Gio 30 Giugno 2022

Monitor LCD Asus PA278Q

(Estratto da Tutto Digitale 84 – Ottobre 2013)

Il mondo PC/Mac professionale ha da tempo decretato il sorpasso del Full HD: per lavorare al meglio, in attesa delle risoluzioni ‘esagerate’, come quelle che stanno prendendo piede su notebook di ultimissima generazione, o del 4K, il WQHD è diventato quasi irrinunciabile…

Una delle componenti più sottovalutate quando si costruisce una workstation è il monitor: spesso, la convinzione di possedere già un buon monitor, magari pagato a caro prezzo tempo addietro, può essere il motivo per cui un lavoro finito risulta scadente rispetto alle effettive potenzialità.

Del resto, il settore dei monitor è stato in effetti un po’ stagnante dai tempi di lancio dei primi LCD LED, ma, ora che il Full HD (almeno su PC di un certo livello) è superato, sono in arrivo tante nuove soluzioni che offrono una risoluzione ‘esagerata’ unita ad una riproduzione del colore di alto livello ed a qualche extra di indubbio valore, ad un prezzo tutto sommato abbordabile. Una di queste proposte, marchiata Asus, è oggetto del nostro test.

Il monitor in questione fa parte della gamma ProArt, dedicata in particolare ai fotografi e più in generale ai professionisti che lavorano con il colore, ed è siglato PA279Q. In realtà, viste alcune caratteristiche di tutto rispetto che riguardano il pannello, questo monitor può essere anche un discreta soluzione per video e, in buona parte, gaming. Come la sigla suggerisce, si parla di un monitor da 27″, dimensioni generose ma assolutamente corrette se si ha intenzione di lavorare ad alta (e altissima) definizione.

Il PA279Q è infatti un monitor WQHD (Wide Quad High Definition, ovvero quattro volte l’alta definizione a 720 linee) in soldoni, 2560×1440. La risoluzione offre quello che probabilmente al momento è il top se si considerano le dimensioni dell’area di lavoro, la ‘gravosità’ sulle macchine non recentissime ed il prezzo finale del pannello. Il look dello châssis è senza dubbio professionale, di colore nero con una striscia rossa nella parte bassa del frontale subito sotto al logo Asus.

PA279Q IO

I pulsanti di controllo sono disposti sul lato destro ed includono, oltre a due tasti con funzioni rapide che è possibile personalizzare, tasti di uso comune e un piccolo joystick per la navigazione nei menu a schermo. Sul lato sinistro della scocca trovano spazio poi un lettore di schede 9 in 1 e tre porte USB 3.0, una delle quali ‘superspeed’ per la ricarica rapida (fino al 40% più veloce) dei dispositivi portatili; altre tre connessioni USB sono poste sul pannello superiore. La profondità della scocca è in linea con i monitor della categoria, mentre, nel pannello posteriore, sono presenti ingressi HDMI, dual link DVI-D e DisplayPort; il monitor offre anche funzioni Picture in Picture e Picture by Picture, per visualizzare a schermo le immagini da due ingressi contemporaneamente.

Per finire, da citare l’immancabile possibilità di ruotare, inclinare e regolare lo schermo nelle posizioni più disparate, come ci si aspetta da un monitor dedicato ai professionisti. Forse, l’unico appunto ‘estetico-funzionale’ da fare riguarda la cornice, un po’ troppo evidente: potrebbe dare leggermente fastidio nel caso di configurazione multimonitor. Presenti nella scocca anche due altoparlanti da 3W, una dotazione da non dare per scontata quando si a a che fare con monitor di questo tipo.

Oltre l’HD

Le caratteristiche del pannello parlano chiaro, ci troviamo davanti ad un monitor principalmente pensato per fotografi e designer: il pannello è un LCD AH-IPS, l’ultimo sviluppo della tecnologia in-plane-switching che promette un’ottima riproduzione cromatica, luminosità elevata ed un consumo ridotto.

