Sab 25 Giugno 2022

Software fotoritocco Portrait Professional Studio10

(Estratto da Tutto Digitale 75 – Giugno 2012)

Impazza sui banner di tutto il web e, a un prezzo decisamente abbordabile, promette con le sue pubblicità comparative (prima e dopo la cura) risultati miracolosi in pochi click. Portrait Professional, giunto alla decima versione, è un software di fotoritocco specializzato in ritratto, dagli effetti (quasi) miracolosi… 

Dopo averlo visto a lungo pubblicizzato sul nostro sito (www.tuttodigitale.it), spinti dalla curiosità, abbiamo deciso prima di scaricare la versione di prova e poi – anche grazie alle condizioni d’acquisto molto vantaggiose – di acquistare il software completo.

Stiamo parlando – molti certamente già lo conosceranno – di Portrait Professional (oggi giunto alla versione 10), un software di fotoritocco studiato espressamente per il ritratto fotografico. C’è da dire che l’approccio al programma è avvenuto con un po’ di ‘sano’ scetticismo: infatti, la prima impressione – probabilmente la stessa di tutti i professionisti e gli appassionati del fotoritocco, che si sono imbattuti nei banner pubblicitari di PP – è stata quella di un gioco, più che di un software con cui lavorare in modo professionale, soprattutto pensando a prodotto ormai quasi ‘standard’ come Photoshop e simili. Portrait Professional v10 è disponibile in tre versioni: Normale, Studio e Studio 64 (vedremo poi le differenze); abbiamo acquistato e provato l’edizione Studio.

 

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Ecco l’interfaccia grafica di PP v10. Nella foto in questione siamo intervenuti con vari strumenti: con i ‘controlli pelle’ – senza esagerare – abbiamo levigato il viso e rimosso le imperfezioni più grandi, poi con il pennello di ritocco siamo intervenuti manualmente per eliminare le bolle, per attenuare le occhiaie e per separare le sopracciglia. Proseguendo, con i ‘controlli bocca’ abbiamo ingrandito leggermente il labbro inferiore, mentre, per quanto riguarda il naso, l’abbiamo appena assottigliato e aumentato la definizione delle narici; infine, abbiamo chiuso un pochino i neri di capelli e sopracciglia.

 

Tutto molto semplice

Abbiamo prima di tutto realizzato alcuni fotoritratti usando una Canon EOS 550D con un obiettivo Canon EF 50mm F.1/4, registrando i file in RAW + JPEG su una SDHC classe 10.

Succesivamente abbiamo acquisito i file e li abbiamo salvati in un’apposita cartella su un iMac da 21,5″ con processore da 3.06 GHz Intel Core Duo e RAM da 4GB, su cui abbiamo precedentemente installato il programma. A questo punto abbiamo lanciato Portrait Professional v10.

L’interfaccia grafica del software si presenta suddivisa in due aree: lo spazio principale, denominato ‘finestra di vista e lavoro’, che occupa circa l’ottanta per cento dello schermo, e il ‘pannello di controllo’ posizionato sulla destra a mo’ di sidebar.

Seguiamo le istruzioni del programma. Clickiamo sul box ‘apri immagine’ all’interno del pannello di controllo e scegliamo una fotografia dalla nostra cartella; l’immagine selezionata si apre istantaneamente (se si tratta di un’immagine JPEG; occorre invece qualche secondo per i file RAW) e va ad occupare la finestra di lavoro.

Prima di tutto ci viene chiesto di scegliere il genere del soggetto: femminile, maschile o bambino/a; poi, attraverso il puntatore del mouse, dobbiamo stabilire i punti chiave del viso su cui abbiamo deciso di intervenire e, quindi, delineare i contorni dell’ovale.

Si ha subito la sensazione che sia tutto molto facile: infatti, nel pannello di controllo siamo costantemente guidati in tutte le operazioni, che avvengono in tempo reale e con semplici click. Così, dopo pochi istanti, nello spazio di lavoro troviamo una prima versione ‘corretta’ automaticamente dal software (basta tener premuto il tasto invio, per vedere la foto originale) e, se non siamo soddisfatti della correzione automatica proposta dal programma (abbiamo notato che spesso le immagini risultano un po’ cariche), basta clickare ‘ripristina immagine originale’ dal menu a tendina e cominciare tutto da zero.

