Disponibile in edicola e online, ecco il numero 176 di Tutto Digitale, un fascicolo che spazia dall’evoluzione dei formati “cine” su piccolo schermo all’utilizzazione dell’AI sul grande, dalle mostre fotografiche del momento a due personaggi significativi nella storia della fotografia cinematografica, fino al supertest di un obiettivo, anzi uno zoom tele, davvero straordinario
Ecco il menu completo, dall’antipasto al dolce, pardon dalle prime pagine a quelle finali, del numero 176 di Tutto Digitale. Iniziamo quindi dall’editoriale a partire da pagina 3, dal significativo titolo “Vertical limit” che racconta la storia dei formati cinematografici trasferiti su piccolo schermo, dal famigerato “pan & scan” al widescreen, con le varie evoluzioni di aspect ratio, qualità di immagine e via discorrendo, studiate anche per il grande schermo, come l’Imax 15/70 e lo ShowScan. Naturalmente, come indica il titolo, si parla anche dell’arrivo negli ultimi tempi al formato verticale 9:16. Un nuovo linguaggio espressivo o un passo indietro visuale? Ah, saperlo… noi siamo vigili!
La sezione Digital News di Tutto Digitale offre poi, come in ogni fascicolo, una ricca selezione delle novità del momento; il tutto insieme ad approfondimenti di alcune novità recenti, oltre a segnalazioni di “fatti e opinioni” che vale la pena di conoscere relative al mondo dell’hi-tech e dintorni.
Giriamo ancora le pagine dell’ultimo numero di Tutto Digitale fino ad arrivare ora a quelle dedicate a quelal che si può definire “immagine al potere”, ovvero alle mostre fotografiche da non perdere. Mai come in questo periodo, a guardare l’elenco delle esposizioni in cartellone, si può parlare di “fotografia d’autore”, fra Lee Miller, Man Ray, Elliott Erwitt, tanto per dare qualche nome… Per non parlare della “sorpresa” Jessica Lange, che i più conoscono solo come attrice, e dei tanti fotografi – poco noti ma bravissimi – autori delle spettacolari immagini dei due contest Nikon Comedy Wildlife Awards e ZWO Astronomy Photographer of the Year.
A seguire, una corposa sezione Italian Cinematographer, con il ricordo – a distanza di due anni esatti dalla scomparsa – di un personaggio fondamentale per lo sviluppo visivo della cinematografia, come direttore della fotografia e soprattutto come inventore e poi divulgatore: Dedo Weigert, l’uomo che ha studiato e realizzato soluzioni di illuminazione che prima non c’erano e di cui in tante situazioni ancora oggi non si può fare a meno.
Più avanti, il racconto della vita e delle opere, è davvero il caso di dire, del cinematographer Dan Laustsen, ASC, DFF, con l’accento sul film Frankenstein di Guillermo del Toro, ed in particolare sulla scelta (condivisa con il regista) di utilizzare il formato largo.
A chiusura di questa sezione, il resoconto di una tavola rotonda realizzata dagli amici del Collettivo Chiaroscuro (CCS) su un tema di grande attualità: “AI e cinematografia: non una sostituzione, ma una nuova grammatica dell’immagine”, a cura di Alessandro Chiodo e Stefano De Pieri.
Chiusura in bellezza di Tutto Digitale 176 con il supertest di un obiettivo, anzi uno zoom tele, davvero fuori dal comune per costruzione, prestazioni, prezzo… in altre parole, il Sony FE 100-400 mm F4.5 GM OSS.
Tutto Digitale 176 è disponibile in edicola e online, a questo link