Mar 5 Luglio 2022

Soundbar Samsung HW-F750

(Estratto da Tutto Digitale 85 – Novembre 2013)

Soundbar Samsung HW-F750

La Samsung HW-F750 non è una speaker bar come le altre. Tanto per cominciare è dotata di una sezione ‘pre’ a valvole che conferisce al suono una tonalità calda e pastosa, personalissima. Poi è quasi del tutto priva di cavi, dal momento che comunica via Bluetooth con il TV e in wireless con il sub. Un brutto cliente per i sistemi di diffusori a 5.1 (o più) canali…

Una sorta di peccato originale grava da sempre sull’home theater, una forma congenita di egocentrismo: la necessità di utilizzare un gran numero di diffusori per un risultato davvero di impatto. Inutile sottolineare quanto questo peccato possa nuocere al comfort abitativo, alle esigenze di spazio e agibilità, persino alla serenità familiare. L’industria ha cercato di porvi rimedio proponendo i ritrovati tecnologici più diversi, dai microspeaker ai collegamenti wireless, dai processori di segnale alle soundbar.

La Samsung Crystal Surround Air Track Samsung HW-F750 (SAT, per brevità) appartiene a quest’ultima categoria. Ma è una soundbar diversa dalla maggior parte delle sue colleghe/concorrenti, spesso affette dal senso di inadeguatezza di chi sa che ricreare un campo surround credibile può essere un compito troppo arduo per un singolo diffusore, per quanto sofisticato. La Samsung HW-F750 non cerca di imitare i sistemi di diffusori a 5.1 (o più) canali: propone invece un modo tutto suo di riprodurre la colonna sonora di film, concerti live, giochi e via dicendo, puntando su numeri che le altre soundbar, decisamente, non hanno.

Primo tra tutti lo stadio preamplificatore a valvole, più unico che raro tra i diffusori di questo genere. Poi un selezionato numero di effetti sonori molto convincenti. Quindi la connessione Bluetooth e il subwoofer wireless: il costruttore coreano presenta la Crystal SAT come “la prima speaker bar al mondo capace di connettersi al televisore via Bluetooth”.

E poi ancora il subwoofer senza fili, collegato alla soundbar mercè un modulo wireless integrato, e il sensore giroscopico che rileva la quota, il grado di rotazione e l’inclinazione con cui la soundbar Samsung viene installata, in funzione dei quali parametri regola automaticamente il campo sonoro per garantire le migliori condizioni d’ascolto. Insomma, un oggetto tutt’altro che ordinario: se ne converrà già a partire da questa prima, sintetica descrizione.

DA HDMI A BLUETOOTH, TUTTE LE CONNESSIONI

Disponibile in due versioni, nera o silver, la Samsung SAT può essere installata in (almeno) tre modi diversi: a muro, grazie alla staffa in dotazione; sul mobile portaTV, con la faccia anteriore rivolta verso lo spettatore; sul mobile portaTV sdraiata, con la faccia anteriore verso l’alto. La soundbar Samsung, equipaggiata con trasduttori a 3 vie pilotati da amplificatori switching da 40 watt, emette infatti sia dalla facciata anteriore o principale, sia dalla facciata inferiore, che normalmente funge da base.

Al centro della facciata anteriore si trovano i due triodi preamplificatori (protetti da una finestrella), il display OLED e i pulsanti di accensione, controllo del volume e selezione ingressi. Quest’ultimo pulsante, che se premuto per più di tre secondi funziona anche come muting, permette di scegliere tra cinque ingressi denominati D.IN (digitale ottico), Aux, HDMI, BT (Bluetooth), TV e USB.

RETRO

I connettori sono quasi tutti disposti sulla facciata posteriore della soundbar: presa per l’alimentazione a 24 volt in c.c. (alimentatore fornito in dotazione), ingresso digitale ottico, ingresso aux, due porte HDMI (in/out) e un minijack cui collegare il microfono del sistema di autocalibrazione ASC (anch’esso in dotazione); fa eccezione la porta USB, collocata sul lato superiore del diffusore. Grande è dunque la versatilità della SAT HW-F750: chi aspira alla massima qualità audio video la utilizzerà come dispositivo trough collegando gli in/out HDMI rispettivamente alla sorgente di segnale e al TV; chi privilegia la praticità preferirà la connessione Bluetooth che, grazie alla funzione SoundShare, permette di inviare alla soundbar i segnali provenienti da TV, tablet o smartphone; chi conserva i file audio su lettori MP3, memorie flash e altri supporti portatili ricorrerà alla USB, eccetera.

Non ha bisogno di alcuna connessione, fatta eccezione per quella alla presa di rete a 230 volt, il subwoofer, che comunica con la soundbar grazie a un modulo wireless incorporato; l’ID di connessione è preimpostato dalla casa costruttrice, per cui soundbar e subwoofer comunicano immediatamente non appena accese, il che viene segnalato dalla spia Link.

SETTE CAMPI SONORI, TIMBRO CALDO E PASTOSO

Molte funzioni sono attivabili solo mediante telecomando. È il caso della Anynet+, per esempio, che permette di gestire altri dispositivi Samsung utilizzando il controllo remoto di un televisore della stessa marca; il telecomando della SAT, a sua volta, può controllare il TV, purché di marca Samsung.