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La stessa fotografia pubblicata in tre differenti versioni: dall’alto, originale, ritoccata a colori e ritoccata in bianco e nero. Abbiamo eliminato le imperfezioni più grosse (pur mantenendo un look naturale), ingrandito gli occhi, assottigliato leggermente il naso e, infine, aumentato il contrasto di capelli e sopracciglia; la stessa l’abbiamo poi convertita in bianco e nero.

 

Un salone di bellezza virtuale

 

Le azioni avvengono tutte partendo dai sette menu controlli situati nel box ‘slider miglioramento ritratto’: modellamento viso, pelle, occhi, naso e bocca, capelli, luminosità pelle e immagini; ciascuna di queste tendine nasconde una serie di slider, che consentono di regolare, tanto finemente quanto facilmente, tutti i parametri.

Dal menu ‘controlli modellamento viso’ si ha la possibilità – semplicemente muovendo il cursore a destra e a sinistra sugli slider – di modificare in tempo reale le forme del viso agendo su mandibola, collo, fronte, naso, occhi, sopracciglia e bocca. Il pezzo forte di Portrait Professional v10 – che darà parecchia soddisfazione ai fotografi matrimonialisti e di moda, ma anche ai clienti e alle clienti più esigenti – è il menu ‘controlli pelle’, ovvero, un insieme di strumenti che consentono di ringiovanire e abbellire qualsiasi volto: infatti, con gli slider presenti in questa sezione, si riesce ad intervenire in modo significativo su imperfezioni, rughe, sfumature, tonalità, riflessi e colore della pelle. Il risultato è sorprendente: con pochi gesti si può ottenere un incarnato levigato e pulito degno di un servizio di moda; inoltre, per le correzioni ancora più fini e difficoltose – come una piccola ombra di un capello, acne o nei – possiamo ricorrere allo strumento ‘pennello di ritocco’ (corredato anche di ‘pennello di ripristino’) che permette di fare correzioni con il mouse direttamente sull’immagine nella finestra di lavoro.

Passando agli elementi del viso, come abbiamo già detto, è possibile intervenire su naso, bocca e occhi modificandone dimensione, forma e colore solamente con gli slider.

In particolare, per quanto riguarda gli occhi, ci sono a disposizione una serie di funzioni veramente interessanti, pratiche e di sicuro effetto: ingrandimento, brillantezza, rimozione riflessi e definizione sono solo alcuni dei parametri sui quali è possibile agire. Inoltre, è possibile modificarne il colore e aggiungere alcuni effetti di riflessi (anche se, a dire il vero, tutti quelli testati risultano piuttosto artificali e pacchiani, fatta eccezione per ‘piccoli punti luce’ che, in alcune situazioni, regala un effetto piacevole e glamour). Poi, non poteva mancare un menu dedicato al sorriso e quindi, nello specifico, alla ‘cura’ dei denti (il menu compare solo in presenza di foto in cui i soggetti abbiano la bocca aperta): anche qui – tra i vari parametri – troviamo quelli dedicati a sbiancamento, brillantezza, area da ritoccare e, anche in questo caso, i risultati sono soddisfacenti. Sono minime, invece, le regolazioni possibili sui capelli: luminosità, tinta, saturazione e intensità di colore sono i parametri su cui si può lavorare e, anzi, è meglio non esagerare se non si vuole cadere nel ridicolo.

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Una delle poche pecche di Portrait Professional v10  è che, usando determinati tools, questi interferiscono con lo sfondo: è il caso di questa foto, in cui, oltre ai classici ritocchi estetici (pelle, capelli, eccetera) abbiamo applicato lo strumento ‘collo snello’ per slanciare la figura; il risultato, come potete vedere, è che gli scalini dietro la ragazza appaiono evidentemente distorti.

