vista.

Sony FX5 Cinema Line

Da segnalare ancora, in tempi di moda per le ottiche vintage, la funzione di desqueeze che permette l’uso di obiettivi anamorfici da 1,3x, 1,5x, 1,6x, 1,8x e 2,0x, e il sistema di memorizzazione con doppio slot multiplo, ognuno per schede di memoria SDXC (UHS-I/II) o CFexpress 2 tipo A.

Dal punto di vista ergonomico, Sony sottolinea un nuovo sistema di menu per effettuare riprese con un’operatività simile a quella delle macchine CineAlta o FX6 della stessa azienda; sotto il profilo costruttivo, da segnalare la presenza di una ventola di raffreddamento in una camera d’aria indipendente che è integrata con il design ottimizzato per la dissipazione del calore, a vantaggio del funzionamento stabile anche in caso di registrazioni di lunga durata. Del corpo leggero ma affidabile sì è già detto; ricordiamo solo che è dotato di numerosi fori per viti, per installare eventuali accessori in posizione ideale.

Con l’applicazione Monitor & Control, la FX5 supporta il controllo da remoto tramite smartphone, tablet e computer Apple e il monitoraggio video, via HDMI, per visualizzare informazioni diverse sul monitor integrato oppure su uno esterno, o magari su entrambi.

Per quello che riguarda il capitolo “alimentazione”, segnaliamo che la nuova Sony adotta la recente batteria ricaricabile ad alta capacità (2670 mAh) siglata NP-SA100” e supporta anche la visualizzazione dello stato di deterioramento dell’unità. Per le connessioni, ci sono due porte USB Type-C, e, attraverso un cavo adattatore da USB-C a BNC (siglato VMC-BNCU1), è possibile il supporto timecode da dispositivi esterni. Ancora, l’alimentazione esterna tramite un’unità USB Power Delivery, e non manca un terminale LAN cablato, che consente fra l’altro il controllo remoto.

Prima di chiudere, da segnalare che Sony ha annunciato due applicazioni – Monitor & Control ver. 3.0 e Catalyst Prepare ver. 3.0 – disponibili prossimamente, e ha già diffuso le informazioni sull’aggiornamento alla versione 2.0 (previsto per agosto 2027 o successivamente!), che dovrebbe aggiungere il supporto alle riprese HFR fino a 240 fps in X-OCN, la registrazione XAVC S-I con aspect ratio 3:2 in Open Gate, una interfaccia utente ottimizzata per le riprese verticali ed altro.

www.sony.it

 

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