Nikon presenta la nuova Z5IIC come “La fotocamera mirrorless a pieno formato che fa scattare la scintilla”. Parliamo di una macchina studiata per favorire il passaggio di appassionati e content creator alle prime armi a riprese foto e video ambiziose. Una camera che poi, con un po’ di esperienza, permetterà di passare dalla scintille ai fuochi d’artificio!
Per iniziare, cosa significherà mai la “C” della sigla? Convenient (è una full frame non troppo costosa), Compact (è una fotocamera piccola e leggera) oppure? La C, suggerisce Nikon, sta invece per “casual”, ovvero pensata per offrire controlli intuitivi e funzionalità automatizzate che possano aiutare gli utenti alle prime armi a ottenere rapidamente foto e video di buon livello, senza necessità di padroneggiare subito le complete impostazioni disponibili (perfette per gli esperti che desiderano avere sempre “di tutto, di più”).
In ogni caso, la sigla della nuova macchina Nikon chiarisce senza ombra di dubbio da dove si è partiti, ovvero dalla Z5II. Le due sorelle (quasi) gemelle condividono caratteristiche importanti, e presentano differenze pensate sostanzialmente per rendere la nuova versione Z5IIC più leggera ed economica, oltre che davvero intuitiva nell’uso. Insomma, un modello a misura di principiante o quasi, studiato per chi vuole debuttare con il piede giusto nel mondo della ripresa foto e video full-frame senza incontrare complicazioni di sorta.
Iniziamo dalle caratteristiche comuni ai due modelli, e nello specifico dalla coppia sensore/processore che, fra i dati di targa di ogni modello esistente, costituisce tradizionalmente uno dei primi elementi di valutazione. Con la Z5II, la nuova Z5IIC condivide il sensore CMOS retroilluminato pieno formato (24×36 mm – o meglio, esattamente 23,9 mm x 35,9 mm, che Nikon come d’abitudine definisce FX), da 25,28 MP totali e 24,5 MP effettivi, e il processore di ultima generazione Expeed 7; una combinazione collaudata, che ha già dimostrato di cavarsela egregiamente in ogni situazione, anche in condizioni critiche di luce.
A proposito di illuminazione, da segnalare che la sensibilità va da 100 a 64.000 ISO per le foto (estendibile in basso e in alto, rispettivamente all’equivalente di 50 e 204.800 ISO) e 51.200 per i video, con riduzione del rumore applicata a valori ISO elevati.
Altra opzioni/caratteristiche comuni fra le due sorelle quasi gemelle, il sistema di stabilizzazione dell’immagine con riduzione delle vibrazioni (VR) a cinque assi, che offre sino a 7,5 stop di correzione (in base agli standard CIPA 2024) e supporto al VR per le ottiche compatibili, la capacità di scatto a raffica fino a 14fps utile per catturare soggetti in rapido movimento o realizzare sequenze, e le possibilità video. Queste possono essere sintetizzate così: 4K a 60 fps, in N-RAW (presentato la prima volta proprio sulla Z5II) e Full HD a 120 fps, ma non mancano le opzioni H.265 a 10-bit e H.265 a 10 bit in N-Log.
Per quello che riguarda un’altro elemento di determinazione della potenzialità della camera, da segnalare la presenza di un sistema autofocus intelligente, che può riconoscere – prima fotocamera della gamma Z – anche i pesci, oltre ai consueti soggetti come persone, animali domestici, uccelli in volo, veicoli.
C’è ancora molto da dire su tante “piccole cose di importanza trascendentale”, che magari potremo approfondire con un test, ad iniziare dalla funzione Pre-Release Capture, che può essere impostata per registrare fino a un secondo prima che l’otturatore venga rilasciato in modalità High-Speed Frame Capture, e che consente riprese continue fino a 30 fps.
C’è poi la classica spia “tally”, che si attiva durante una videoregistrazione ed avvisa il soggetto ripreso mentre sul display del monitor viene visualizzato un indicatore di cornice rossa, per segnalare all’operatore lo stato “rec”. Ancora, ecco una modalità studiata per i blogger senza esperienza, che sposta gradualmente l’attenzione su un articolo avvicinato alla camera, semplificando i video incentrati sulle presentazioni di prodotto.
Da segnalare ancora la possibilità di usare la camera, grazie al supporto UVC/UAC, per effettuare lo streaming live: basta collegarla a un computer tramite cavo USB.
A vantaggio dell’uso semplificato, è interessante la presenza nella Z5IIC di 15 modi Scena, con impostazioni ottimizzate (colore, luminosità, bilanciamento del bianco…) per diversi soggetti e situazioni.
C’è da aggiungere che la macchina è dotata di un pulsante dedicato che offre accesso immediato a varie “ricette” (Imaging Recipes) di immagini creative, per la cattura veloce e semplice di foto e video senza preoccuparsi delle impostazioni. Su Nikon Imaging Cloud è disponibile una libreria completa di profili di Nikon, RED e dei Nikon Creator. Ancora, se questo non bastasse, da ricordare la presenza dell’opzione Film Grain (servono spiegazioni?).
Il design della Z5IIC è moderno, compatto e squadrato, in qualche modo legato a quello della ZR, e lascia presumere una “leggerezza” di concezione: manca il mirino elettronico, ma c’è un monitor touch-screen (da 1,04 milioni di punti e 3,2 pollici) ad angolazione variabile. Sempre nell’ottica di semplificazione ed economia costruttiva, è stato abbandonato il joystick AF e c’è uno slot singolo per schede di memoria SD (SD, SDHC compatibili con UHS-II, SDXC compatibili con UHS-II; è consigliato l’uso di schede SD Video Speed Class 90-V90).
La Z5IIC è davvero trasportabile senza difficoltà – misura infatti appena 134 x 80,5 x 72 mm con un peso di 620 g – grazie anche ad un telaio in lega di magnesio, ben nota e diffusa soluzione che garantisce al tempo stesso robustezza e leggerezza; la macchina inoltre offre una protezione contro polvere e umidità.
Lo Nikon Z5IIC è disponibile in due colori, argento e nero, in varie combinazioni corpo più obiettivo. In versione solo corpo, in bundle con una scheda di memoria SDXC Lexar da 128 GB, è in vendita a 1.549,00 euro.