SUBWOOFER

Altre funzioni degne di nota sono l’Audio Sync, che garantisce il sincronismo tra sonoro e immagini; la DRC, sorta di loudness che dà pieno risalto agli effetti Dolby Digital quando si ascolta a basso volume; la Smart Volume, che elimina i bruschi salti di livello sonoro; l’Auto Power, che attiva automaticamente la soundbar quando si accende il televisore (se i due dispositivi sono connessi via ingresso ottico), eccetera.

Con il telecomando si possono poi regolare indipendentemente i volumi della soundbar e del subwoofer nonché selezionare i campi sonori (pulsante Sound Effect). L’ascoltatore ne ha a disposizione sette: Music, News, Drama, Cinema, Sports, Game, Off. Si tratta di effetti realistici e notevolmente differenti l’uno dall’altro, tutt’altro che stanche ripetizioni sullo stesso tema.

Off, che altro non è se non la modalità by-pass, mette in evidenza il lavoro svolto dallo stadio di preamplificazione valvolare, che rende i suoni caldi, pastosi, ricchi di corpo e di spessore, il che vale in modo particolare per le voci. Questo sound valvolare caratterizza poi tutti gli altri campi sonori.

Music, asciutto e povero di riverbero, è un effetto d’impatto, coinvolgente, ottimo per i concerti o per le colonne sonore a prevalenza musicale, con pochi dialoghi.

News concentra invece l’energia sulle voci e sposta la musica in secondo piano, mentre Drama dà risalto ai rumori e agli effetti speciali.

Cinema presenta un livello di emissione più elevato rispetto a Drama, con bei giochi d’eco (non riverbero: proprio eco) che ricordano il sound delle arene estive anni ‘60/’70.

Sports è caratterizzato da forti percentuali di riverbero e vivaci effetti di spostamento sinistra/destra, mentre Game esalta bassi e alti, conferendo carattere e presenza al campo sonoro.

Tutti gli effetti possono essere arricchiti e personalizzati, almeno in una certa misura, agendo sul pulsante 3D Sound Plus, che aggiunge profondità e spazialità; il 3D Sound Plus va tuttavia usato con cautela perché, con brani ricchi di bassi, può produrre rimbombo.

Messa alla prova con film impegnativi, ricchi di effetti speciali (per esempio Casino Royale), la soundbar Samsung ha rivelato buone capacità dinamiche, il che vale soprattutto per il subwoofer; a voler fare i pignoli si potrebbe chiedere qualche watt in più sui canali principali, così, giusto per stare un po’ più tranquilli con le colonne sonore esuberanti.

La Samsung HW-F750, e concludiamo, non faticherà a distinguersi sulla massa dei concorrenti, rispetto ai quali ha parecchie marce in più. Se la SAT sia il rimedio definitivo al peccato originale di cui si parlava all’inizio, non sapremmo dire. Di sicuro è una possibile soluzione, un’alternativa – che invitiamo senz’altro a provare -‘leggera’ ma efficace, ai sistemi multicanale ‘veri’.

COSTRUTTORE: Samsung – Corea

DISTRIBUTORE: Samsung Electronics Italia – Via Donat Cattin, 5 – 20063 Cernusco sul Naviglio (MI) – tel. 0292189 www.samsung.com

La Pagella

ESTETICA 9/10

Diffusori dalla linea elegante ed essenziale, il che vale sia per la soundbar sia per il subwoofer. Le due valvole termoioniche visibili attraverso una finestrella trasparente e il display OLED dalla grafica vagamente rétro, stile tubi nixie, creano un bel contrasto con la linea sobriamente hi-tech della soundbar.

COSTRUZIONE 8/10

Si tratta di diffusori solidi e rifiniti, costruiti per durare. L’impiego di stadi amplificatori digitali (switching) limita la dissipazione termica e migliora l’affidabilità della soundbar. Ben studiato il vano connettori, che consente un agevole passaggio dei cavi anche con la SAT coricata sulla faccia posteriore.

VERSATILITÀ 9/10

Sistema di diffusori versatile e flessibile sotto tutti i punti di vista: quello della connettività (HDMI, ingresso digitale ottico, Bluetooth, modulo wireless), delle caratteristiche timbriche, delle funzioni e della dotazione di servizio, non ultimo quello delle possibilità di installazione (la soundbar può essere appesa al muro, collocata su mobile, coricata).

PRESTAZIONI 8/10

Performance più che convincenti, quelle della Surround Air Track: la sezione ‘pre’ a valvole conferisce al suono un timbro caldo e pastoso, gradevolissimo, incapace di generare fatica d’ascolto; i 7 campi sonori presettati sono credibili, misurati, mai invadenti o eccessivi; notevoli le capacità dinamiche e di sostegno armonico espresse dal subwoofer. Certo, il sistema non è in concorrenza con i kit multicanale ‘veri’ – anche se si avvicina nella resa alle proposte entry level a canali separati – ma si pone al vertice della categoria ‘soundbar’.

RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO 9/10

Più che onesto il prezzo della HW-F750: i signori della Samsung avrebbero potuto far pagare cari lo stadio preamplificatore a valvole, il Bluetooth, l’interfaccia wireless per il subwoofer, il sistema di autocalibrazione ASC e tutto il resto, ma non lo hanno fatto.

 

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