La profondità colore nativa del pannello è di 10 bit, con una LUT a 14 bit calibrata per offrire una buona resa su tutta la gamma cromatica. Inoltre, una grande ‘arma segreta’ per fotografi, designer e non solo arriva dalla calibrazione di fabbrica: ogni pannello è infatti testato e calibrato da un tecnico in fase di produzione per riprodurre correttamente gli spazi colore Adobe RGB (al 99%), l’sRGB (100%) ed l’NTSC (120%), a questo si aggiunge una calibrazione ad-hoc su gamma Mac/PC oltre ai tradizionali controlli di uniformità, scala del grigio e via discorrendo.

I risultati sono segnati su un paio di fogli che vengono forniti nella scatola del monitor, con numero di serie, tipo di sonda utilizzata e tutti i dettagli.

Asus promette risultati perfetti con una tolleranza massima di 2-3%. In effetti, il nostro pannello risultava leggerissimamente poco uniforme, ma, anche grazie alla funzione di compensazione integrata nell’elettronica, probabilmente non ce ne saremmo nemmeno accorti se non avessimo visto le stampe dei suddetti test di calibrazione di fabbrica.

PA279Q Front

La riproduzione dei colori è veramente ottima e ci sono sette preset, due dei quali completamente regolabili a piacere nel caso si abbiano necessità particolari. La profondità del nero non è ovviamente paragonabile a monitor e TV per l’home-theater, ma la riproduzione delle sfumature e la fedeltà dei colori sono ottime e questo è quello che conta maggiormente per grafica e fotografia, ed il tutto è abbinato all’ottima nitidezza offerta dalla risoluzione.

Il monitor include anche una particolare OSD che si sovrappone a qualsiasi cosa si stia visualizzando e mostra griglie o guide che permettono di regolarsi per lavorare in rapporto 1:1 (ad esempio con un A4). Fra le altre caratteristiche del pannello sono da citare l’angolo di visuale (178°), fra i ed un discreto tempo di risposta (6 ms), che, come citavamo in apertura permette di ottenere buone prestazioni anche in campo video (e gaming, se si escludono i giochi più movimentati), lasciando poco spazio a scie ed artefatti ed offrendo comunque, anche qui considerando l’elevata risoluzione, un’area di lavoro ottimale per l’editing HD.

In definitiva si tratta di un monitor da consigliare caldamente ai professionisti dell’immagine tout court: il prezzo di listino non è stracciato ma è in linea con la categoria, e, come dicevamo in apertura del test, un professionista che compra un buon monitor non spreca mai il suo investimento.

 

Costruttore: ASUSTeK Computer Inc., Taiwan

Distributore: ASUSTeK Italy srl, Via Piero Gobetti 2/B 20063 Cernusco S/N (MI), tel. 199400089 – www.asus.it

 

Caratteristiche dichiarate dal costruttore

Pannello: 16:9 27″(68.47cm), LCD AH-IPS, 2560×1440

Luminosità massima: 350 cd/㎡

Angolo di visione: 178°(H)/178°(V)

Tempo di risposta: 6ms (grigio-grigio)

Profondità colore: 1073.7M (10bit)

Connessioni: HDMI, DisplayPort (con daisy-chain), Dual-link DVI-D, 3.5mm Mini-Jack audio out, AV Audio In, HDMI, 6x USB 3.0, 1x USB 3.0 upstream, 9in1 card reader

Dimensioni con base (LxAxP): 640.78×559.84×240 mm

Peso: 10 kg

 

La Pagella

ESTETICA 8/10

Professional: l’unico vezzo è una striscia rossa nella parte bassa della cornice.

COSTRUZIONE 8/10

Solido e con tutto quello che serve in un ambiente di lavoro: un pannello di ultima generazione e connessioni ‘extra’ decisamente comode.

VERSATILITÀ 7/10

Ovviamente non ci si può aspettare che un monitor sia adatto per lavorare, giocare, vedere i film e chissà cos’altro, ma, nonostante la vocazione ‘design’ il PA278Q se la cava abbastanza bene anche con le immagini in movimento.

PRESTAZIONI 8/10

Grande risoluzione e riproduzione cromatica al top: cosa volere di più? È anche già tarato prima di uscire dalla scatola.

RAPPORTO 7/10

Non è economico, ma costa ‘il giusto’.

 

Pro

✔ Tarato in fabbrica

✔ Risoluzione e riproduzione cromatica

Contro

✔ Tempo di risposta non al top

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