In generale, è meglio non strafare in tutte le modifiche che si apportano: infatti, anche se dalla prova viene fuori che gli artefatti generati dal programma – sia su file RAW, che su JPEG – sono veramente minimi (e lavorando bene, praticamente nulli) e vengono fuori solo quando si esagera, consigliamo – almeno che non occorra creare un effetto volutamente innaturale (pubblicità, moda e altro) di non farsi prendere troppo la mano e di mantenere sempre il giusto contatto con la realtà.

In definitiva Portrait Professional v10 si è rivelato – anche in considerazione del prezzo di costo – un ottimo software, uno strumento valido e utile tanto all’amatore che vuole divertirsi, quanto al professionista che ha la necessità di risparmiare tempo: in pochi minuti si ottengono risultati incredibili, il tutto con una facilità d’uso disarmante e senza che il computer sia messo particolarmente sotto stress.

Bisogna ribadire che si tratta di un programma per fotoritocco dedicato esclusivamente al ritratto (c’è un menu ‘controlli immagine’ con cui controllare tutta l’inquadratura, però davvero basico) e quindi non può essere confrontato con Photoshop, ma quelli di Anthropics hanno pensato anche a questo: infatti, la versione Studio di PP v10 (che noi abbiamo provato) offre la possibilità di installazione in modalità plug-in proprio di Adobe Photoshop.

Si può ipotizzare che questa accoppiata risulterà vincente anche in virtù del fatto che Portrait Professional permette di ritoccare più visi nella stessa foto; pensate, per esempio, un campo medio o un piano americano con due, tre, quattro persone: si potrà lavorare, in sinergia, sull’ambiente con Photoshop e sui visi con Portrait Professional.

Portrait Professional versione 10 è prodotto e distribuito da Anthropics Technology in tre versioni: Standard, Studio e Studio 64. Le due versioni Studio offrono, in più rispetto alla Standard, la gestione di file RAW, DNG e TIFF, il supporto a differenti spazi colore e la possibilità di essere installate come plugin di Photoshop; la versione Studio 64 è ottimizzata per i sistemi, Mac e Windows, a 64 bit e non ha alcun limite di dimensione delle immagini.

I prezzi: 29.95 euro per la versione Standard, 59.95 per la Studio e 99.95 per la Studio 64.

Per informazioni, per scaricare la versione di prova o acquistarla, www.portraitprofessional.com.

Claudio Panfili

Requisiti minimi di sistema 

Sistema operativo: Windows 7, Vista, XP o Intel Mac OS X (10.5 o successivi)

La pagella 

ESTETICA 7/10

Grafica semplice, essenziale votata alla praticità d’uso.

COSTRUZIONE8/10

L’interfaccia è uno dei pezzi forti del software: si ha tutto quel che serve a portata di mano (o di pennello) e si fa apprezzare la possibilità di scegliere se lavorare a pieno schermo o diviso (con l’immagine originale alla sinistra di quella in lavorazione).

VERSATILITA`8/10

Le versioni Studio di Portrait Professional 10 consentono di lavorare su file RAW, DNG, e JPEG, e di scegliere se esportare in TIFF o in JPEG (nella versione normale è possibile lavorare solo in JPEG); inoltre, sempre con le versioni Studio, è possibile eseguire l’istallazione come Plugin di Photoshop.

PRESTAZIONI 8/10

Le prestazioni sono ottime: infatti, il software si comporta molto bene sia in termini di velocità (di esecuzione e di elaborazione), che di resa; per notare la presenza di artefatti bisogna veramente esagerare (anche sui file JPEG).

RAPPORTO Q/P 9/10

Spendere meno e avere a disposizione tutte queste funzionalità, francamente, è difficile da immaginare in particolare – se non si ha necessità di lavorare in RAW – la versione normale a 29.95 euro è imbattibile.

PRO

Facilità e rapidità d’uso

Resa dell’immagine

Possibilità (nelle versioni studio)

     di istallazione come plugin di

     Photoshop

Possibilità (nelle versioni studio)

     di lavorare molteplici formati

Tutto in lingua italiana

CONTRO

  L’uso di alcuni strumenti può

       interferire con lo sfondo

  Alcuni controlli dei menu

       possono non essere molto precisi

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